Progetto 1849, la Bocconi, la vela ed il teatro

Progetto 1849, la Bocconi, la vela ed il teatro

Quel ritornare in fondo un po’ a casa

Oggi mi sono regalato un po’ di tempo per pensare al nostro futuro. Sono tornato a studiare in Bocconi. Non ero solo. Oltre al nostro team di Studio ( mio fratello Edoardo ed un amico avvocato che si unirà a noi dalla prossima lezione), abbiamo iniziato questo percorso che durerà quasi due anni con amici e clienti.

Bellissimo condividerlo, seppur in classi differenti, anche con mia moglie che partirà a breve con il suo studio dentistico in San Babila.

Una bella sensazione quella di tornare tra i banchi ( questa volta non da docente), incontrando volti nuovi provenienti da tutta Italia ( e non solo).

Riporto solo qualche veloce appunto:

  • Docente / Mentor di Accenture giovane ma professionale;
  • Tutor giovanissimi ma tutti con invidiabile CV internazionale. Il che improvvisamente sposta il termine del problema della fuga dei cervelli. I talenti non fuggono ma vanno naturalmente all’estero ed è giusto così. La battaglia non deve essere fatta per trattenerli ma per essere così attrattivi da farli tornare insieme a molti giovani di altre nazionalità.
  • Bellissima la costante attenzione alla verificabilità delle affermazioni. In fondo non molto diverso dallo scetticismo del revisore.
  • Non si fa impresa da soli ( non più) ed il team deve essere eterogeneo.
  • Il grosso del lavoro tocchera’ a noi ma ci aiuteranno ad applicare un metodo e a darci i tempi di implementazione del progetto.
  • Nulla di più complicato e contemporaneamente più utile di spiegare il tuo progetto a chi non sa nulla di te e del tuo settore.
  • Cambiare aria e farsi contaminare dagli imprenditori è stata una scelta corretta.
  • Innovazione e tradizione sono ancora più forti se camminano insieme. E questo probabilmente è vero anche nella composizione del team.

Oggi in qualche modo parte ufficialmente il restartup del nostro Studio professionale. La strada di una consulenza rimodulata sulle nuove esigenze delle PMI crediamo sia quella giusta ma bisogna lavorarci su senza alibi e preventive assoluzioni.

La giornata di sole ci ha regalato anche la possibilità di tornare a mangiare un panino all’aperto come ai tempi dell’università. Perché in fondo è sempre sabato ed un po’ di svago ce lo meritiamo.

Ps particolarmente ispirate le foto della Bocconi Art Gallery. Di buon auspicio quella che riporto più in alto tra mondo della vela e quinte teatrali. Due mie grandi passioni.

 

 

Master su Perizie di stima e valutazione di azienda

Master su Perizie di stima e valutazione di azienda

Dopo una prima edizione che ci ha regalato importanti soddisfazioni, riproponiamo il nostro Master su Perizie di stima e valutazione di azienda in collaborazione con il Gruppo Euroconference. Tre giornate piene per analizzare una tra le più interessanti specializzazioni della professione di Dottore Commercialista, quella che più caratterizza il nostro Studio.

Presentazione

Il percorso è indirizzato a quanti vogliono approfondire l’applicazione della valutazione d’azienda nelle principali operazioni di finanza straordinaria. I Principi Italiani di Valutazione hanno contribuito da una parte a rafforzare i confini di una specializzazione sempre più caratterizzante la nostra professione, dall’altra ad aumentare i rischi e le responsabilità per l’esperto. Per questo è necessaria una maggiore preparazione professionale come più volte sottolineato anche dal CNDCEC. Durante il corso si farà frequente riferimento a casi pratici e a tecnicalità utilizzabili anche nell’assistenza ordinaria all’impresa.

Programma

Il programma del Master su valutazione di azienda ed operazioni straordinarie organizzato insieme ad Euroconference.

I Incontro

  • Il nuovo scenario economico e normativo in cui opera il professionista, le operazioni di M&A e la creazione di valore per il cliente
  • L’ impatto dei PIV sulla valutazione di azienda, sulla figura del perito ed i maggiori rischi professionali
  • La predisposizione dell’incarico professionale tra limitazione della responsabilità e doveri di trasparenza nei confronti del cliente
  • La valutazione sull’attendibilità della base informativa e l’attività di due diligence

II Incontro

  • Individuazione e definizione del perimetro delle aziende/rami da valutare
  • La scelta del metodo di valutazione
  • Analisi dei principali metodi di valutazione di azienda
  • Principali criticità valutative
  • La valutazione delle partecipazioni sociali
  • Analisi e commento di una perizia di stima (Caso pratico)

III Incontro

  • La valutazione di azienda nelle principali operazioni straordinarie, analisi della normativa civilistica
  • La valutazione nel recesso del socio
  • La valutazione di aziende in crisi ed analisi delle linee guida
  • La redazione e verifica delle ipotesi alla base di un piano aziendale di risanamento (Caso pratico)
  • Cenni sulla responsabilità dell’esperto

Città e date

CITTÀ NOTE DATE
Firenze 1 giornata 25/10/2017
2 giornata 21/11/2017
3 giornata 01/12/2017
Milano 1 giornata 27/10/2017
2 giornata 24/11/2017
3 giornata 04/12/2017
Venezia 1 giornata 26/10/2017
2 giornata 20/11/2017
3 giornata 30/11/2017

Programma completo

PER VISIONARE IL PROGRAMMA COMPLETO SCARICA LA BROCHURE

La valutazione delle partecipazioni al fair value

La valutazione delle partecipazioni al fair value

Il documento “Aspetti metodologici della valutazione delle partecipazioni (al fair value) nel bilancio separato redatto in conformità agli IAS/IFRS” predisposto dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili si pone l’obiettivo di fornire al lettore una sintesi ricognitiva delle disposizioni dettate dai Principi Contabili Internazionali con riferimento agli aspetti metodologici della valutazione delle partecipazioni, approfondendo e sviluppando, in particolare, il tema della valutazione al fair value delle stesse, secondo le novità espresse – da ultimo – dal principio contabile IFRS 13 – Valutazione del fair value (Fair Value Measurement).

Una sintesi delle tecniche di valutazione

In questa prospettiva, il contributo non aspira a fornire una guida esaustiva dell’attività da porre in essere per svolgere un processo completo di valutazione delle partecipazioni; piuttosto mira a riportare una semplificazione delle tecniche di valutazione maggiormente adottate per la misurazione delle partecipazioni in bilanci IAS/IFRS.

Bilancio e codice civile

Il documento ha anche un suo potenziale utilizzo nel mondo delle società che applicano le disposizioni del codice civile nella predisposizione del bilancio.

L’art.2427-bis, c.c. richiede l’esposizione nella nota integrativa del fair value delle partecipazioni immobilizzate che risultano iscritte a un valore contabile superiore al predetto fair value ma che non sono svalutate perché non hanno subito una riduzione durevole di valore.

Contestualmente l’OIC 21, Partecipazioni, richiede di verificare l’esistenza di una perdita durevole di valore di una partecipazione immobilizzata iscritta al costo, comparando il valore contabile con il valore recuperabile.

Per approfondire

Scarica il documento: Aspetti metodologici della valutazione delle partecipazioni (al fair value) nel bilancio separato redatto in conformità agli IAS/IFRS

Lezioni alla SAF della Università Bocconi

Lezioni alla SAF della Università Bocconi

Operazioni straordinarie di impresa e adempimenti civilistici e fiscali

Anche quest’anno come tradizione mi hanno affidato la lezione di presentazione della Scuola Prof. Felice Martinelli presso l’Università Bocconi. E’ un appuntamento a cui tengo molto e che affronto con grande senso di responsabilità ma anche con grande orgoglio.

E’ una scuola che ho frequentato come studente prima di diventarne docente e successivamente delegato all’interno del CdA della Fondazione dei Dottori Commercialisti di Milano.

Scuola Prof. Felice Martinelli.  Docente
07/09/2017 La valutazione di azienda da parte del professionista: fattispecie e principali metodologie applicabili. A. A. Panato
12/09/2017 Analisi di un caso di valutazione di azienda. A. A. Panato

Le lezioni alla SAF della Università Bocconi fanno parte della Scuola per la preparazione all’Esame di Stato di Dottore Commercialista ed Esperto Contabile.

Le materie sono quelle mie classiche. Un rientro subito impegnativo a rinnovare l’ importante impegno formativo di questo nostro 2017.

Lentamente come negli anni 60

Lentamente come negli anni 60

Lentamente come negli anni 60, una vacanza dedicata alla riscoperta di noi, del sole, del mare e soprattutto all’ascolto dei pensieri di un bimbo.

Ultime telefonate, ultimo articolo al Sole24Ore, ultimo aggiornamento alla lista dei To Do di settembre e tra poco finalmente raggiungerò il mare. Ultimi giorni passati a lavorare, studiare, progettare e pianificare gli ultimi mesi di questo anno cosi sfidante.

Ed ora i saluti a tutti voi, finalmente potrò rallentare. Provando a vivere lentamente come negli anni 60, abbandonando per un po’ la tecnologia, i social network ed il cellulare.

Meno cola e più chinotto.

Meno super alcolici e più vino.

Meno iphone e più kindle (quello si, fatemelo salvare).

Più passeggiate, più sole, più gioco.

Scrivendo sempre ma su carta.

Facendo colazione al bar con giornale e cappuccino.

Ascoltando più musica e cantando insieme.

Ma siccome il panatino ed io siamo uomini d’azione ci prepariamo anche ad una estate in cui impareremo a nuotare sfidando le onde, faremo legna per l’inverno ed osserveremo il vecchio della montagna fare il burro ascoltandone i racconti.

Mentre nelle notti di luna piena, avvolti nel tabarro, andremo a caccia di vampiri.

Innamorati del sorriso divertito della mamma. Insieme.

 

 

 

Un progetto di ricerca, la Bocconi e la nostra voglia di accelerare.

Un progetto di ricerca, la Bocconi e la nostra voglia di accelerare.

Siamo stati selezionati da ICRIOS – The Invernizzi Center for Research on Innovation, Organization, Strategy and Entrepreneurship, Centro di Ricerca dell’Università Bocconi per partecipare ad un percorso di validazione del nostro progetto di restartup di consulenza professionale.

Da settembre torneremo quindi a studiare sacrificando, qualche we, cercando di formalizzare il nostro progetto di Studio e di validarlo all’interno dell’acceleratore dell’Università Bocconi.

Il percorso avrà inizio a settembre 2017 e si concluderà a dicembre 2018.

Il nostro Studio sta crescendo e nei prossimi anni si troverà ad affrontare i grandi cambiamenti che interesseranno il mondo della consulenza professionale.

Il 2017 coincide con l’anniversario dei 25 anni dalla scomparsa di mio padre, dei miei 25 anni di lavoro e dei 20 anni dalla laurea in Bocconi.

Abbiamo pensato fosse il momento giusto per provare a dare una svolta ulteriore, un’accellerazione al progetto mettendo in discussione le nostre certezze ed avvicinandoci sempre di più alle imprese, a quelle imprese dinamiche che stanno crescendo nonostante la crisi.

Proveremo a raccontare il nostro percorso (che sappiamo già non essere facile) chiedendo ad amici e clienti di aiutarci a focalizzarci meglio sull’obiettivo.

Sarà un percorso condiviso all’interno dello Studio e con alcuni dei nostri clienti più giovani.

Se avete voglia seguiteci: #progetto1849

 

Perché #Progetto1849

Il 1849 è l’anno in cui la nostra famiglia ha iniziato a far parte del mondo delle libere professioni. Notai, avvocati, ingegneri, commercialisti. Sempre liberi professionisti.

Mi è sembrato bello recuperare quello spirito in un progetto che parla di innovazione.

Per ricordarci da dove veniamo, per capire meglio che strada prendere.

 

The Startup Training

THE STARTUP TRAINING è un percorso di studio e validazione della propria idea di business e del proprio business model. È stato presentato presso l’Università di HARVARD come una delle STARTUP SCHOOL più innovative del 2016.

 

Il Centro di Ricerca ICRIOS

The Invernizzi Center for Research on Innovation, Organization, Strategy and Entrepreneurship

ICRIOS è un centro di ricerca dell’Università Bocconi.

Nasce per essere un punto di riferimento della più avanzata ricerca multidisciplinare sull’innovazione, l’organizzazione e la strategia, con l’obiettivo di influenzare in modo significativo sia il dibattito accademico che la pratica manageriale.

ICRIOS promuove la collaborazione e la condivisione delle conoscenze in ogni fase del processo di ricerca, in particolare tra gli studiosi di campi diversi e complementari, in varie nazioni, e provenienti da diverse tradizioni di ricerca.

Sfruttando le reti dei migliori studiosi e centri di ricerca internazionali, ICRIOS mira a fornire risultati di grande impatto nel mondo accademico. Oltre a cercare progressi nella ricerca, ICRIOS si propone di sviluppare concetti nuovi, strumenti analitici di reale applicabilità e nuove prospettive per trasformare le sfide di un contesto economico e sociale sempre più globalizzato in opportunità di crescita sostenibile per le nazioni e le aziende.

 

Ci piacerebbe lavorare con te

Ci piacerebbe lavorare con te

Studio Panato | Dottori Commercialisti sta selezionando un professionista da inserire presso la propria sede di Milano.
Il candidato ideale è un giovane commercialista che abbia maturato almeno tre anni di esperienza in studi professionali, autonomo nella gestione ordinaria ( contabile e fiscale) di PMI.
È valorizzata l’attitudine allo studio e alla ricerca. Costituisce requisito preferenziale la conoscenza della lingua inglese.

Per sottoporre la propria candidatura inviare il curriculum vitae all’indirizzo e-mail: info@Studiopanato.it

 

L’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi

L’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi

Ho appena terminato una telefonata con un caro amico, ci siamo confrontati su come sostenere alcune iniziative che ci stanno a cuore ( per me il teatro, per lui una associazione culturale tra imprenditori). La conversazione si è chiusa con questa sua frase che ci ha fatto sorridere: “Mi hai chiesto idee, mi hai messo in crisi, avrei preferito che mi avessi chiesto soldi”. Perché è vero, il problema della cultura in Italia è trovare un nuovo modo di porsi “sul mercato”. E mentre sviluppavamo qualche riflessione in merito apprendo che è uscito il rapporto 2017 della Fondazione Symbola sul ruolo e sugli effetti economici della cultura e della creatività nel nostro Paese. Quale migliore occasione per segnalarvelo?

Steve Jobs un umanista a cui piaceva l’elettronica

Al Sistema Produttivo Culturale e Creativo (industrie culturali, industrie creative, patrimonio storico artistico, performing arts e arti visive, produzioni creative-driven) si deve il 6% della ricchezza prodotta in Italia: 89,9 miliardi di euro. Dato in crescita dell’1,8% rispetto all’anno precedente.

Da ragazzo ho sempre pensato a me come un umanista, ma a cui piaceva l’elettronica – ha detto Steve Jobs poi ho letto qualcosa su uno dei miei eroi, Edwin Land di Polaroid, che parlava dell’importanza delle persone che sanno stare all’intersezione fra discipline umanistiche e scienza, e ho deciso che quello era ciò che volevo fare”.

L’effetto moltiplicatore della cultura

La cultura ha sul resto dell’economia un effetto moltiplicatore pari a 1,8: in altri termini, per ogni euro prodotto dalla cultura se ne attivano 1,8 in altri settori. Gli 89,9 miliardi, quindi, ne ‘stimolano’ altri 160 per arrivare a quei 250 miliardi prodotti dall’intera filiera culturale, il 16,7% del valore aggiunto nazionale, col turismo come primo

Alla metà del secolo scorso in Italia c’era un industriale, Adriano Olivetti, che quell’intersezione la attraversava già, portando la cultura nelle sue fabbriche (famosi i concerti di Luigi Nono o le opere di Guttuso) – e nei suoi prodotti (la Lettera 22 su tutti). Dopo oltre mezzo secolo, una parte importante del sistema produttivo italiano sembra aver fatto propria la lezione di Olivetti.

“Le cose sono unite da legami invisibili.  Non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella.” Galileo Galilei

Le industrie creative che sviluppano servizi per altre filiere e veicolano contenuti e innovazione nel resto dell’economia

Il design, l’architettura e la comunicazione sono industrie creative che sviluppano servizi per altre filiere e veicolano contenuti e innovazione nel resto dell’economia – dal turismo all’enogastronomia alla manifattura – dando vita ad una cerniera, una “zona ibrida” in cui si situa la produzione creative-driven, che va dalla manifattura evoluta, appunto, all’artigianato artistico.

Io sono cultura, realizzato da Fondazione Symbola e Unioncamere in collaborazione con la Regione Marche, racconta tutto questo, e dimostra che oggi la cultura è uno dei fattori produttivi che più alimentano la qualità e la competitività, uno dei motori primari della nostra economia.

Per approfondire

Il rapporto, giunto quest’anno alla settima edizione, costituisce ormai un riferimento atteso per fare il punto sul ruolo della cultura e della creatività nel nostro Paese adottando le lenti dell’analisi dell’economia reale.

Scarica il rapporto ” Io sono cultura, l’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi”.

 

Ecco tutti i finanziamenti per le startup

Ecco tutti i finanziamenti per le startup

Ecco tutti i finanziamenti per le startup! L’Associazione Italia Startup promuove un portale dedicato ai finanziamenti pubblici a supporto dell’ecosistema startup italiano.

Obiettivo è quello di offrire un servizio di monitoraggio dei bandi pubblici, nazionali e regionali – questi ultimi suddivisi in bandi per singole regioni e province autonome italiane – dedicati a sostenere progetti di giovani imprese innovative ad alto potenziale di crescita (startup) e del loro partner (acceleratori, incubatori, parchi scientifici, investitori, ecc) e quindi a disposizione sia del mercato che delle istituzioni.

Il portale raccoglie tutti i finanziamenti e le agevolazioni per PMI e Startup al fine di sostenere chi crede nel rilancio del nostro Paese e nella creazione di un nuovo tessuto imprenditoriale italiano.

Per approfondire

Vai al portale delle agevolazioni a PMI e Startup

Una bella operazione e quel bisogno di tornare a studiare

Una bella operazione e quel bisogno di tornare a studiare

Abbiamo appena chiuso una bella operazione, un po’ faticosa in realtà, ma lo Studio si è comportato bene tenendo il fronte e guadagnando la posizione nonostante, come si sarebbe detto un tempo, le soverchianti forze del nemico.

Questo, se da una parte ci regala qualche certezza in più, dall’altra ci spinge a consolidare quanto fatto fino ad oggi, con l’ambizione di imparare a vederci un po’ più grandi. In sostanza come periodicamente ci accade sentiamo un po’ di fare il punto, di riordinare i pensieri, formalizzare meglio il lavoro fatto attraverso un aggiornamento delle procedure ed approfondendo meglio alcuni aspetti giuridici nella pratica spesso solo sfiorati. Insomma ci è venuta voglia di tornare a studiare e perché no, forse anche a scrivere, magari un nuovo libro o magari qualcosa di più snello ma altrettanto utile a formalizzare e fare il punto sulla nostra esperienza professionale.

Stiamo diventando un po’ più grandi

Siamo sempre più partner di PMI ed imprenditori in operazioni di riorganizzazione aziendale e di M&A (compra/vendita di aziende o partecipazioni) e probabilmente anche la nostra organizzazione interna dovrà prenderne atto. Intanto festeggiamo l’ingresso di un nuovo Dottore Commercialista nel nostro Studio.

La valutazione d’azienda per CFO

Ieri ho partecipato, in qualità di ispettore dell’Ordine, ad un bel seminario sulla valutazione d’azienda per CFO. E’ stato importante non tanto (o meglio non solo) per qualche conferma sulla parte tecnica, quanto per acquisire maggiormente il punto di vista dell’impresa in questo tipo di operazioni e sulle possibili evoluzioni dei servizi di consulenza professionale.

Riflessioni sul futuro

A margine del corso ci siamo fermati con un paio di colleghi a ragionare sullo scenario economico, sul futuro delle PMI, sull’importanza del concetto di filiera e sui rischi presenti e futuri. Perché la valutazione è tutto questo prima di essere una sintesi numerica.

Soprattutto ci siamo confrontati sul futuro della professione, su nuove strutture organizzative, sulla dimensione minima di Studio. Ci siamo lasciati promettendoci di tornare a studiare insieme, magari organizzando un bel corso di specializzazione per i colleghi ma aperto anche ad altre voci.

Insegnare è prima di tutto studiare

Abbiamo appena terminato le lezioni al corso di valutazione in Bicocca (magistrale) che già dobbiamo preparare le lezioni alla Scuola di Alta Formazione della Bocconi per settembre. L’intensa attività di docenza della seconda metà dell’anno ci costringerà a razionalizzare, semplificare, approfondire meglio la valutazione d’azienda nelle operazioni straordinarie. Riordinare intuizioni e spunti. Ed ha fatto emergere forte il bisogno di tornare a studiare, magari superando l’ottica del commercialista, confrontandoci maggiormente con i bisogni delle imprese, le esigenze e le aspettative dei fondi di investimento (con cui ormai, direttamente o indirettamente, è sempre più facile venire a contatto).

L’obiettivo su cui lavorare

L’obiettivo deve essere sempre di più rendere semplice e facile a clienti e, perché no, alle controparti, lavorare con noi.