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PMI innovative, agevolazioni al via

PMI innovative, agevolazioni al via.

La Commissione Europea ha reso noto di aver autorizzato gli incentivi fiscali all’ investimento nel capitale di rischio delle PMI innovative.

La Commissione europea autorizza gli incentivi all’investimento in PMI innovative

La commissione europea dopo un lungo negoziato ha autorizzato il regime italiano di agevolazione fiscale agli investimenti in equity di PMI innovative. L’autorizzazione della Commissione, giunta al termine di un’articolata e complessa procedura di valutazione, sancisce la conformità degli incentivi agli Orientamenti europei sugli aiuti di Stato destinati a promuovere gli investimenti per il finanziamento del rischio (2014/C 19/04).

Tale evoluzione consente l’estensione dell’ambito di applicabilità degli incentivi fiscali in parola, già vigenti per gli investimenti in start-up innovative, a una più ampia platea di imprese: le PMI innovative.

Questo, se inserito in un più ampio progetto, può dare un senso ad altre riforme in arrivo meno felici e mal disegnate come quella sui sindaci. Complimenti a Stefano Firpo e Mattia Corbetta per l’ottimo lavoro fatto.

Incentivi fiscali all’investimento nel capitale di rischio delle PMI innovative

La misura assegna alle persone fisiche che investono in una PMI innovativa una detrazione dall’imposta sul reddito (IRPEF) pari al 30% dell’investimento, fino a un massimo di 1 milione di euro; alle persone giuridiche spetta invece una deduzione dal reddito imponibile ai fini IRES anche in questo caso pari al 30% dell’investimento, fino a un massimo di 1,8 milioni di euro.

Definizione di PMI innovative

Queste sono definite, ai sensi del decreto-legge 3/2015, come piccole e medie imprese, in possesso dei seguenti requisiti:

  • sono costituite come società di capitali, anche in forma cooperativa;
  • non sono quotate in un mercato regolamentato (ma possono essere quotate in una piattaforma multilaterale di negoziazione, come l’AIM);
  • hanno certificato il loro ultimo bilancio;
  • presentano un chiaro carattere innovativo, identificato dal possesso di almeno due dei seguenti tre criteri:
    1. volume di spesa in ricerca e sviluppo in misura almeno pari al 3% della maggiore entità fra costo e valore totale della produzione;
    2. forza lavoro costituita, in una quota pari ad almeno 1/3 del totale, di titolari di laurea magistrale, oppure, in una quota pari ad almeno 1/5 del totale, da dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori;
    3. titolarità, anche quali depositarie o licenziatarie, di almeno una privativa industriale, ovvero titolarità di un software registrato.

In attesa del decreto.

La definitiva attuazione dell’incentivo richiede ora l’emanazione di un decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico. Dell’adozione di tale provvedimento, attesa per i primi mesi del 2019, si darà notizia mediante i consueti canali istituzionali.

Per approfondire

Consentita l’estensione degli incentivi fiscali alle PMI innovative.

Premio Gaetano Marzotto

Premio Gaetano Marzotto

Parte l’ottava edizione del Premio Gaetano Marzotto che, con oltre 2 milioni e mezzo di euro di montepremi, si conferma la competizione più ricca d’Italia ma anche molto di più.

Premio Gaetano Marzotto cerca nuovi imprenditori e costruttori di futuro che siano in grado di far convivere innovazione, impresa e società. Il Premio vuole contribuire a creare una piattaforma dell’innovazione italiana e le condizioni ambientali per un cambio di paradigma, sostenendo la nascita di nuova impresa in Italia.

Un percorso sempre più nell’ottica dell’ open innovation e di un processo di internazionalizzazione, per una condivisione reale e costruttiva di saperi, visioni, modelli, rischi e benefici tra grandi aziende e giovani imprese innovative, all’interno di una rete sempre più globale.

Sviluppo internazionale, progetti di open innovation con big corporate e un network sempre più allargato di partner, ne fanno ormai una piattaforma di riferimento per il sistema italiano dell’innovazione a supporto delle startup e delle PMI innovative.

Premi

Il montepremi di oltre 2 milioni e mezzo di euro tra premi in denaro e percorsi di affiancamento è ripartito tra le 15 categorie di concorso:

Premio per l’impresa, Premio dall’idea all’impresa, Amazon Launchpad Award, Premio Speciale Accenture, Premio Speciale Amazon Web Services, Premio Speciale Capitol One|Copernico|Marzotto Venture Accelerator, Premio Speciale Cisco, Premio Speciale Corporate Fast Track, Premio Speciale Engineering Ingegneria Informatica, Premio Speciale EY, Premio Speciale Invitalia, Premio Speciale Italcementi | HeidelbergCement Group, Premio Speciale Microsoft, Premio Speciale Repower, Premio Speciale UniCredit Start Lab.

Scadenza per partecipare

Scadenza per partecipare: il 14 maggio.

Per approfondire

Premi e requisiti di partecipazione ai premi

Guida alle agevolazioni per innovazione ed industria 4.0

Il Piano Industria 4.0 è una grande occasione per tutte le aziende che vogliono cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale. Il Piano prevede un insieme di misure organiche e complementari in grado di favorire gli investimenti per l’innovazione e per la competitività. Sono state potenziate e indirizzate in una logica 4.0 tutte le misure che si sono rilevate efficaci e, per rispondere pienamente alle esigenze emergenti, ne sono state previste di nuove.

La quarta rivoluzione industriale

L’espressione Industria 4.0 è collegata alla cosiddetta “quarta rivoluzione industriale”. Resa possibile dalla disponibilità di sensori e di connessioni wireless a basso costo, questa nuova rivoluzione industriale si associa a un impiego sempre più pervasivo di dati e informazioni, di tecnologie computazionali e di analisi dei dati, di nuovi materiali, componenti e sistemi totalmente digitalizzati e connessi (internet of things and machines).

Industria 4.0 richiede soluzioni tecnologiche per:

  • ottimizzare i processi produttivi
  • supportare i processi di automazione industriale
  • favorire la collaborazione produttiva tra imprese attraverso tecniche avanzate di pianificazione distribuita, gestione integrata della logistica in rete e interoperabilità dei sistemi informativi.

I nuovi processi produttivi si basano in particolare su:

  • tecnologie di produzione di prodotti realizzati con nuovi materiali
  • meccatronica
  • robotica
  • utilizzo di tecnologie ICT avanzate per la virtualizzazione dei processi di trasformazione
  • sistemi per la valorizzazione delle persone nelle fabbriche.

Guida alle agevolazioni per innovazione ed industria 4.0

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha pubblicato sul suo sito una Guida dedicata agli strumenti attuativi del “Piano nazionale Industria 4.0 2017-2020”. La Guida è disponibile in formato PDF, consultabile direttamente online o scaricabile, e in formato testo, con schede su ciascuna delle principali 9 misure del Piano:

– Iperammortamento e Superammortamento

– Nuova Sabatini

– Credito d’Imposta R&S

– Patent Box

– Startup Innovative e PMI innovative

– Fondo di Garanzia

– ACE (Aiuto alla Crescita Economica)

– IRES, IRI e Contabilità per cassa

– Salario di Produttività

Saper cogliere questa sfida, però, non riguarda solo il Governo, ma riguarda soprattutto gli imprenditori per questo riteniamo utile diffondere questa breve guida .

Scarica la guida

Puoi scaricare qui la breve guida del MISE sulle agevolazioni all’innovazione.

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PMI e startup innovative

PMI e startup innovative

Pareri e ultimi chiarimenti

Articolo PMI e startup innovative, pareri e ultimi chiarimenti pubblicato su Mysolution e qui riprodotto per gentile concessione dell’Editore

Il Legislatore attraverso le agevolazioni riservate alle StartUp Innovative ed alle PMI Innovative intende promuovere la crescita sostenibile e la diffusione di una nuova cultura imprenditoriale più incline ad attingere dal mondo della ricerca e dell’università e ad aprirsi ai flussi internazionali di capitale umano e finanziario. Raccogliamo e segnaliamo una serie di pareri emessi dal Ministero per lo Sviluppo Economico di sicuro interesse per imprenditori, finanziatori e professionisti.

Le piccole e medie imprese rappresentano la spina dorsale del sistema economico e produttivo nazionale. Il Legislatore attraverso le agevolazioni riservate alle StartUp Innovative ed alle PMI Innovative intende promuovere la crescita sostenibile e la diffusione di una nuova cultura imprenditoriale più incline ad attingere dal mondo della ricerca e dell’università e ad aprirsi ai flussi internazionali di capitale umano e finanziario. Proponendosi di sostenere in modo ancora più massiccio e pervasivo la propagazione di innovazioni di tipo tecnologico all’interno del tessuto produttivo nazionale parte delle agevolazioni già previste già previste a beneficio delle startup innovative sono state ampliate ad una platea di imprese potenzialmente molto più vasta: le PMI innovative, vale a dire tutte le piccole e medie imprese che operano nel campo dell’innovazione tecnologica, a prescindere dalla data di costituzione, dall’oggetto sociale e dal livello di maturazione.

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Raccogliamo e segnaliamo una serie di pareri emessi dal Ministero per lo Sviluppo Economico di sicuro interesse per imprenditori, finanziatori e professionisti.

PMI e startup innovative. Adempimenti informativi sui soci in caso di polverizzazione della compagine sociale (equity crowdfunding)

Il parere risponde a un quesito in merito al deposito del curriculum vitae dei soci per una società che effettua una campagna di equity crowdfunding e presenta quindi un azionariato diffuso. Chiarisce in merito agli obblighi informativi sui soci previsti rispettivamente dall’art. 4, comma 3, lett. h) del D.L 3 del 2015 “Investment Compact” e dall’art. 25, comma 12, lett. g), del D.L.179 del 2012, che essi si limitano ai cd. “soci rilevanti”.

Parere 2 settembre 2015 (pdf, 239 kb)

PMI e startup innovative. Adempimenti informativi sui soci in caso di quotazione su piattaforma multilaterale di negozazione

Il parere risponde a un quesito in merito agli obblighi informativi sui soci per una PMI innovativa quotata su una piattaforma multilaterale di negoziazione, chiarendo la disciplina dell’art. 4, comma 3, lett. h) del D.L 3 del 2015 “Investment Compact”.

Il principio di trasparenza viene temperato per i soci non rilevanti.

Si applica per similitudine anche alle startup innovative, tipicamente per quelle che effettuano campagne di equity crowdfunding.

Parere 2 settembre 2015 (pdf, 210 kb)

Startup innovativa. Affitto d’azienda o ramo d’azienda

Il parere risponde a un quesito in materia di startup di impresa, in particolare riguardo il caso di una società operante nell’ambito oggettivo della innovazione tecnologica, che non disporrebbe, tuttavia, del requisito soggettivo dettato dall’articolo 25, comma 2, lett. g) del D.L. 179 del 2012, che afferma «g) non è stata costituita da una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda », in quanto trattasi di s.r.l., già costituita, che si renderebbe affittuaria di un’azienda.

Parere 3 settembre 2015 (pdf, 224 kb)

PMI innovative. Cinque chiarimenti sulla certificazione del bilancio

Il parere risponde a cinque quesiti sulla certificazione del bilancio, requisito fondamentale per il riconoscimento delle PMI innovative.

Parere 3 settembre 2015 (pdf, 297 kb)

PMI e startup innovative. Requisito dei costi in attività di R&S, immobilizzazioni immateriali; poteri di verifica della Camera di commercio

Il parere chiarisce che le immobilizzazioni immateriali sono annoverabili tra le attività di ricerca e sviluppo ai fini del conseguimento del relativo requisito ai fini del riconoscimento di PMI innovative e, per similitudine, di startup innovative. Precisa inoltre il perimetro dei poteri di verifica sul possesso dei requisiti da parte delle camere di commercio.

Parere 3 settembre 2015 (pdf, 236 kb)

PMI e startup innovative. Requisiti soggettivi e oggettivi: nozione di collaboratore a qualsiasi titolo ed esclusione dei marchi

Il parere risponde a molteplici quesiti in merito ai requisiti soggettivi e oggettivi per l’iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese dedicata alle PMI innovative. Per similitudine, il parere, che chiarisce la nozione di collaboratore a qualsiasi titolo (requisito soggettivo) ed esclude i marchi dalle forme di tutela della proprietà intellettuale rilevanti ai fini del requisito oggettivo, si applica anche alle startup innovative.

Parere 4 settembre (pdf, 238 kb)

 

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