Don Chisciotte - il tempo necessario per perdersi e il nostro modo di dirvi grazie.

Don Chisciotte, il tempo necessario per perdersi e il nostro modo di dirvi grazie.

Don Chisciotte, il tempo necessario per perdersi e il nostro modo di dirvi grazie.

In questi ultimi  due anni il nostro Studio è cresciuto ed è cambiato molto. Grazie soprattutto alla fiducia dei nostri clienti ed alle capacità di chi lavora con noi. Molto lo dobbiamo anche ad una serie di persone che ci hanno regalato spunti, osservazioni, provocazioni. Persone che hanno avuto la pazienza di ascoltarci e di confrontarsi con noi. O anche solo di regalarci la loro storia.

A tutte queste persone che a volte anche inconsapevolmente sono entrate a far parte del nostro percorso professionale abbiamo deciso di regalare il Don Chisciotte – Diario intimo di un sognatore di Corrado d’Elia.

E’ un modo per ricordare a chi fa impresa l’importanza di perdersi nel tempo riappropriandosene e contemporaneamente un modo per aiutare il Teatro a crescere e a ritrovare il suo ruolo di stimolo al pensiero di chi fa.

E’ ormai una piccola tradizione del nostro Studio che vuole richiamare (forse un pò goffamente) la più antica tradizione della borghesia milanese, capace un tempo di non tenere separate economia e cultura.

Suggeriamo ovviamente a tutti i nostri lettori di andare a vedere lo spettacolo:

Don Chisciotte – Diario intimo di un sognatore di Corrado d’Elia al MTM Teatro Leonardo dal 27 novembre al 2 dicembre.

Il Teatro Leonardo è proprio accanto al Politecnico di Milano e questo contrasto, lo confesso, ci piace molto.

Agli illusi, a chi non si arrende mai, agli eroi dimenticati, a tutti i cavalieri erranti… 

Dopo la collaborazione con Jovanotti, che ha aperto tutti i suoi ultimi concerti con il testo di Corrado d’Elia, recitato con la voce di Miguel Bosè, ritorna in scena a Milano a grande richiesta per la stagione 2018-2019 Don Chisciotte, un inno alla vita e un sentito omaggio a tutti i sognatori.

Seduto dentro la fusoliera di un piccolo aereo, vestito da aviatore, tra carte geografiche, occhialoni, fogli sparsi e libri d’avventura, Corrado d’Elia ci accompagna nelle pagine del capolavoro di Cervantes, facendoci entrare in una Mancha ideale, lasciandoci perdere tra locande, mulini, paesi arroccati e castelli dove Don Chisciotte e il suo fido e paziente scudiero Sancho Panza compiono le loro gesta in nome della bellissima Dulcinea.

Così, nel procedere del racconto, anche noi piano piano ci perdiamo, nelle nostre pagine interiori, quelle più intime, dove si nasconde ciò che più ci piace, ciò che siamo e ciò che forse un giorno ci siamo dimenticati.

Il coraggio e il desiderio di prendersi tutto il tempo che occorre per… perdersi.

In un tempo come il nostro, così pragmatico, spesso così poco poetico e privo di slanci e ideali, parlare di Don Chisciotte vuol dire forse avere il coraggio e il desiderio di prendersi tutto il tempo che occorre per… perdersi.
Perdersi… proprio come Don Chisciotte e Sancho Panza…
Perdersi… nelle pagine di Cervantes, nelle avventure da lui narrate, ma anche nelle nostre pagine interiori dove troviamo nascosto ciò che veramente ci piace, tra musiche e poesie, in una sequenza di gesti semplici o in un’immagine.
Perdersi… Senza tempo… Senza nessuna ragione… 
Perdersi… forse solo per ritrovarsi.

Questo spettacolo vuol essere una dedica a tutti i grandi sognatori.

A tutti gli illusi, a quelli che parlano al vento.
Ai pazzi per amore, ai visionari, a coloro che darebbero la vita per realizzare un sogno.
Ai reietti, ai respinti, agli esclusi.
Ai folli veri o presunti.
Agli uomini di cuore, a coloro che si ostinano a credere nel sentimento puro.
A tutti quelli che ancora si commuovono.
Un omaggio ai grandi slanci, alle idee e ai sogni.
A chi non si arrende mai, a chi viene deriso e giudicato.
Ai poeti del quotidiano.
Ai “vincibili” dunque, e anche agli sconfitti che sono pronti a risorgere e a combattere di nuovo. Agli eroi dimenticati e ai vagabondi.
A chi dopo aver combattuto e perso per i propri ideali, ancora si sente invincibile.
A chi non ha paura di dire quello che pensa.
A chi ha fatto il giro del mondo e a chi un giorno lo farà.
A chi non vuol distinguere tra realtà e finzione.
A tutti i cavalieri erranti.
In qualche modo, forse è giusto e ci sta bene… 
a tutti i teatranti.
Corrado d’Elia

Per approfondire

La rassegna stampa dal sito della Compagnia Corrado d/elia

Per acquistare i biglietti di Don Chisciotte – diario intimo di un sognatore