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Guida alla cessione di azienda: analizziamo gli errori più comuni errori, fornendo indicazioni per evitare costosi insuccessi.

Guida alla cessione di azienda

Guida alla cessione di azienda

Analizziamo gli errori più comuni errori, fornendo indicazioni per evitare costosi insuccessi.

La cessione di una società, o di un suo ramo, rappresenta un’operazione complessa che può essere motivata da ragioni diverse, come necessità anagrafiche, finanziarie, o la volontà di cogliere opportunità di avviamento. Il processo di M&A (Mergers and Acquisitions) richiede tempo, competenze specifiche, esperienze negoziali e una pianificazione accurata. Di seguito, analizziamo i più comuni errori riscontrati nelle cessioni aziendali, fornendo utili indicazioni per evitare che si trasformino in costosi insuccessi.

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1. Preparazione Incompleta e Sottostima dei Tempi

Le cessioni aziendali sono operazioni complesse che richiedono una pianificazione meticolosa. Spesso, venditori inesperti sottostimano i tempi necessari per completare un M&A, non considerando che tali operazioni possono durare fino a dodici mesi. Una preparazione insufficiente può portare a risposte lente da parte del venditore, percepite negativamente dagli acquirenti, e causare ritardi o interruzioni delle trattative. È essenziale, quindi, dedicare la giusta attenzione alla preparazione e prevedere tempistiche realistiche.

2. Incapacità di Creare un Clima Competitivo tra Più Acquirenti Potenziali

Le trattative di M&A risultano più vantaggiose per il venditore quando vi sono più acquirenti potenziali. La competizione tra gli acquirenti può portare a migliori condizioni contrattuali e a un prezzo di vendita più elevato. Al contrario, negoziare con un solo acquirente mette il venditore in una posizione di svantaggio. I consulenti di M&A dovrebbero sempre cercare di creare un’asta competitiva per evitare situazioni di monopolio da parte dell’acquirente.

3. Incapacità di Mostrare Rischi e Opportunità

Un’operazione di M&A può fallire se l’acquirente scopre rischi non previsti durante la due diligence. Il venditore deve conoscere in anticipo le criticità della propria azienda e preparare strategie di mitigazione dei rischi. È altrettanto importante evidenziare i punti di forza e le opportunità dell’azienda, presentandoli in un business plan dettagliato. Un consulente esperto può aiutare a identificare e affrontare questi aspetti in modo efficace.

4. Mancanza di un Adeguato NDA

Un accordo di riservatezza (NDA) è fondamentale per proteggere le informazioni sensibili dell’azienda, soprattutto quando il potenziale acquirente è un concorrente diretto. Un NDA ben strutturato dovrebbe vietare la divulgazione e l’utilizzo delle informazioni riservate e limitare i contatti del potenziale acquirente con clienti, fornitori e personale della società target. Trascurare questo aspetto può esporre l’azienda a rischi significativi.

5. Comprensione Inadeguata del Mercato e delle Imprese Comparabili

Un venditore deve avere una conoscenza approfondita del proprio mercato competitivo e delle valutazioni delle imprese comparabili. Questo è cruciale per giustificare il prezzo di vendita richiesto. Se un concorrente è stato ceduto a un multiplo dell’EBITDA, il venditore deve essere in grado di spiegare perché la sua azienda merita una valutazione superiore, ad esempio per una crescita maggiore o una tecnologia avanzata.

6. Mancata Comunicazione della Visione e della Complementarietà Strategica

Comunicare efficacemente la visione strategica dell’azienda e le sue prospettive di sviluppo è essenziale per attrarre gli acquirenti. Anche se la cessione è motivata da difficoltà finanziarie o da limiti di età, è importante evidenziare le potenzialità di crescita dell’azienda. Inoltre, il venditore dovrebbe esplicitare le sinergie e le complementarietà che possono derivare dalla combinazione con l’acquirente, facilitando una valutazione positiva dell’operazione.

7. Carenze nella Data Room

La data room, contenente tutti i documenti cruciali per un potenziale acquirente, deve essere ben organizzata e completa. Questo include elenchi di clienti e fornitori, dettagli sui sistemi di produzione, contratti chiave, bilanci, brevetti e informazioni sul personale. Un data room disorganizzato può rallentare il processo di M&A e aumentare i rischi per il venditore.

8. Due diligence: Contabilità, Contrattualistica e Documentazione Incomplete

Le due diligence spesso rivelano problemi documentali, come contratti mancanti o non firmati, verbali di assemblea assenti e contabilità gestionale non riconciliata con il bilancio ufficiale. Tali carenze possono richiedere interventi correttivi prima del closing, rallentando il processo e creando incertezze nell’acquirente.

9. Valutazione: assenza di Proiezioni Finanziarie Credibili

Le proiezioni finanziarie devono essere realistiche e coerenti. Assunzioni irrealistiche possono compromettere la credibilità del management agli occhi dell’acquirente. È fondamentale dimostrare in maniera convincente la ragionevolezza delle previsioni e la sostenibilità degli indicatori chiave.

10. Presenza nei Contratti di Clausole sul Cambiamento di Controllo

Se i principali contratti dell’azienda contengono clausole che richiedono il consenso di terzi in caso di cambio di controllo, è importante identificare queste esigenze fin dall’inizio del processo di cessione. Anche i diritti di prelazione tra azionisti devono essere valutati attentamente.

11. Insufficiente Considerazione per i Temi Relativi al Personale

L’acquirente vorrà conoscere dettagliatamente la situazione del personale, compresi i contratti di lavoro, gli accantonamenti per fine mandato e i piani per trattenere i dipendenti chiave. Il venditore dovrebbe prevedere bonus per il cambio di controllo destinati alle persone chiave, per motivarle e garantirne la continuità.

12. Lettera d’Intenti che Non Riporta i Termini Critici dell’Operazione

La lettera d’intenti (LOI) dovrebbe disciplinare i termini critici dell’operazione, come il prezzo base, le modalità di aggiustamento, i termini di pagamento, l’ampiezza del periodo di esclusiva e le garanzie offerte. Trascurare questi aspetti può mettere il venditore in una posizione di svantaggio una volta firmata la LOI.

13. Impiego di un Consulente Inadeguato

Affidarsi a un consulente non specializzato o cercare di gestire autonomamente il processo di M&A può compromettere l’operazione. Un esperto di M&A offre competenze specifiche e supporto continuo, senza interferire con l’attività ordinaria dell’azienda.

14. Accordi Sbilanciati con l’Esperto di M&A

Gli accordi con il consulente di M&A devono essere bilanciati e chiari. Spesso gli imprenditori cercano di limitare i compensi a successo, ma è importante riconoscere che le attività di M&A sono complesse e richiedono un impegno significativo. Un buon accordo dovrebbe prevedere una fee minima per il lavoro svolto e una success fee basata sull’esito positivo dell’operazione.

15. Guida dei Negoziati non Affidata a un Negozioatore Dedicato

Un esperto negoziatore è essenziale per guidare le trattative. Se un manager interno è incaricato di questo ruolo, potrebbero sorgere conflitti di interesse o difficoltà nel mantenere un atteggiamento negoziale adeguato. Spesso, affidare i negoziati a un consulente esterno esperto di M&A è la scelta migliore.

16. Poca Familiarità con la Dinamica Negoziale

Capire chi detiene maggior potere negoziale è fondamentale. La presenza di più offerenti può essere sfruttata per ottenere condizioni migliori. Inoltre, è importante condurre le trattative con professionalità e cortesia, evitando che diventino antagonistiche.

17. Negoziare un Accordo Poco Favorevole

Un contratto di compravendita ben scritto mitiga i rischi post-closing e assicura che le aspettative del venditore siano soddisfatte. Le clausole critiche, come le condizioni per il closing, gli aggiustamenti di prezzo e le garanzie, devono essere negoziate con attenzione.

18. Errori nella Scelta del Legale

Un avvocato esperto di M&A è indispensabile. La complessità delle operazioni di M&A richiede competenze specifiche che vanno oltre il diritto commerciale o societario generale. Un legale specializzato saprà guidare il venditore attraverso le varie fasi dell’operazione, garantendo che le clausole contrattuali proteggano adeguatamente i suoi interessi.

19. Scarsa Cura per le Questioni Fiscali

Le implicazioni fiscali della cessione possono avere un impatto significativo sul ricavo netto. Gli acquirenti preferiscono spesso l’acquisto del ramo d’azienda per mitigare rischi, mentre i venditori possono beneficiare di vantaggi fiscali vendendo le quote societarie. Il consulente fiscale deve fornire suggerimenti utili sulle modalità più efficaci per realizzare la cessione desiderata.

20. Trascurare l’Operatività Quotidiana

Il processo di M&A richiede un impegno significativo e può distrarre dalla gestione ordinaria dell’azienda. È fondamentale che la direzione aziendale mantenga il focus sulle attività quotidiane e coinvolga risorse dedicate solo nei momenti cruciali del processo di M&A, evitando così un calo delle performance aziendali.

21. Il Tempo è un Nemico

Il processo di M&A può essere lungo e richiede una preparazione propedeutica accurata. Tuttavia, una volta siglata la NDA o la LOI, è importante accelerare il ritmo e rispondere rapidamente alle richieste dell’acquirente. Un ritardo può far sfumare l’operazione o peggiorare i termini di vendita.

In conclusione, evitare gli errori comuni nelle cessioni aziendali richiede una preparazione meticolosa, l’assistenza di consulenti esperti, e una chiara comprensione delle dinamiche di mercato e negoziali. Un approccio professionale e ben pianificato può fare la differenza tra un’operazione di successo e un costoso fallimento.

 

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