ARRIGO

L’ARRIGO

In questi giorni ho avuto l’opportunità far sperimentare ad amici e clienti un agente AI che ho sviluppato per sollecitare ed accompagnare gli imprenditori nella riflessione sul posizionamento del proprio business e sul modello di proposta di valore.
L’idea non è quella di banalizzare un processo consulenziale (ma anche di presa di consapevolezza) complesso, bensì di fornire uno stimolo iniziale per far emergere insight e spunti di riflessione da sviluppare in un secondo memento ed in maniera più approfondita.
Non ultimo mi interessa anche conoscere e comprendere meglio lo strumento.
L’obiettivo non è generare un effetto “wow” come troppo spesso mi ritrovo ad osservare in iniziative simili portate avanti da diversi consulenti (o vendere mirabolanti corsi di formazione), ma piuttosto promuovere un dialogo intelligente tra domande ben poste e risposte approfondite. Solo attraverso un confronto costruttivo tra consulente e imprenditore si possono raggiungere le consapevolezze necessarie per ridisegnare in profondità l’impresa.
I primi riscontri sono molto incoraggianti: gli intervistati hanno riferito come il confronto con l’AI li abbia spinti a riflettere in modo nuovo sul proprio business, aprendo riflessioni che sono poi state sviluppate insieme a noi in un momento di confronto però già preparato dal precedente dialogo con l’AI Agent (vantaggio non da poco). Un chiaro segnale che l’intelligenza artificiale, ben lontana dal sostituire, può non solo integrare ma potenziare l’attività del consulente.
Sono fiducioso che questo tipo di strumenti avranno un ruolo sempre più importante nel supportare consulenti ed imprenditori nella complessa sfida di interpretare le evoluzioni del mercato e ridefinire il proprio ruolo.
È un esperimento e va preso come tale, ma se aiuta (come pare dai primi confronti) a rendere più semplice fare quel primo passo verso la definizione di una strategia più consapevole allora avrà raggiunto il suo scopo e potrà essere affinato.
Sarà interessante integrarlo nella compliance per gli adeguati assetti.
PS il nome mi diverte e serve a non prenderci troppo sul serio 😉
In questi giorni ho avuto l’opportunità far sperimentare ad amici e clienti un agente AI che ho sviluppato per sollecitare ed accompagnare gli imprenditori nella riflessione sul posizionamento del proprio business e sul modello di proposta di valore.
L’idea non è quella di banalizzare un processo consulenziale (ma anche di presa di consapevolezza) complesso, bensì di fornire uno stimolo iniziale per far emergere insight e spunti di riflessione da sviluppare in un secondo memento ed in maniera più approfondita.
Non ultimo mi interessa anche conoscere e comprendere meglio lo strumento.
L’obiettivo non è generare un effetto “wow” come troppo spesso mi ritrovo ad osservare in iniziative simili portate avanti da diversi consulenti (o vendere mirabolanti corsi di formazione), ma piuttosto promuovere un dialogo intelligente tra domande ben poste e risposte approfondite. Solo attraverso un confronto costruttivo tra consulente e imprenditore si possono raggiungere le consapevolezze necessarie per ridisegnare in profondità l’impresa.
I primi riscontri sono molto incoraggianti: gli intervistati hanno riferito come il confronto con l’AI li abbia spinti a riflettere in modo nuovo sul proprio business, aprendo riflessioni che sono poi state sviluppate insieme a noi in un momento di confronto però già preparato dal precedente dialogo con l’AI Agent (vantaggio non da poco). Un chiaro segnale che l’intelligenza artificiale, ben lontana dal sostituire, può non solo integrare ma potenziare l’attività del consulente.
Sono fiducioso che questo tipo di strumenti avranno un ruolo sempre più importante nel supportare consulenti ed imprenditori nella complessa sfida di interpretare le evoluzioni del mercato e ridefinire il proprio ruolo.
È un esperimento e va preso come tale, ma se aiuta (come pare dai primi confronti) a rendere più semplice fare quel primo passo verso la definizione di una strategia più consapevole allora avrà raggiunto il suo scopo e potrà essere affinato.
Sarà interessante integrarlo nella compliance per gli adeguati assetti.
PS il nome mi diverte e serve a non prenderci troppo sul serio 😉
In questi giorni ho avuto l’opportunità far sperimentare ad amici e clienti un agente AI che ho sviluppato per sollecitare ed accompagnare gli imprenditori nella riflessione sul posizionamento del proprio business e sul modello di proposta di valore.
L’idea non è quella di banalizzare un processo consulenziale (ma anche di presa di consapevolezza) complesso, bensì di fornire uno stimolo iniziale per far emergere insight e spunti di riflessione da sviluppare in un secondo memento ed in maniera più approfondita.
Non ultimo mi interessa anche conoscere e comprendere meglio lo strumento.
L’obiettivo non è generare un effetto “wow” come troppo spesso mi ritrovo ad osservare in iniziative simili portate avanti da diversi consulenti (o vendere mirabolanti corsi di formazione), ma piuttosto promuovere un dialogo intelligente tra domande ben poste e risposte approfondite. Solo attraverso un confronto costruttivo tra consulente e imprenditore si possono raggiungere le consapevolezze necessarie per ridisegnare in profondità l’impresa.
I primi riscontri sono molto incoraggianti: gli intervistati hanno riferito come il confronto con l’AI li abbia spinti a riflettere in modo nuovo sul proprio business, aprendo riflessioni che sono poi state sviluppate insieme a noi in un momento di confronto però già preparato dal precedente dialogo con l’AI Agent (vantaggio non da poco). Un chiaro segnale che l’intelligenza artificiale, ben lontana dal sostituire, può non solo integrare ma potenziare l’attività del consulente.
Sono fiducioso che questo tipo di strumenti avranno un ruolo sempre più importante nel supportare consulenti ed imprenditori nella complessa sfida di interpretare le evoluzioni del mercato e ridefinire il proprio ruolo.
È un esperimento e va preso come tale, ma se aiuta (come pare dai primi confronti) a rendere più semplice fare quel primo passo verso la definizione di una strategia più consapevole allora avrà raggiunto il suo scopo e potrà essere affinato.
Sarà interessante integrarlo nella compliance per gli adeguati assetti.
PS il nome mi diverte e serve a non prenderci troppo sul serio 😉

Sei un consulente strategico ed esperto in valutazione d’azienda. Il tuo compito è aiutarmi a migliorare un testo già scritto, senza riscriverlo interamente al posto mio.

L’ARRIGO PropositivoRiscrittura professionale con approccio di augmentation