Il Panatino e quella sua straordinaria lente di ingrandimento

Il Panatino e quella sua straordinaria lente di ingrandimento

Pubblico solo oggi, per non perderlo, un piccolo pensiero di quasi 2 anni fa finito per caso nelle bozze e chissà perché mai pubblicato.

Mio figlio sta crescendo molto velocemente. Ormai ci avviciniamo ai 5 anni e vive con molta intensità questo suo ruolo di mediano (secondo anno) all’asilo. La sera a cena a casa nostra assistiamo come da copione alla solita rappresentazione comune a molte famiglie:

Papà: “Cosa hai fatto di bello oggi?”

Panatino: “Niente papà…”

Eppure dopo aver recitato la sua parte, basta attendere qualche secondo in silenzio, si illumina tutto descrivendo (con dovizia di particolari, riportando dialoghi dal vivo ed una gestualità divertente e divertita al tempo stesso) qualche piccolo grande episodio della sua giornata.

Ultimamente il suo aneddoto preferito è relativo alla brocca dell’acqua. Solo i più grandi possono versare l’acqua dalla brocca nel bicchiere, aiutando i bimbi più piccoli. Il Panatino è molto fiero di essere considerato dalla maestra un cameriere provetto (“Salvo qualche gocciolina papà, ma poche poche).

E come se fosse armato di una poderosa lente d’ingrandimento i suoi racconti, lunghissimi, animati, e ricchi di particolari si concentrano su piccoli grandi fatti che improvvisamente e per qualche mezz’ora buona richiedono tutta la mia attenzione.

 

 

 

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