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Startup, seminario di specializzazione

Startup, seminario di specializzazione

Studio Panato presenta in collaborazione con il Gruppo Euroconference un seminario di specializzazione sulle startup innovative.

L’impresa startup innovativa è una società di capitali, costituita anche in forma di società cooperativa, prevista da una recente disposizione normativa al fine di incentivare lo sviluppo, la produzione e commercializzazione di prodotti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico.

Presentazione del Seminario

Nell’attuale contesto economico il successo imprenditoriale è strettamente correlato all’innovazione. Il corso vuole fornire gli elementi principali di inquadramento teorico/pratico per consentire al professionista di acquisire quelle competenze tecniche che gli consentano di affiancare l’imprenditore nella fase di start up e lo mettano in grado di:

  • valutare la fattibilità del progetto innovativo concepito dall’imprenditore;
  • illustrare le varie agevolazioni di natura fiscale previste dal Legislatore;
  • proporre la più opportuna forma giuridica per la società e, in chiave prospettica, fornire suggerimenti sulla governance anche alla luce dell’ingresso di futuri soci nella compagine;
  • assistere l’imprenditore nella presentazione della Start Up a potenziali finanziatori predisponendo sia un business plan (definendo le risorse finanziarie necessarie) sia una valutazione di azienda che consenta di determinare le quote spettanti agli investitori. La valutazione di un’azienda non basata su dati storici è molto complessa e richiede competenze specifiche.

Durante il corso si farà frequente riferimento a casi pratici e a tecnicalità utilizzabili anche nell’assistenza ordinaria all’impresa.
Si vuole inoltre fornire un’ampia bibliografia per facilitare l’approfondimento individuale grazie ad una raccolta ragionata di materiale immediatamente scaricabile.

Programma

Ruolo del professionista e evoluzione del mercato

Definizione di Start Up innovativa e requisiti qualificanti

La costituzione

  • Scelta del tipo sociale, capitale e costi
  • Statuto e patti parasociali
    • oggetto sociale
    • modello uniforme
    • clausole per spin off universitari
  • Nuova modalità di costituzione digitale e gratuita

Capitale di rischio ed investitori

  • Il Business Plan e analisi del fabbisogno finanziario
  • La valutazione della Start Up
  • Gli incentivi fiscali all’investimento nel capitale di rischio delle Start Up innovative
  • Start Up Sponsor”: cessione delle perdite di nuove imprese a società quotate
  • Il rapporto tra imprenditore ed investitore
    • venture capitalist
    • business angel
    • equity crowfunding

Tra Stock Option e Work For Equity

  • La disciplina del lavoro “tagliata su misura”
  • La facoltà di remunerare il personale in modo flessibile
  • La remunerazione attraverso strumenti di partecipazione al capitale

Altre misure di agevolazione per le Start Up

  • L’esonero da diritti camerali e imposte di bollo
  • Le deroghe alla disciplina societaria ordinaria
  • La proroga del termine per la copertura delle perdite
  • La deroga alla disciplina sulle società di comodo e in perdita sistematica
  • L’esonero dall’obbligo di apposizione del visto di conformità per compensazione dei crediti IVA
  • L’intervento semplificato al Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese
  • L’Agenzia ICE: servizi ad hoc per l’internazionalizzazione delle Start Up

Ulteriori agevolazioni a favore dell’innovazione

  • Smart&Start Italia
  • Italia Startup Visa
  • Italia Startup Hub
  • Contamination Lab
  • Credito d’imposta R&S
  • Patent box

Regime di pubblicità e monitoraggio

  • L’iscrizione nel Registro delle Imprese
  • L’aggiornamento delle informazioni iscritte nel Registro delle Imprese
  • L’attestazione del mantenimento del possesso dei requisiti previsti per l’iscrizione
  • La cancellazione dalla sezione speciale del Registro delle Imprese

Bilancio

  • Le criticità di bilancio
  • Le spese di ricerca e sviluppo e l’obbligo di indicazione in nota integrativa

Trasformazione in PMI innovativa

Fail fast

 

Calendario e sedi

Seminario Startup
Città Data
Bologna 09/11/17
Verona 10/11/17
Venezia 14/11/17
Milano 15/11/17

Per approfondimenti ed iscrizioni

Per scaricare il programma e per le iscrizioni:  Seminario Startup

L’ importante è divertirsi anche se all’inizio costa fatica

Il nostro augurio che facciamo a voi ( ma anche a noi stessi) per il prossimo anno è tutto qui, vi auguriamo di realizzare i vostri progetti, di divertirvi professionalmente facendo ciò che più vi rappresenta anche se all’inizio costa un po’ di fatica.

La foto in copertina mi è piaciuta subito, l’abbiamo commentata divertiti con mio figlio, il Panatino, che da poco ha iniziato a sciare ( io ovviamente sono stato immediatamente da entrambi identificato con quel poveretto che spinge tra mille fatiche ).

Mi è piaciuta perché è l’immagine di ciò che mi aspetto per il prossimo anno, un anno di passaggio in cui bisognerà tornare a fare cose difficili, in cui costruire coerentemente ad una immagine forte di ciò che ci piace fare, che più ci rappresenta.

Intravedo molti cambiamenti, tutti coerenti però con il nostro percorso. Una grande e faticosa accelerata in attesa di divertirci di più, in attesa della grande sciata.

L ironia con cui abbiamo letto la foto è la stessa con coi iniziamo questo importante percorso per non prenderci troppo sul serio e per non spaventarci davanti ad obiettivi ambiziosi.

Un percorso che ci vedrà intraprendere nuove collaborazioni con importanti gruppi editoriali, che nascerà dal confronto con professionisti che stimiamo molto, che vedrà Studio Panato rafforzare la sua immagine di studio vicino alle imprese più dinamiche ed innovative.

Qualche novità, che ci lusinga molto, inizieremo a comunicarla già ad inizio anno credo.

Ora però non mi resta che augurarvi un felice Santo Natale di pace e serenità a voi ed a tutti i vostri cari.

 

Perdite su crediti e la trappola dell’alibi

Perdite su crediti e la trappola dell’alibi

Il 27 aprile 2016 a Milano avrò il piacere di partecipare in qualità di relatore ad un interessante incontro su “La gestione professionale ed efficiente dei crediti in sofferenza”. L’evento è gratuito ed è organizzato in collaborazione con lo Studio Legale La Scala e MySolution Cesi.

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha attribuito a questo programma 4 crediti per l’anno 2016 ai fini degli obblighi della Formazione Professionale Continua.

Questo evento si inserisce in un ciclo di eventi organizzati in collaborazione con gli avvocati dello Studio La Scala di Milano incentrati sul tema della buona gestione aziendale. Ricordiamo in particolare il recente “Gli indici rilevatori della crisi e gli strumenti di prevenzione e risanamento” ed il precedente “La gestione del conflitto tra soci nelle Srl“.

Un modello di consulenza più vicino al cliente

perdite su creditiLa particolarità di questi incontri ed il motivo per cui mi stanno particolarmente a cuore è il tentativo di proporre un modello di consulenza più vicino al cliente, aprendo si un confronto tra professioni e specializzazioni tecniche differenti (in questo caso commercialisti ed avvocati) ma trovando la sintesi nell’approccio aziendalistico, con l’obiettivo di fornire un servizio di cui l’imprenditore percepisca subito l’utilità. Proposta consulenziale in cui Studio Panato si trova da tempo a suo agio.

Le sfida professionali in questo tipo di approccio sono principalmente due. Da una parte è necessaria una forte preparazione professionale (perché per semplificare e proporre procedure efficaci bisogna conoscere molto bene una materia molto complessa come il diritto del nostro Paese) dall’altra quella di avere il coraggio di cambiare la prospettiva  questo è un percorso di crescita da fare insieme al cliente.

Programma

Di seguito trovate il programma dell’incontro, in neretto le parti che proverò ad approfondire. La parte forse più interessante ed insolita sarà “La gestione del credito e la trappola dell’alibi” ovvero l’analisi degli alibi che a volte l’impresa si crea per non approfondire le vere cause di un credito in sofferenza.

  • La gestione del credito e la trappola dell’alibi.
  • Il trattamento fiscale delle perdite su crediti.
  • Creazione delle procedure e “passaggio” delle responsabilità nelle varie fasi.
  • Obiettivi di massima (il recupero maggiore nel minor tempo possibile) e di “minima” (favorire l’acquisizione del titolo).
  • Considerazione dell’orizzonte temporale.
  • L’utilizzo degli outsourcer e l’integrazione tra attività stragiudiziale e giudiziale.
  • La cessione dei crediti.

Relatori:

Questi i relatori in ordine di intervento ( e non di importanza): Dott. Andrea Arrigo Panato, Avv. Giuseppe La Scala, Avv. Massimo Lattuada, Avv. Nadia Rolandi, Avv. Luca Guffetti

Per restare aggiornato

 

In silenzio, alzandosi presto la mattina e rimboccandosi le maniche

In silenzio, alzandosi presto la mattina e rimboccandosi le maniche

Sono sempre affascinato dalle storie di impresa in cui ritrovo spesso grandi verità, è una passione che ho fin da ragazzo e che ho la fortuna di coltivare grazie alla mia professione.

Sono andato a riprendere appunti ed articoli scritti in questi anni in cui si incrociano storie, racconti ed incontri di imprese che sanno raccontarsi e che soprattutto hanno costruito qualcosa da raccontare. Tutte hanno in comune l’ aver valorizzato le proprie competenze ed in silenzio, alzandosi presto la mattina e rimboccandosi le maniche hanno costruito la loro visione, il loro modo di fare impresa in un Paese che rema contro ed in un Mercato che non cresce.

Non dobbiamo piacere a tutti

Vi propongo una bella intervista all’attuale patron di Stone Island Carlo Rivetti “Stone Island, l’artigiano del vestire”. Per quelli della mia età Stone Island e CP Company restano marchi culto legati ai paninari, ai giubbotti tecnici con cui si andava in moto e ad uno strepitoso Massimo Osti.

Il testo che trovate in fondo all’intervista è un bel regalo su cui riflettere:

«Abbiamo sempre cercato di capire come rendere Stone qualcosa di unico, e devo dire che abbiamo sempre mantenuto un grande rigore. Ti faccio un esempio: negli ultimi anni andavano molto le maglie con le losanghe. Mi viene chiesto di fare delle maglie con le losanghe. Ma se ci sono già le maglie fatte così sul mercato, è inutile che io faccia altre maglie con le losanghe! Anche perché quello che fa le maglie con le losanghe le fa meglio di me. Noi facciamo solo le maglie che può fare Stone Island. Non dobbiamo piacere a tutti, di conseguenza non dobbiamo dire cose che piacciano per forza a tutti. Dobbiamo dire qualcosa che piaccia a noi e poi trovare qualcuno in giro per il mondo che apprezzi le cose che raccontiamo».

Il Gigante che diventa amico dell’artigiano

Il 28/10/2015 Google ha festeggiato i primi 15 anni di AdWords e tra le aziende italiane selezionate troviamo Berto Salotti:

“Oggi il fatturato e i dipendenti di Berto -segnala Google- sono quadruplicati e l’azienda ha vissuto un’eccezionale trasformazione”.

Grazie a AdWords, il modello di business è cambiato ed è cresciuto. È stato -commenta Filippo Berto- non solo il modo per entrare in contatto con nuova clientela ma, e soprattutto, il motivo che ci ha spinti a sviluppare un’offerta più strategica”.

Ho già raccontato la storia di Filippo ( un’analisi viziata dall’amicizia) ma qui fa riflettere la capacità di un artigiano di farsi notare da un gigante come Google. La tecnologia oggi consente anche alle PMI di poter pensare in grande, le difficoltà sono molte ma dobbiamo e possiamo tornare a sognare perdendo il complesso psicologico di essere piccoli: se Google chiama un artigiano molti alibi vengono meno e seppure con fatica si può provare a porci nuovi e più ambiziosi obiettivi.

La lezione del professore

Qualche tempo fa grazie ad Egea, ho avuto il privilegio di assistere ad una lezione riservata di Alberto Grando, Prorettore all’innovazione dell’Università Bocconi. Ha messo nero su bianco i macro trend dei prossimi anni e formalizzato intuizioni in parte già presenti nei miei articoli (ma dare struttura organica a singole intuizioni è sempre un grande aiuto):

  • Bisognerebbe mappare i settori in cui in Italia è possibile crescere e quelli in cui diventa “accanimento terapeutico” fare impresa;
  • Ormai è inutile focalizzarsi sulla riduzione dei costi (più di cosi è dura) è necessario focalizzarsi sul ridisegnare il business;
  • Sopravviveranno solo le imprese capaci di cambiare [radicalmente];
  • I giovani sono uno strumento potente per cambiare, una struttura vecchia anagraficamente difficilmente riuscirà a percepire tendenze e stimoli pianificando correttamente il medio periodo.

Mentre parlava pensavo a quanto sono cambiati in questi anni alcuni settori, un tempo una impresa di logistica vedeva il proprio valore nel numero di camion, oggi probabilmente lo vede nel software, un tempo una casa editrice nella qualità degli editor e nella capacità di distribuire i libri in maniera capillare e forte, oggi forse (e lo dico in maniera provocatoria e paradossale ma non troppo) nella webagency interna.

A margine dell’incontro ricordo la grande paura, quasi il terrore di imprenditori, manager e (aggiungo io) dei professionisti difronte alla crisi ed al cambiamento. La paura si vince solo aprendosi e conoscendo il nemico. Tema in qualche modo riproposto in una recente intervista da Andrea Guerra: “Il problema dell’Italia sono i capi”.

Il sugo di tutta la storia

Mi piace leggere una morale e dei punti in comune in queste storie e riflessioni per molti versi cosi distanti tra loro, punti che in qualche modo rivedo nell’operare di tutti quegli imprenditori grandi e piccoli che stanno costruendo il futuro delle loro imprese nonostante la crisi:

  • L’imprenditore: la persona, la sua storia, il suo sudore, la sua capacità di coagulare le risorse, di fare squadra, di trascinare e di disegnare una visione del futuro;
  • La squadra ed i giovani talenti: ancora una volta le persone, l’aver voglia di costruire e “tenere in piedi la baracca”. Saper selezionare e coltivare giovani talenti, dentro e fuori la propria impresa è fattore critico di successo;
  • Le alleanze ed il fare rete: sapere che la propria impresa non basta più, e questo conta sia per l’impresa artigiana sia per la grande corporate;
  • La Storia: vale per Stone Island come per Berto che costruisce l’azienda sulle capacità artigiane del padre e dello zio, due persone che sono e restano al centro della comunicazione e dei pensieri di Filippo;
  • Il saper raccontare la propria storia: che non è sempre facile, che non è la stessa cosa di avere una storia.
  • Il rapporto con l’Università: Se la grande impresa ha sempre utilizzato consulenti di nome tra cui molti professori, solo da poco le porte delle università si sono aperte alle PMI. In poche hanno saputo sfruttare,  alcune hanno avuto l’umiltà di ascoltare e la forza di apprendere non supinamente i modelli proposti ma di adattarli alla loro realtà creando un processo di osmosi e di apprendimento reciproco tra università ed impresa.
  • Il guardare oltre: oltre i propri confini nazionali prima di tutto (ormai il premine internazionalizzazione è abusato) ma anche oltre il proprio settore, oltre i sentieri già tracciati, rimetendosi in discussione.
  • Il made in Italy: valorizzare il proprio marchio associandolo alle qualità storiche del made in Italy.

Questo è un Paese in cui troppo spesso si raccontano storie invece di imparare a raccontare la propria Storia. Restiamo orgogliosi e curiosi, nonostante tutto.

Nel titolo di questo post “In silenzio, alzandosi presto la mattina e rimboccandosi le maniche” forse è anche un po scritta la nostra storia, la storia di Studio Panato.


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Diventare imprenditori innovativi

Diventare imprenditori innovativi

Esce oggi “Diventare imprenditori innovativi“, la prima guida di Corriere Imprese, che raccoglie i contributi di imprenditori, professionisti e attori dell’ecosistema startup.

Rappresenta la mia prima collaborazione con il Corriere della Sera, un mix di ispirazione (le 9 mosse per innovare il proprio business, le 10 domande da porsi) e approfondimenti sulle nuove leggi per startup e Pmi innovative.

La Guida comprende i contributi di: Alberto Baban, Sandro Mangiaterra, Elena Mauro, Anna Amati e Meta Group, Marco Camisani Calzolari, Mattia Corbetta, Andrea Granelli, Alberto Mason e il Trend Lab di InnovArea, Rosario Emmi, , Milena Prisco, Giancarlo Giudici, Dorotea Rigamonti e Paolo Ernesto Crippa, Emanuela Sabbatino, Luca Simone Scarani, Antonello Gaviraghi. e del sottoscritto Andrea Arrigo Panato che si è occupato di Fail Fast ovvero delle procedure alternative al fallimento per le start up.

Note personali

Corriere Imprese è un dorso di Corriere Veneto e al di là dell’indubbio prestigio derivante dall’aver potuto contribuire ad un progetto promosso da Corriere della Sera e da Alberto Baban Presidente Piccola Industria e, come tale, Vicepresidente di Confindustria, confesso che la parte più bella sarà raccontarlo a mia nonna (un po’ Venezia, un po’ Chioggia), per lei scrivere in buon italiano ha contato sempre di più che far di conto. E poi il Corrierone è sempre il Corrierone, e se veneto vale doppio.

Per appprofondire

Buona lettura.

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Ricordati di chi sei figlio.

Ricordati di chi sei figlio

Il passaggio generazionale di Studio Panato spiegato agli studenti della Università Bocconi

Oggi ho partecipato in qualità di ospite ad una lezione del corso piccole e medie imprese in Bocconi. Il Professor Federico Visconti, che ringrazio, mi ha offerto l’opportunità di portare la mia testimonianza agli studenti dell’ Università, provando a raccontare quello che è stato il mio percorso professionale, la storia e l’evoluzione di Studio Panato.

Una bellissima occasione per ripercorrere le tappe, le sfide e le paure di quando ho iniziato a lavorare fino ai primi successi ed alla consapevolezza di una professionalità più matura.

È sempre bello ritornare in Bocconi, ricordare quante amicizie sono nate tra quei banchi, quanto le devo per avermi fornito gli strumenti per superare le mille difficoltà che ognuno di noi incontra nella vita.

L’eterna sfida del cambiamento

Tema dell’incontro era affrontare, attraverso un’esperienza concreta, alcuni temi quali: passaggio generazionale, evoluzione della professione, startup e contaminazione delle attività tradizionali. Il tutto portando l’esempio di Studio Panato e di altre realtà che hanno saputo affrontare la crisi e che mi hanno fornito più di uno spunto di riflessione come Berto Salotti, Centro Medico SantAgostino, ed altri. Un’ultima parte era risevata all’avventura di MySolution | Post e al mondo dell’editoria.

Realtà spesso differenti tra loro ma caratterizzate dalla voglia di mettersi in gioco e ridisegnare il business model del settore in cui operano.

Un’esperienza davvero piacevole complice una classe attenta e stimolante.Raccontare di noi riserva sempre delle sorprese, dover mettere nero su bianco la nostra storia ci fa trovare nuove o spesso sottovalutate connessioni in un eterno gioco, da “unisci i puntini”.

Ricordati di chi sei figlio

Mi sono scoperto dedicare una parte importante della presentazione agli insegnamenti ricevuti da mio padre: frasi, racconti, sensazioni di cui, senza accorgermene e senza consapevolezza alcuna, ho fatto tesoro negli anni successivi.

Insegnamenti che non riguardavano direttamente la gestione dello Studio (ho perso mio padre a diciannove anni, era troppo presto per un confronto di quel tipo) ma che sicuramente hanno influenzato il mio modo di intendere la professione.

Qui ne riporto alcuni, per come sono stato capace di sintetizzarli:

  • L’importanza del nome;
  • Ciò che fai lo fai entro i quaranta anni, poi consolidi;
  • Saper delegare è importante;
  • Solo se sei bravo ti diverti in quello che fai;
  • Non basta esser bravo, devi farlo sapere.

Tra innovazione e tradizione

Non nascondo di aver provato una forte emozione nel rendermi conto che gran parte dell’innovazione che pensavo di aver portato in Studio altro non è che una riscoperta dei valori fondamentali, certo aggiornati, di una tradizione che nonostante una discontinuità traumatica è riuscita a tramandarsi di padre in figlio.

La consapevolezza di dovere molto a molti. Ma a qualcuno di più. 

Oggi è stata una giornata speciale, alla soddisfazione professionale di aver portato la nostra testimonianza in Università si è aggiunto il riaffiorare di ricordi personali molto importanti e la consapevolezza di dovere molto a molti. Ma a qualcuno di più. 

Ripartiamo da qui!

Il nostro nuovo sito è online!

Oggi, dopo oltre 7 anni, ho deciso di chiudere i vecchi blog. Ne ho dato l’annuncio poco fa in quello che credo sarà l’ultimo post sui vecchi siti

È stata un’esperienza importante della mia vita che mi ha procurato molte soddisfazioni (gli inviti su tv e giornali, siamo diventati un caso aziendale raccontato nei convegni e descritto in un libro – il Marketing dei Commercialisti edito da Egea), ma anche molto impegno.

Oggi come dicevo prendo il coraggio di abbandonare la vecchia casa (o meglio le vecchie case, visto che i blog erano tre) per iniziare un progetto nuovo, più strutturato e professionale ma sempre caratterizzato dalla sincerità che fino ad oggi ha contraddistinto le piccole riflessioni.

Finalmente possiamo annunciare il debutto della nuova versione del nostro sito che, come potete notare, si presenta con una grafica del tutto rinnovata e un layout responsive dinamico e, speriamo, facilmente fruibile.

Il profondo restyling non tocca solo la veste grafica ma anche la sua struttura che si amplia di nuove categorie e contenuti.

Il nuovo sito desidera essere un prezioso strumento di contatto e informazione per tutti gli imprenditori ed i professionisti che vogliono conoscere o  approfondire meglio le attività e la filosofia di Studio Panato | Dottori Commercialisti in Milano.

Cambiare spaventa sempre un pò ma questa volta alla paura di lasciare un porto sicuro e conosciuto si affianca l’entusiasmo di una nuova grande avventura.

Ho avvertito, come è successo a molti in rete, la necessità di:

  • razionalizzare la presenza riunendo il sito di Studio Panato ed i nostri tre blog (Perizie di Stima, NewsLetter fiscale e Riflessioni di un commercialista) in un unico contenitore;
  • migliorare la fruibilità: garantendo la facilità di lettura su tutti o quasi i nuovi dispositivi, dal pc ai tablet passando per i telefonini.
  • migliorare la qualità: raccogliendo e aggiornando i post senza aver la frenesia di produrne di nuovi solo per dover esser presente on line.
  • Creare un piano editoriale più orientato ai clienti del nostro Studio.
Tutto questo senza perdere la spontaneità e la certezza che dietro a tutto c’è sempre una persona, con i suoi pregi ed i suoi difetti.
In sostanza il progetto è un sito più professionale senza diventare un anonimo sito aziendale. Un sito che continuerà a contenere le mie riflessioni personali accompagnandole ad articoli più tecnici.
Il lettore potrà comunque scegliere facilmente cosa seguire. Le news in home page seguono la stessa divisione dei miei vecchi tre blog.
In questo modo chi cerca informazioni sulle perizie di stima potrà restare facilmente aggiornato e chi invece vorrà seguire le avventure del #panatino non dovrà per forza sorbirsi le ultime novità fiscali.
Per chi non ha troppa voglia di curiosare ecco gli indirizzi dei tre blog:
  • Fisco e società: novità e guide normative in materia fiscale e societaria.
  • Perizie di Stima: approfondimenti sulla valutazione d’azienda nelle principali operazioni straordinarie e nel risanamento d’impresa
  • Riflessioni: lo spazio più intimo e personale, ideale prosecuzione del vecchio ed omonimo blog.

Il sito non è ancora definitivo ma ho deciso di partire subito, un po’ per evitare i lunghi addii, un po’ perché un sito non sarà mai definitivo se è vivo.

Spero avrete voglia di perdonare quindi qualche errore ed i lavori in corso, le ingenuità e la sincerità sono stati in fondo sempre la nostra forza e confido che il lettore continuerà a perdonarci concentrandosi sui fondamentali.

PS forse avrete notato leggendo qualche salto dal IO al NOI. Tradisce una incertezza che deriva dall’aver abbandonato uno spazio più personale ed intimo per approdare a qualcosa di più professionale. Ma la faccia che vedete è la mia ed in questo piccolo angolo del sito continuerete a trovare le mie riflessioni, sempre personali, sempre mie. Devo solo abituarmici un po’… 😉