L’Italia del Freccia rossa e quella faticosa linea di equilibrio

L’Italia del Freccia rossa e quella faticosa linea di equilibrio

Sensazioni contrastanti in un we di lavoro.

Sabato in Bocconi a studiare, questa mattina a riordinare il materiale per le giornate del Master sulla Valutazione della prossima settimana.

Il Progetto 1849 di Studio cresce, nuovi partner tecnici si sono offerti di collaborare e farlo diventare anche loro progetto pilota. Ci stiamo confrontando con colleghi e studi blasonati. Siamo davvero orgogliosi della fiducia che ci viene mostrata e ci responsabilizza molto.
I clienti, per fortuna i clienti capiscono subito, un veloce aperitivo e ci confermano che la via è quella giusta.

Milano cresce ed aspetta in trepidante attesa il verdetto sull’Agenzia europea del farmaco EMA. Una enorme opportunità per tutti noi.

La Valtellina crolla e mostra la debolezza della sua economia e delle sue banche. Ed è maledettamente vicina a Milano.

A volte ho l’impressione di avere una visione viziata dal frequentare solo l’Italia del Frecciarossa , quella che corre ed è integrata nella filiera giusta.

Crescita strutturale o semplice bolla? Cavalchiamo una ripresa fatta di traino estero ed incentivi o stiamo faticosamente migliorando la nostra produttività ?

Leggo su Facebook i commenti di una categoria sempre più in crisi di nervi che potrebbe invece diventare uno straordinario strumento di politica economica de solo fosse più libera da visione “pubblica”.

Viviamo un momento ricco di opportunità e di contraddizioni. E troppo dipende dalla politica a tutti i livelli. Una politica che dovrebbe solo ridurre il proprio perimetro. Nulla più.