Dottore Commercialista in Milano | Consulenza tributaria e societaria | Consulenza Aziendale | Consulenza Privacy

aaP Studio Panato
 Dottore commercialista | consulenza tributaria e societaria
 
 
 

Per contattarci | biglietto da visita     

 
 

Guida al Concordato preventivo


Guida al concordato preventivo per i professionisti del nostro Studio professionale di Dottori Commercialisti: dottrina, giurisprudenza, risorse on line per facilitare il lavoro ed iniziare una completa informatizzazione delle procedure di studio.

Modulistica per i creditori

Modulistica associazione verona

 

Tribunale di Milano (fallimentare)

Tribunale di Milano (circolari ed istruzioni)

Tribunale di Monza (fallimentare)

Tribunale di Verbania (fallimentare)

 

Il Caso: diritto fallimentare - opinioni

Il Caso: diritto fallimentare - giurisprudenza

 

UNIjuris: osservatorio sulla giurisprudenza fallimentare

Il Fallimento: diritto ed economia delle imprese in crisi

La valutazione del piano aziendale: alcuni riferimenti tra prassi e dottrina.

La revisione dei dati prospettici secondo l’ISAE 3400

Istituto curatori fallimentari

 

FISCO:

I LIMITI ALLE NOTE DI VARIAZIONE IVA NEL FALLIMENTO (sentenza)

I LIMITI ALLE NOTE DI VARIAZIONE IVA NEL FALLIMENTO (parere CDL)

 

Sentenze di Interesse:

1) Art. 172 L. F. -  Massimario

2) Tribunale di Milano, 4 dicembre 2008 Concordato preventivo – Formazione delle classi – Valutazione degli interessi omogenei della classe – Esistenza di garanzie che assistono i crediti – Rilevanza – Alterazione del meccanismo di formazione della volontà della classe.

Nell’ipotesi in cui la proposta di concordato preventivo preveda la suddivisione dei creditori in classi, il tribunale, nel valutare l’omogeneità, sotto il profilo della convenienza, della posizione dei creditori appartenenti a ciascuna classe, dovrà tener conto di eventuali garanzie di terzi; dette garanzie, dal punto di vista economico e con riferimento alle concrete possibilità di soddisfacimento del creditore, assumono sicuramente rilievo e sono tali, qualora non se ne dovesse tenere conto, da alterare il meccanismo di formazione della volontà della maggioranza all’interno della classe. (Franco Benassi)

Testo integrale

(Provvedimento, titolo e massima tratti dalla rivista on-line www.ilcaso.it )

3) Cassazione civile, sez. I , 10 febbraio 2011, n. 3274 Concordato fallimentare - Obbligo di formazione delle classi – Esclusione.

Nella formulazione della proposta di concordato fallimentare l'utilizzazione delle classi non è in alcun modo prevista come obbligatoria, bensì come ipotesi meramente alternativa a quella della classica suddivisione dei creditori secondo il rango, privilegiato o chirografario, del credito. Una volta esclusa l'applicazione della disciplina del conflitto di interessi nei casi in cui il conflitto attenga la posizione contrastante dei singoli creditori in quanto tali è, infatti, evidente che l'obbligo delle classi non può derivare dalle diverse situazioni individuali che possono portare a valutazioni variegate sulla proposta, dal momento che dette situazioni sono potenzialmente tante quante sono i creditori e un loro censimento, prima ancora che arbitrario, sarebbe impossibile e comunque porterebbe ad una proliferazione assurda delle classi e alla predisposizione di tante classi quanto sono i creditori, senza considerare che, in assenza di parametri normativi di riferimento, la valutazione del giudice rischierebbe di confinare pericolosamente con una sostanziale discrezionalità. Analoghe considerazioni valgono in relazione al problema dei creditori provvisti di garanzie fornite da terzi, in quanto la loro posizione non è giuridicamente diversa, nel rapporto con il debitore principale insolvente o in crisi, da quella degli altri creditori e muta solo sotto il profilo pratico, così come può avvenire per altri creditori per effetto di situazioni non classificabili e solo indirettamente incise dalla proposta. (Franco Benassi)

Testo integrale

(Provvedimento, titolo e massima tratti dalla rivista on-line www.ilcaso.it )

4) Tribunale di Monza, 27 novembre 2009 – Est. Alida Paluchowski Concordato preventivo – Formazione delle classi – Omogeneità di interessi economici – Garanzie di terzi – Rilevanza. Concordato preventivo – Proposta di concordato senza classi – Esistenza di un’unica classe chirografaria – Trasparenza della proposta – Suddivisione in classi – Necessità

La natura chirografaria dei crediti se da un lato integra il requisito dell’omogeneità di posizione giuridica, dall’altro lato non è di per sé sufficiente a dimostrare l’omogeneità degli interessi economici, atteso che l’interesse economico del singolo creditore deve essere necessariamente valutato in concreto e conseguentemente tenendo adeguatamente conto anche della eventuale esistenza di garanzie esterne, le quali possono consentire al creditore una maggiore possibilità di soddisfacimento rispetto ai creditori privi di tali garanzie. La mancata valorizzazione di tali garanzie nell’ambito della valutazione dell’interesse economico del singolo creditore pregiudicherebbe la funzione di questo requisito, in quanto consentirebbe l’inserimento in un'unica classe di creditori con diverse prospettive di soddisfacimento dei propri crediti, con conseguente alterazione della genuinità del meccanismo di formazione della volontà della maggioranza della classe, soprattutto ove i creditori con garanzie esterne fossero titolari dei crediti di maggiore entità. (Franco Benassi)

Qualora il concordato non preveda la suddivisione in classi, si deve ritenere che in realtà ci si trovi in presenza di un’unica classe di creditori chirografari, composta da creditori di vario tipo e che vi sia pertanto la necessità di operare una suddivisione in classi allo scopo di assicurare alla proposta la necessaria trasparenza, evitando la commistione di interessi disomogenei quali quelli di creditori muniti di garanzie di terzi o di privilegiati declassati a chirografari per la parte incapiente del loro credito. (Franco Benassi)

Testo integrale

(Provvedimento, titolo e massima tratti dalla rivista on-line www.ilcaso.it )

 

Esempio organizzazione sito commissario giudiziale

 


Dottore Commercialista: la qualità al servizio del pubblico interesse

Copyright 

Privacy Policy 

[In] Formazione

Network professionale 

Note legali

Lavora con noi

Corsi di formazione

Download programmi utili


 
 
Studio Panato: Dottori Commercialisti in Milano
Commercialista, commercialisti, studio commercialista milano, studio commercialisti milano
dottore commercialista, dottori commercialisti, studio commercialisti milano, commercialisti e avvocati milano