L’ importante è divertirsi anche se all’inizio costa fatica

Il nostro augurio che facciamo a voi ( ma anche a noi stessi) per il prossimo anno è tutto qui, vi auguriamo di realizzare i vostri progetti, di divertirvi professionalmente facendo ciò che più vi rappresenta anche se all’inizio costa un po’ di fatica.

La foto in copertina mi è piaciuta subito, l’abbiamo commentata divertiti con mio figlio, il Panatino, che da poco ha iniziato a sciare ( io ovviamente sono stato immediatamente da entrambi identificato con quel poveretto che spinge tra mille fatiche ).

Mi è piaciuta perché è l’immagine di ciò che mi aspetto per il prossimo anno, un anno di passaggio in cui bisognerà tornare a fare cose difficili, in cui costruire coerentemente ad una immagine forte di ciò che ci piace fare, che più ci rappresenta.

Intravedo molti cambiamenti, tutti coerenti però con il nostro percorso. Una grande e faticosa accelerata in attesa di divertirci di più, in attesa della grande sciata.

L ironia con cui abbiamo letto la foto è la stessa con coi iniziamo questo importante percorso per non prenderci troppo sul serio e per non spaventarci davanti ad obiettivi ambiziosi.

Un percorso che ci vedrà intraprendere nuove collaborazioni con importanti gruppi editoriali, che nascerà dal confronto con professionisti che stimiamo molto, che vedrà Studio Panato rafforzare la sua immagine di studio vicino alle imprese più dinamiche ed innovative.

Qualche novità, che ci lusinga molto, inizieremo a comunicarla già ad inizio anno credo.

Ora però non mi resta che augurarvi un felice Santo Natale di pace e serenità a voi ed a tutti i vostri cari.

 

Diritto di informazione e controllo del socio di s.r.l.

Diritto di informazione e controllo del socio di s.r.l.

Sempre più spesso come professionisti ci troviamo a difendere i diritti di soci di minoranza di srl rispetto ad azioni dei soci di maggioranza o dell’organo amministrativo.

Prendo spunto da una recente sentenza che ha visto riconosciute le ragioni di un nostro cliente per fare il punto su una normativa che offre importanti strumenti a tutela dei diritti dei soci.La sentenza è pubblica ed è facilmente recuperabile sul web e sulle principali banche dati. Preferiamo però (per riservatezza) non allegarla al presente articolo, limitandoci ad esaminare i tratti generali della disciplina e a riportarne i tratti salienti.

“Diritto di informazione e controllo del socio di srl” è un articolo pubblicato su Mysolution| Post e qui riprodotto per gentile concessione dell’Editore.

Diritti soggettivi dei soci di srl

Nella s.r.l. il socio che non partecipa all’amministrazione ha il diritto soggettivo potestativo di consultare ed estrarre copia dai libri sociali e da tutta la documentazione relativa all’amministrazione della società, al fine di avere informazioni sull’andamento societario e di controllare l’attività gestoria. Il tutto come meglio descritto ex art. 2476 c.c. che per comodità riportiamo.

Responsabilità degli amministratori e controllo dei soci (art. 2476 c.c.).

Gli amministratori  sono  solidalmente  responsabili  verso  la società dei  danni derivanti dall’inosservanza  dei  doveri  ad essi imposti dalla legge e dall’atto costitutivo per l’amministrazione  della  società.  Tuttavia  la  responsabilità non  si  estende  a  quelli che dimostrino di essere esenti da  colpa e,  essendo  a  cognizione  che  l’atto  si  stava per compiere, abbiano  fatto constare del proprio dissenso.

I soci che non partecipano all’amministrazione hanno diritto di avere dagli amministratori  notizie sullo svolgimento  degli affari sociali e di consultare, anche tramite  professionisti di loro fiducia, i libri sociali ed i documenti relativi all’amministrazione.

L ‘azione di responsabilità contro gli amministratori è promossa da ciascun socio, il quale può altresì chiedere, in caso di gravi irregolarità nella gestione della società, che sia adottato provvedimento cautelare di  revoca degli  amministratori  medesimi.  In tal caso il giudice può subordinare il provvedimento alla prestazione di apposita cauzione.

In caso di accoglimento della domanda la società, salvo il suo diritto di regresso nei confronti  degli  amministratori,  rimborsa agli attori le spese di giudizio e quelle da essi sostenute per l’accertamento dei fatti.

Salvo diversa disposizione dell’atto costitutivo, l’azione di responsabilità contro gli amministratori può essere oggetto di rinuncia o transazione da  parte  della società, purchè vi consenta una maggioranza dei soci rappresentante almeno i due terzi del capitale sociale e purchè non si oppongano tanti soci che rappresentano almeno il decimo del capitale sociale.

Le disposizioni dei precedenti commi non pregiudicano il diritto al risarcimento dei  danni spettante  al singolo socio o al terzo che sono stati direttamente danneggiati da atti dolosi o colposi degli amministratori.

Sono altresì solidalmente responsabili con gli amministratori, ai sensi dei precedenti commi, i soci che hanno intenzionalmente deciso o autorizzato il compimento di atti dannosi per la società, i soci o i terzi.

L’approvazione del bilancio da parte dei soci non implica liberazione degli amministratori e dei sindaci per le responsabilità incorse nella gestione sociale.

Richiesta di produzione della documentazione sociale

La ricorrente deve fornire prova di avere formalizzato la richiesta di produzione della completa documentazione sociale, al fine di avere contezza dell’andamento societario e di controllare l’attività gestoria.

Diritto di controllo sull’operato degli amministratori

Costituisce ormai principio acquisito che la disciplina delle società a responsabilità limitata post riforma del 2003/04 ha attuato:

“una privatizzazione del controllo sull’operato dell’organo amministrativo, sicché deve ritenersi sussistente il diritto incondizionato del socio non amministratore di esercitare un penetrante sindacato sulla gestione sociale, funzionale alla salvaguardia degli interessi dell’ente rispetto alle condotte degli amministratori.

L’ampiezza della formula usata dal legislatore induce a ritenere che tale diritto possa essere esercitato in qualunque momento dell’esercizio sociale e, quindi, anche nella fase liquidatoria; abbia per oggetto la più ampia gamma di informazioni, tanto in ordine alla gestione passata quanto alle scelte gestionali intraprese e da intraprendere; possa esplicarsi tramite delega a professionista di fiducia, come esplicitamente indicato nella norma e come richiesto dalla stessa ricorrente”.

Azione di merito specifica o in via d’urgenza ex art. 700 c.p.c.

Il diritto soggettivo potestativo del socio non amministratore di cui all’art. 2476, secondo comma, c.c., può essere oggetto di tutela tramite azione di merito specifica, o in via d’urgenza ex art. 700 c.p.c.

Periculum in mora

Nel caso specifico il Magistrato ha riconosciuto il ricorrere del periculum in mora poiché:

“la ricorrente ha rappresentato l’interesse a visionare nell’immediatezza la documentazione contabile della società al fine di accertare la congruità del valore di vendita dell’intero patrimonio immobiliare (pattuito nel contratto già sottoscritto con le parti, ndr)  ed adottare ogni provvedimento opportuno, ivi compresa l’impugnazione del bilancio al 31 dicembre 2015 approvato nel giugno 2016 con il voto contrario del socio x, per impedire una temuta cattiva gestione della società prima che il danno diventi irreparabile.”

Sintesi

Nella s.r.l. il socio che non partecipa all’amministrazione ha il diritto soggettivo potestativo di consultare ed estrarre copia dai libri sociali e da tutta la documentazione relativa all’amministrazione della società, al fine di avere contezza dell’andamento societario e di controllare l’attività gestoria. Conformemente alla giurisprudenza milanese, il socio va autorizzato, ai sensi dell’ art. 2476 c.c.:

  • a consultare i libri sociali ed i documenti relativi all’amministrazione anche per il tramite di un professionista di sua fiducia;
    ad estrarre copia a proprie spese della documentazione medesima;
  • nel luogo in cui libri sociali e documenti sono custoditi, previo appuntamento da concordare, come richiesto senza alcuna obiezione, anche per il tramite della posta elettronica certificata;
  • (se richiesto dalla società) previa sottoscrizione da parte del socio e del professionista eventualmente incaricato della dichiarazione di impegno di riservatezza o comunque di specifico impegno ad utilizzare la copia della documentazione solo nell’ambito di rapporti con la società e/o con i suoi amministratori e con esclusione di ogni divulgazione nei confronti di altri soggetti della copia della documentazione e del suo contenuto.

Ricordiamo quindi che la società, coerentemente allo spirito della legge, può subordinare l’esercizio del diritto previsto dall’art. 2476 c.c. di accesso alla documentazione sociale alla sottoscrizione di un impegno di riservatezza.

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Gli amministratori alla grande sfida del bilancio 2016

Gli amministratori alla grande sfida del bilancio 2016

Tutti presi dalle novità fiscali di fine anno rischiamo di sottovalutare la grande sfida della predisposizione bilancio 2016. Sfida non solo tecnica (le modifiche riguardano sia le norme del codice civile sia numerosi principi contabili) ma con ampi risvolti gestionali come analizzeremo seppur brevemente nel proseguo del presente articolo. “Gli amministratori alla grande sfida del bilancio 2016” è un articolo pubblicato su Mysolution| Post e qui riprodotto per gentile concessione dell’Editore.

 

Decreto legislativo 139/2015

Il D.Lgs. 139/2015 recepisce la Direttiva 2013/34/UE che ha abrogato la quarta e la settima direttiva sul diritto societario e modificato la direttiva 2006/43/EU in tema di revisione legale, introducendo diverse novità relative alla redazione del bilancio d’esercizio e di quello consolidato.

Modifiche normative

Ampie sono le modifiche di impianto del codice civile che ci troveremo ad affrontare nel 2016 (o prima in caso di bilanci infrannuali). Limitandoci ai soli articoli del codice civile relativi alla redazione del bilancio d’esercizio:

  • Articoli dal 2423 al 2428,
  • art.2435-bis e 2435-ter,
  • art.2478-bis,
  • art. 2357-ter c.c.

Aggiornamento dei principi contabili nazionali 2016

I principi contabili OIC sono rivolti alle società che redigono i bilanci in base alle disposizioni del codice civile. L’OIC ha iniziato il processo di aggiornamento di circa una decina di principi contabili nazionali.

Entrata in vigore

Le disposizioni entrano in vigore dal 1° gennaio 2016 e si applicano ai bilanci relativi agli esercizi aventi inizio a partire da quella data. Le nuove disposizioni si applicano alle:

  • SpA, Sapa, Srl;
  • Snc e Sas qualora i soci siano società di capitali.

Effetti di prima applicazione

Le novità andranno da subito ad impattare su:

  • Predisposizione budget
  • Bilanci intermedi e reportistica
  • Verifica parametri su cui si basano piani incentivazione personale
  • Processi amministrativi

Da monitorare in particolare

Le imprese ed i loro consulenti dovranno confrontarsi per tempo per analizzare l’impatto su alcuni temi:

  • Operazioni straordinarie e valutazioni di azienda
  • Impatto fiscale
  • Effetti sul patrimonio netto in situazioni di crisi
  • Rapporto con le banche
  • Dialogo con organi di controllo

Principali criticità

Alcune voci di bilancio vedono modificarsi profondamente sia i criteri di valutazione sia la rappresentazione delle stesse in bilancio:

  • Pubblicità, ricerca e sviluppo
  • Azioni proprie
  • Avviamento
  • Componenti straordinari
  • Debiti e crediti (costo ammortizzato)
  • Conti d’ordine.

Rendiconto finanziario

Gli amministratori devono redigere il bilancio d’esercizio, costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal rendiconto finanziario e dalla Nota integrativa ( art. 2423, c. 1 c.c.). Dal rendiconto finanziario risultano:

  •  l’ammontare e la composizione delle disponibilità liquide, all’inizio e alla fine dell’esercizio;
  •  i flussi finanziari dell’esercizio derivanti dall’attività operativa;
  •  i flussi finanziari dell’esercizio derivanti dall’attività di investimento;
  •  i flussi finanziari dell’esercizio derivanti dall’attività di finanziamento con autonoma indicazione delle operazioni con i soci.

Il nuovo decreto impone la redazione del rendiconto finanziario dal bilancio 2016 ma, di fatto, il nuovo art. 2425-ter c.c. prevede che i flussi finanziari contenuti nel prospetto si riferiscano all’esercizio  in corso e a quello precedente.

Principio di rilevanza

Viene introdotto formalmente il principio di rilevanza che dai principi internazionali viene cosi definito “Lo stato dell’informazione quando la sua omissione o errata indicazione potrebbe ragionevolmente influenzare le decisioni prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio dell’impresa”.

Conclusioni

Amministratori e professionisti devono porre molta attenzione alla grande sfida del bilancio 2016 per evitare di sottovalutare gli effetti che il mutato contesto normativo potrebbe avere sulle poste e sul risultato di bilancio. Fondamentale procedere inoltre a monitorare i contratti aziendali perché alcuni di questi potrebbero rimandare a valori di bilancio (premi per amministratori, commerciali ecc.) che potrebbero venir influenzati dalle nuove norme. Per non parlare poi degli effetti di potenziali riduzioni contabili di patrimonio netto per imprese in crisi o fortemente indebitate con le banche.

 

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