Il passaggio generazionale e la lezione di Gianluca Vacchi

Il passaggio generazionale e la lezione di Gianluca Vacchi

Il passaggio generazionale e la lezione di Gianluca Vacchi

Questo week end un mio articolo sul Sole24ore ha fatto molto discutere, alcuni si sono soffermati sul personaggio Gianluca Vacchi, molti hanno compreso che la riflessione sul passaggio generazionale è ben più ampia.

“Saper fare un passo indietro per dedicarsi ad altre attività imprenditoriali in settori che si reputano più confacenti alle proprie capacità o in cui ci si sente più liberi di operare o anche semplicemente godersi la vita preservando il patrimonio e l’azienda è un grande merito che va rivendicato senza sensi di colpa”

In Italia il 65% delle imprese con fatturato superiore ai 20 milioni di euro è costituito da aziende familiari. Il passaggio del testimone dei fondatori agli eredi è previsto in quasi il 20% dei casi (dato che più o meno equivale alla percentuale di ultrasettantenni ancora alla guida) entro i prossimi 5 anni. Solo il 30% delle aziende sopravvive al proprio fondatore e solo il 13% arriva alla terza generazione.

Il passaggio generazionale nelle imprese familiari, è, quindi, un tema delicato sia per gli effetti sul sistema economico sia per i risvolti psicologici degli attori coinvolti, effetti troppo spesso sottovalutati da chi affronta l’argomento in maniera tecnica.

Grazie mille al Sole che ha voluto darmi ancora una volta l’onore di essere in home page e a quanti, compresa la provocazione, hanno voluto dare il loro contributo nei commenti.

Per approfondire

L’articolo completo: Il passaggio generazionale e la lezione di Gianluca Vacchi

L’articolo di ripresa in Home Page: Il passaggio generazionale e la «lezione» di Gianluca Vacchi

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