Guida alle agevolazioni per i neoassunti

 Guida alle agevolazioni per i neoassunti.

Esonero contributivo triennale 8.060 euro analizzato dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro e dalla circolare INPS

Guida alle agevolazioni per i neoassunti: per le nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015 sono previsti importanti esoneri contributivi.

Fondazione studi, con questo approfondimento esamina la normativa e i punti di criticità, fornendo le soluzioni per la corretta applicazione della nuova formula assuntiva.

L’art. 1, comma 118 della legge di Stabilità 2015 introduce una forma di riduzione del carico contributivo delle aziende al fine di promuovere forme di occupazione stabile.

Sono interessati i datori di lavoro privati indipendentemente dal settore di appartenenza, compreso il settore agricolo.

La norma facendo riferimento ai “datori di lavoro” attrae nel campo di applicazione della disposizione anche gli studi professionali, anche se organizzati in forma associata.

L’esonero spetta ai datori di lavoro sopra indicati indipendentemente dalle caratteristiche soggettive del lavoratore ed anche se assunto a tempo parziale.

Misura dell’esonero

E’ previsto l’esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro fino ad un massimo di 36 mesi e, comunque, nel limite massimo per ciascun lavoratore, di 8.060 euro su base annua.

Per approfondire

Scarica la circolare della Fondazione dei Consulenti del Lavoro

Scarica la Circolare INPS  n. 17 del 29/01/2015

 

Ristrutturazione edilizia, ecobonus, bonus mobili.

Guida alle detrazioni fiscali 2015

Ristrutturazione edilizia, ecobonus, bonus mobili.

La legge di stabilità 2015 ha confermato le agevolazioni sugli interventi di ristrutturazione (bonus mobili, detrazioni fiscali per la ristrutturazione edilizia ed ecobonus) per tutto il 2015.

Alcune delle novità della recente manovra: l’ecobonus si allarga anche ad altre tipologie di interventi e aumentano le detrazioni per gli interventi antisismici, mentre aumenta dal 4% all’8% l’aliquota della ritenuta d’acconto sui bonifici per i pagamenti connessi agli interventi di riqualificazione o ristrutturazione.

Guida alle agevolazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie

Segnaliamo gli aggiornamenti più recenti in tema di ristrutturazione edilizia:

  • proroga della maggiore detrazione Irpef per le spese di ristrutturazione
  • agevolazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici
  • maggiore detrazione (Irpef e Ires) per gli interventi su edifici in zone sismiche ad alta pericolosità
  • detrazione Irpef per acquisti di immobili ristrutturati
  • aumento della ritenuta d’acconto sui bonifici

Guida alle agevolazioni fiscali sul risparmio energetico

Segnaliamo gli aggiornamenti più recenti in tema di risparmio energetico:

  • proroga detrazione del 65%
  • estensione dell’agevolazione ad altri interventi
  • aumento della ritenuta d’acconto sui bonifici
  • cancellazione dell’obbligo di comunicazione all’Agenzia delle Entrate

Per approfondire scarica le guide aggiornate

Le guide gratuitamente scaricabili e consultabili sul bonus mobili 2015 e sulle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e l’ecobonus intendono fornire le indicazioni utili per richiedere correttamente il beneficio fiscale, illustrando modalità e adempimenti

Guida fiscale alle società di persone.

Un recente studio del notariato approfondisce il regime delle imposte dirette nelle società di persone.

Lo studio approfondisce il regime delle imposte dirette nelle società di persone in relazione agli aspetti più rilevanti per la professione notarile e in particolare alle attività negoziali più frequenti in prossimità della fine dell’anno/esercizio sociale.

Il tema viene trattato approfondendo solo alcune problematiche fiscali più strettamente notarili, relative alla società in nome collettivo e alla società in accomandita semplice.

Nello specifico si analizzano i conferimenti di danaro, di beni immobili e il conferimento d’azienda.

Viene approfondita inoltre la tematica del principio di trasparenza e dunque della imputazione del reddito e delle perdite.

Lo studio prosegue con l’analisi più dettagliata delle cessioni di quote nelle società personali. In particolare vengono trattati i riflessi fiscali dell’atto di modifica di partecipazione agli utili e della compagine sociale con l’ingresso di un nuovo socio, delle cessioni di quote effettuate a favore di terzi non soci e della cessione di quote tra gli stessi soci esistenti.

Viene dedicato uno spazio autonomo alla problematica piuttosto frequente della cessione di quote al valore nominale.

Lo studio si conclude con l’analisi sul piano tributario dello scioglimento e della liquidazione della società di persone.

Per approfondire:

Studio n. 852-2014/T

Successioni e donazioni

 Una guida approfondita in tema di Successioni e donazioni

La Fondazione Telos ha prodotto e pubblicato il volume “Le successioni. Diritto e tecnica professionale”. Il volume, strutturato in due parti complementari tra loro, civilistica e tributaria, è un utile strumento per approfondire la conoscenza sull’argomento delle successioni in un’ottica ragionata appositamente per esperti di diritto e tecnica professionale. Sebbene la successione di una persona ad un’altra, in rapporti giuridici, si abbia non soltanto a causa di morte, ma anche per trasferimenti fra vivi, nel linguaggio comune, come oramai anche in quello giuridico, “successione” per antonomasia è la successione ereditaria. Tuttavia, mentre il senso e la disciplina civilistica delle successioni è qualcosa di completamente radicato compreso ed apprezzato nella società, la tassazione di questo formale passaggio di ricchezza è mal digerita. Il volume, strutturato in due parti complementari tra loro, civilistica e tributaria, è un utile strumento per rivitalizzare la conoscenza su un argomento che, per troppo tempo, è stato inspiegabilmente relegato essenzialmente alle competenze notarili, ed è dunque pensato per esperti di diritto e tecnica professionale, tra cui prioritariamente i commercialisti che, per la loro formazione economico-giuridica, possono e debbono essere sempre più garanti e consulenti del coordinamento degli interessi erariali con gli interessi patrimoniali dei privati.

Per approfondire:

Scarica il volume “Le successioni. Diritto e tecnica professionale”.

Un debito da pagare ed un aperitivo che non si farà più.

Ci sono avventure che devono molto alle persone che hanno saputo immaginarle, sognarle forse prima ancora di progettarle.

Mysolution | Post ed io personalmente dobbiamo molto ad un amico (spero di poter usare questa parola) che ha sempre avuto una forte capacità non solo di sognare ma anche di difendere i suoi sogni per trasformarli in progetti.

Una persona schiva e per bene, di quella borghesia che non c’è più, ma con una grande capacità di visione, di scomporre e ricomporre la realtà, valutando nuovi scenari e possibili evoluzioni. Una persona contagiosa nella sua curiosità verso il nuovo.

Capace di immaginare il futuro, l’evoluzione della professione e dell’editoria, soprattutto capace di insegnare agli altri a sognare, con quella sua espressione da professore severo se non seguivi il filo logico del ragionamento,  ma anche capace di aprirsi in un sorriso caldo come un abbraccio per incoraggiarti.

Una persona per cui il silenzio non era assenza di pensiero ma, al contrario, riflessione e ragionamento.

Ho parlato spesso nei miei articoli di solitudine dell’imprenditore. Ci sono consulenti che diventano amici, che ti fan sentire meno solo, che sai che stanno lavorando per te e con te e non per venderti un progetto. Persone rare e preziosissime capaci di grandi generosità, di regalare insegnamenti ma anche di impartire “severe” lezioni.

È accaduto tutto cosi velocemente che ci ha trovati impreparati ed indifesi difronte a questo magma di sentimenti anche se a me ora resta in testa solo quell’ultimo aperitivo rimandato a dopo le feste che non si farà più.

Linee guida per il finanziamento alle Imprese in crisi 2014

Linee guida per il finanziamento alle Imprese in crisi 2014

Le linee guida cercano di ridurre le incertezze che gli operatori incontrano nel finanziamento delle operazioni di ristrutturazione.

La ristrutturazione di un’impresa in crisi è talvolta possibile anche senza il ricorso a nuovi finanziamenti a titolo di debito. Le opzioni disponibili sono tuttavia più numerose se la ristrutturazione è accompagnata da nuova finanza. La nuova finanza, infatti, consente di disporre di maggiori risorse sia per la gestione della fase di emergenza, sia per la successiva impostazione del processo di ritorno al valore.

La materia in questione si divide in due grandi rami:

  • finanziamento a imprese in crisi nell’ambito di tentativi di salvataggio mediante strumenti stragiudiziali, erogato al fine di consentir loro di uscire dalla situazione di difficoltà pagando tutti i creditori nei termini originari o in quelli diversi eventualmente concordati con ciascuno di loro;
  • finanziamento a imprese in crisi nell’ambito di tentativi di salvataggio mediante procedure concorsuali, erogato al fine di conseguire gli obiettivi della specifica procedura cui l’impresa è assoggettata (valorizzazione dell’attivo e migliore pagamento dei creditori).

Modelli virtuosi di comportamento

Si avverte dunque l’esigenza di costruire modelli virtuosi di comportamento che, valorizzando al meglio i nuovi strumenti messi a disposizione dalla riforma, ove seguiti:

  • costituiscano un significativo elemento di distinzione rispetto a tentativi di risanamento inadeguati, che spesso portano all’insolvenza irreversibile, e
  • nell’eventualità di un insuccesso, che non può mai essere del tutto esclusa, pongano quanto più possibile i partecipanti all’operazione di risanamento al riparo da responsabilità non prevedibili.

Queste “Linee-guida” cercano di ridurre le incertezze che gli operatori incontrano nel finanziamento delle operazioni di ristrutturazione. Esse hanno lo scopo di suggerire prassi virtuose e comportamenti che, pur non essendo strettamente imposti dalla legge, possono aumentare il grado di sicurezza delle operazioni di finanziamento.

Struttura del documento

La struttura delle Linee-guida si può cosi riassumere:

  • una prima parte, di carattere generale, esamina gli strumenti previsti dalla legge per il risanamento delle imprese, gli attori (professionista e attestatore), il piano di risanamento e infine l’attestazione;
  • una seconda parte analizza, in sezioni specificamente dedicate, i singoli strumenti di soluzione della crisi: piano di risanamento attestato, accordo di ristrutturazione dei debiti, concordato preventivo nelle sue varie forme. Laddove essi presentino elementi in comune, per evitare duplicazioni saranno operati rinvii allo strumento già esaminato.

Per approfondire

Segnaliamo la bozza della seconda edizione delle “Linee guida per il finanziamento alle Imprese in crisi” che il dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università degli studi di Firenze ha trasmesso all’Ordine di Roma per la consultazione pubblica.

La bozza è disponibile anche sul sito internet di Assonime ( www.assonime.it ) e su quello dedicato dell’ Università di Firenze (www.nuovodirittofallimentare.unifi.it).

Recesso del socio, valutazione della partecipazione e going concern

 Convegno del 12 febbraio 2015

Fondazione Dottori Commercialisti di Milano

La riforma del diritto societario ha innovato profondamente i principi attinenti al diritto di recesso dei soci nelle società di capitali. Pur nella valutazione dei contrapposti interessi, il legislatore ha ampliato le cause di recesso e modificato i criteri di determinazione del valore delle azioni/quote da liquidare al socio recedente, oggettivamente penalizzati nella precedente disciplina.  

Alla tutela della società, quale centro d’interessi compositi e articolati, viene, quindi, a contrapporsi il principio di consentire al socio sempre e comunque una possibilità d’uscita, con una “aspettativa” di rimborso a valori correnti o comunque superiori rispetto all’investimento iniziale.

 

Il socio recedente conserva la sua posizione ed i relativi diritti fino a quando non venga comunicato al Registro delle imprese l’assetto sociale definitivo conseguente al recesso e al compimento delle operazioni di liquidazione della partecipazione del socio receduto.  

La dichiarazione di recesso del socio dalla Srl può essere annotata nel Registro delle imprese tenuto dalla Camera di commercio, pubblicandola nella posizione anagrafica della società come semplice ‘annotazione’.

Nella S.r.l. il socio che recede ex art. 2473 c.c. ha diritto al rimborso del valore della propria partecipazione, determinato in proporzione al valore di mercato del patrimonio sociale al momento della dichiarazione di recesso:

«… I soci che recedono dalla società hanno diritto di ottenere il rimborso della propria partecipazione in proporzione del patrimonio sociale. Esso a tal fine è determinato tenendo conto del suo valore di mercato al momento della dichiarazione di recesso; in caso di disaccordo la determinazione è compiuta tramite relazione giurata di un esperto nominato dal tribunale, che provvede anche sulle spese, su istanza della parte più diligente».

Posto qualche appunto sulla valutazione delle partecipazioni in caso di recesso e sull’opportunità di valutare eventuali sconti o premi viste le molte email ricevute da colleghi o studenti in tesi sull’argomento. Il dettato normativo coerentemente con la miglior dottrina, pur lasciando all’esperto ampia libertà sui metodi valutativi, lo obbliga a determinare il valore della partecipazione in base a due criteri fondamentali:

  • valutazione proporzionale (escludendo quindi sconti di minoranza/illiquidità o premi di maggioranza);
  • valutazione di mercato.

Il Notariato

Il Notariato (Massima Comitato Notarile Triveneto I.H.13) sostiene che l’atto costitutivo, data l’assenza di un metodo legale e univoco di valutazione delle partecipazioni, può prevedere criteri statutari volti a determinare in maniera oggettiva il valore della partecipazione. Sono da ritenersi per esempio lecite le clausole volte a determinare il valore dell’avviamento secondo calcoli matematici rapportati alla redditività degli esercizi precedenti. Devono invece ritenersi illegittime le clausole che determinano il valore di rimborso della partecipazione secondo criteri diversi dal valore di mercato.

Suprema Corte

La recente sentenza della Corte di Cassazione n. 16168 del 15 luglio 2014, ha ritenuto legittima una clausola statutaria in cui si prevede, per la determinazione della liquidazione della partecipazione di un socio di società di capitali, il criterio valutativo che tiene conto del valore d’uso dei cespiti nella prospettiva della continuità aziendale, ovvero del “going concern”.

La Cassazione nella sentenza citata si esprime favorevolmente alla possibilità di introdurre il criterio del going concern, per effetto di una apposita clausola statutaria, come criterio valutativo della partecipazione ex articolo 2437-ter, comma 2 e 4, del Codice civile.

Secondo la Suprema Corte, la clausola suddetta è coerente con la ratio della norma, essendo questa finalizzata a impedire la penalizzazione del socio che eserciti legittimamente il diritto di recesso mediante una valutazione della partecipazione da liquidare inferiore rispetto al suo presumibile valore di mercato.

Per la Cassazione quindi, l’applicazione del criterio della valutazione sulla base della continuità aziendale comporta l’individuazione del valore dei beni aziendali in funzione della prosecuzione dell’attività svolta dalla società e non in una prospettiva liquidatoria che consideri valutati in ottica di dismissione.

Ruolo dell’ esperto

In caso di recesso spetta all’organo amministrativo, coadiuvato da un esperto di fiducia, predisporre una situazione patrimoniale straordinaria dalla quale emerga il valore della partecipazione determinato in proporzione al valore di mercato del patrimonio sociale riferito al momento della comunicazione del recesso.

Per approfondire:

CONVEGNO 12 FEBBRAIO 2015: Il Recesso del socio nella SpA e nella Srl. Aspetti societari, aziendali e tributari. Il nuovo quadro normativo dell’exit verrà affrontato cercando di metterne in evidenza gli aspetti societari, quelli aziendali connessi ai criteri di valutazione di liquidazione della partecipazione, nonché le conseguenti implicazioni fiscali. Tra i relatori: Dott. Andrea Arrigo Panato  VISUALIZZA IL PROGRAMMA DETTAGLIATO

Iscriviti alla nostra Newsletter

Quando l’attesa diventa viaggio

Il tempo è per i bambini un concetto meraviglioso ed astratto, tutto ruota intorno alle loro attese ed alle loro aspettative.

Per le feste siamo partiti per la montagna, raggiunti dopo qualche giorno da mia madre. Nella mente di mio figlio questi pochi giorni di separazione sono stati tutti occupati dall’epico viaggio effettuato dalla nonna per andarlo a trovare.

L’attesa è diventata viaggio essendo per lui inconcepibile che ci potesse essere qualcosa d’altro tra la voglia di entrambi di rivedersi. Al suo appassionante racconto delle avventure sulla neve di quei giorni seguiva sempre l’inconfondibile “… mentre tu eri in viaggio nonna”.

Un modo magnifico di dilatare il tempo, occupandolo solo con le cose importanti, coi sentimenti più spontanei. Perché sono sicuro che davvero il viaggio della nonna è iniziato appena salutato il nipotino ed è terminato quando è riuscita a riabbracciarlo.

Un rapporto con il tempo che confesso di invidiare profondamente a mio figlio, un rapporto con il tempo che lo fa infinitamente più ricco e più saggio di me.

Itaca di Costantino Kavafis

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
nè nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente e con che gioia –
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta; più profumi inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca –
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

Financial Due Diligence

 Financial Due Diligence nel Documento di ricerca Assirevi n. 185

Obiettivo del documento è quello di fornire al soggetto che presta il servizio di “ financial due diligence” (sia esso la società di revisione o un’entità aderente al network a cui la stessa aderisce) linee guida utili per lo svolgimento di tale attività, stante l’assenza di un preciso inquadramento nel corpo degli standard professionali di riferimento.

A questi fini, il presente Documento riassume le principali caratteristiche dell’attività di financial due diligence sulla base di quanto desumibile nella prassi professionale nazionale ed internazionale.

Il documento fornisce anche l’analisi delle tematiche di indipendenza applicabili alla società di revisione incaricata di svolgere la “due diligence”, e/o alle entità aderenti alla Rete della stessa.

Check list di Bilancio Assirevi

L’introduzione di norme piu severe sul falso in bilancio contribuisce a porre ancora maggiore enfasi sulle procedure di un documento di fondamentale importanza nella vita dell’impresa e carico di responsabilità per l’organo amministrativo e per gli organi di controllo ove presenti.

Le liste di controllo predisposte da Assirevi rappresentano procedure complete e aggiornate in seguito all’evoluzione nella normativa e nei principi contabili di riferimento, un utile strumento di sintesi non solo per coloro che svolgono attività di revisione contabile, ma anche per coloro che sono direttamente coinvolti nel processo di redazione del bilancio.

Le Check list di bilancio Assirevi

Per approfondire

Guida alle semplificazioni fiscali

Comunicato stampa Agenzia delle Entrate

Pronta la circolare 31/E dell’Agenzia che illustra le numerose semplificazioni introdotte dal Dl n. 175/2014 in favore di persone fisiche, professionisti e imprese. Le nuove norme snelliscono numerosi adempimenti ed eliminano le procedure superflue, rendendo, di fatto, più facile il rapporto tra contribuenti e Amministrazione fiscale.

Le novità in materia di dichiarazione precompilata e rimborsi Iva troveranno, invece, spazio in circolari dedicate.

No dichiarazione di successione fino a 100mila euro e adempimenti semplificati

Non è più necessaria la dichiarazione di successione quando l’eredità, devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta, ha un valore che non supera i 100mila euro e non comprende immobili o diritti reali immobiliari. Inoltre, una volta presentata la dichiarazione di successione, non sarà più necessario presentare la dichiarazione integrativa in caso di rimborsi fiscali. Altra novità in materia riguarda la documentazione, che potrà essere consegnata in copia non autenticata insieme alla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Infine, la circolare chiarisce che in applicazione del principio del favor rei non scatteranno sanzioni nei confronti dei contribuenti che non hanno presentato la dichiarazione di successione nei termini e che in base alla nuova norma non sarebbero più tenuti a farlo.

Bonus energia, stop alla comunicazione alle Entrate per i lavori su più anni

Niente più obbligo di inviare all’Agenzia la comunicazione per chi effettua lavori per la riqualificazione energetica degli edifici che proseguono per più anni d’imposta e vuole usufruire della detrazione Irpef e Ires. Prima, infatti, era necessario inviare alle Entrate il modello ad hoc entro il mese di marzo dell’anno successivo a quello in cui era iniziato il sostenimento delle spese. Anche in questo caso si applica il principio del favor rei.

“Prima casa”, per l’agevolazione Iva fa fede la categoria catastale dell’immobile

Criteri più semplici anche per l’individuazione delle abitazioni per le quali è possibile fruire dell’agevolazione Iva “prima casa”. Con la nuova disciplina, l’Iva agevolata al 4% si applica infatti a tutti i trasferimenti delle abitazioni (non accatastate nelle categorie A/1, A/8 e A/9, come già avviene per l’imposta di registro). L’applicazione dell’Iva sulla “prima casa” è quindi ora vincolata esclusivamente alla categoria catastale dell’immobile e a questi fini non hanno più nessun rilievo le caratteristiche previste dal decreto del Ministero dei Lavori pubblici del 2 agosto 1969 per contraddistinguere le abitazioni “di lusso”.

Automatici gli interessi sulle somme chieste a rimborso

A partire dal 1° gennaio 2015 scattano in automatico gli interessi sui rimborsi richiesti dai contribuenti in conto fiscale. Gli interessi saranno, infatti, erogati contemporaneamente al rimborso e inizieranno a maturare a partire dal sessantunesimo giorno, nel caso in cui l’erogazione spetta all’Agente della riscossione, o a partire dal ventunesimo giorno dalla comunicazione dell’ufficio competente quando il rimborso è disposto direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente, cancellata solidarietà negli appalti. Tutele per retribuzioni e contributi lavoratori

Il decreto cancella la responsabilità solidale nell’ambito degli appalti di opere o servizi relativa alle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente. Al fine di contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale è stata tuttavia mantenuta la responsabilità solidale del committente, imprenditore o datore di lavoro, con l’appaltatore (o subappaltatore), relativa al pagamento delle retribuzioni e al versamento dei contributi previdenziali e assicurativi dei lavoratori.

Più certezza su addizionali regionali e comunali

Già a partire dal periodo d’imposta 2014, l’addizionale regionale all’Irpef sarà determinata in base a domicilio fiscale del contribuente al 1° gennaio 2014 (e non più al 31 dicembre), come già accade per l’addizionale comunale. Inoltre, l’acconto 2015 dell’addizionale comunale sarà calcolato con la stessa aliquota prevista per il saldo 2014.

Vitto e alloggio non sono più compensi in natura

Dal 2015 le spese per prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande sostenute direttamente dal committente non costituiscono più compensi per il professionista. In questo modo il committente deduce le spese di vitto e alloggio a prescindere dalla ricezione della parcella e il professionista non le considera più né compensi in natura né spese per la produzione del reddito.

Più facile aderire ai regimi speciali e più ampio il periodo di osservazione per le società in perdita sistematica

Scompare l’obbligo di inviare la comunicazione per aderire ai regimi speciali, come la Trasparenza fiscale e il Consolidato nazionale. I contribuenti con Unico 2015 potranno esercitare l’opzione direttamente in dichiarazione. Si amplia il periodo di osservazione per le società con perdite fiscali in periodi d’imposta consecutivi, che passa da 3 a 5 anni. In particolare, in relazione al 2014 la disciplina sulle società in perdita sistematica si applica soltanto in presenza di perdite fiscali per i precedenti 5 periodi d’imposta, oppure, se nei 5 precedenti periodi d’imposta quattro siano in perdita fiscale e uno con reddito imponibile inferiore al reddito minimo previsto dalle norme in materia di società di comodo.

Black list, una sola comunicazione e soglia 10mila euro

Disciplina più semplice anche per la comunicazione delle operazioni con i Paesi Black list. Il valore complessivo annuale delle operazioni da comunicare viene infatti elevato a 10mila euro (prima il limite era di 500 euro per operazione). Il decreto stabilisce inoltre che i dati relativi ai rapporti con i Paesi Black list devono essere comunicati ogni 12 mesi (e non più con cadenza mensile o trimestrale).

Banca dati Vies, accesso immediato con apertura partita Iva

Chi intende svolgere operazioni intracomunitarie ottiene l’iscrizione alla banca dati Vies (Vat information exchange system) nello stesso momento in cui apre la partita Iva (o comunque nel momento in cui manifesta l’intenzione di svolgere questo tipo di operazioni). Cancellato il periodo di attesa di 30 giorni previsto precedentemente.

Esportatori abituali, le lettere d’intento viaggiano in rete

L’invio delle lettere d’intento con cui gli esportatori abituali manifestano la volontà di effettuare acquisti o importazioni senza applicazione dell’Iva diventa telematico. Il relativo software Dichiarazione d’intento è già disponibile e attivo sul sito dell’Agenzia delle Entrate. L’invio telematico delle lettere d’intento diventa obbligatorio a partire dal 1° gennaio 2015, tuttavia, per adeguarsi al nuovo sistema c’è tempo sino all’11 febbraio.

Per approfondire:

Scarica la circolare 31/E dell’Agenzia sulle semplificazioni fiscali