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Linee guida per la determinazione del mantenimento in caso di separazione e divorzio

Linee guida per la determinazione del mantenimento in caso di separazione e divorzio

Il CNDCEC con la pubblicazione del documento: ”Linee guida sulla consulenza tecnica d’ufficio nei procedimenti in materia di rapporti familiari” ha voluto fornire le best practice di determinazione della posizione reddituale e patrimoniale dei coniugi da parte dell’ausiliario del Giudice cui venga richiesto di stabilire l’an e il quantum dell’assegno di mantenimento nell’ambito delle controversie di separazione o divorzio. Articolo pubblicato su Mysolution| Post e qui riprodotto per gentile concessione dell’Editore.

 

Ruolo del consulente tecnico

Per la complessità della materia fiscale e per le oggettive difficoltà dei giudici e degli avvocati di decifrare la relativa documentazione acquisita agli atti, gli accertamenti di natura tecnica nella cause di famiglia necessitano della nomina di un consulente tecnico, con competenze specifiche, quali quelle dei Commercialisti. Come abbiamo già evidenziato in un precedente articolo, nello svolgimento delle consulenze tecniche in materia di famiglia e nella redazione delle relative perizie, il professionista si trova ad affrontare argomenti particolarmente delicati nell’ambito di conflitti familiari spesso molto accesi. È opportuno cercare di svolgere questi incarichi con professionalità e rispetto per le parti, mantenendo la massima obiettività, cercando di ottenere la collaborazione dei legali e dei consulenti coinvolti, per facilitare per quanto possibile un accordo volontario.

Accertamento della capacità reddituale

Elemento centrale per la determinazione dell’assegno di mantenimento (al coniuge e/o ai figli) è l’accertamento della capacità reddituale dei soggetti coinvolti nel “conflitto familiare”. Ricordando la migliore giurisprudenza:

«In tema di quantificazione dell’assegno di mantenimento a favore del coniuge e dei figli, la dichiarazione dei redditi del coniuge onerato ha una funzione tipicamente ed esclusivamente fiscale, mirando a normalizzare ed a porre su un terreno di reciproca fiducia i rapporti tra uffici e contribuente; essa, pertanto, a cagione della sua natura e dello scopo precipuo per il quale è stata formata, non è riferibile con uguale valore a rapporti estranei al sistema tributario, e, conseguentemente, non può avere efficacia vincolante per il giudice chiamato a fissare l’importo dell’assegno di mantenimento».

L’elaborato peritale dell’ausiliario del Giudice, tipicamente un Dottore Commercialista che garantisce competenze specifiche tributarie, aziendalistiche e contabili, dovrà:

“valorizzare il dato fiscale della dichiarazione dei redditi, estendendo l’indagine anche al di là del “perimetro” fiscale/reddituale, incrociando e comparando il dato fiscale con altri elementi rivelatori della capacità di spesa, come ad esempio il patrimonio mobiliare ed immobiliare, ma anche e soprattutto le movimentazioni bancarie lato sensu considerate, al fine di pervenire alla determinazione della effettiva capacità reddituale e finanziaria del soggetto obbligato.”

Obiettivo della guida

Obiettivo della guida è fornire un valido supporto agli accertamenti tecnici di natura patrimoniale – reddituale nella determinazione del contributo di mantenimento dei figli e del coniuge. Le linee guida rappresentano un valido ausilio allo svolgimento dell’attività di CTU nell’ambito dei procedimenti di separazione e divorzi. Il documento si compone di:

  • una prima parte, relativa alle metodologie di accertamento da parte del C.T.U. della posizione reddituale del coniuge oggetto d’indagine;
  • una seconda parte dedicata agli accertamenti di carattere patrimoniale residuali.

Unioni civili e convivenze

Le linee guida si ritengono applicabili anche ai casi di scioglimento dell’unione civile e, nei limiti di compatibilità, alla cessazione della convivenza di fatto in base alla recente approvazione del disegno di legge n. 2081, recante Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze”.

 

Per saperne di più

Scarica: Linee guida sulla consulenza tecnica d’ufficio nei procedimenti in materia di rapporti familiari

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