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Rivalutazione partecipazioni 2016

Rivalutazione partecipazioni 2016

La Legge n.208/2015 (Legge di stabilità 2016), ripropone (rendendola meno attraente) la rivalutazione delle partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati possedute alla data del 01/01/2016 non in regime d’impresa.

Articolo pubblicato su Mysolution e qui riprodotto per gentile concessione dell’Editore

Ai commi 887 e 888 della citata Legge (che modificano l’art. 2, co. 2, DL 282/2002) è disciplinata la riapertura dei termini di rideterminazione del costo di acquisto di:

  • terreni edificabili o con destinazione agricola posseduti a titolo di proprietà, usufrutto, superficie ed enfiteusi;
  • partecipazioni non negoziate nei mercati regolamentati, qualificate o meno, possedute a titolo di proprietà o usufrutto.

SOGGETTI INTERESSATI

Le partecipazioni devono essere possedute alla data del 1° gennaio 2016 esclusivamente da:

  • Persone fisiche (non in regime d’impresa);
  • Società semplici;
  • Enti non commerciali;

Sono, perciò, esclusi i redditi conseguiti nell’esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali.

OGGETTO

Oggetto della nuova disposizione di Legge sono le partecipazioni (titoli, quote o altri diritti) qualificate e non qualificate, non negoziate in mercati regolamentati, delle quali si ha il possesso alla data del 01/01/2016.

PLUSVALENZE

La plusvalenza tassabile (in caso di valore di cessione maggiore del valore di perizia) è determinata dalla differenza tra il corrispettivo percepito per la vendita, ed il valore della perizia al 01/01/2016, aumentato di ogni altro costo inerente al bene medesimo. Se la perizia viene predisposta per conto del contribuente e la spesa è stata effettivamente sostenuta, il costo della stessa va ad incrementare il valore del bene; se predisposta per conto della società partecipata, il costo verrà dedotto in 5 anni.

Va puntualizzato che il valore della perizia rappresenta l’importo minimo su cui determinare il risultato in caso di cessione, e non consente la realizzazione di minusvalenze utilizzabili in compensazione.

L’agevolazione consiste nella facoltà di assumere al posto del costo storico di acquisto, il valore delle quote e delle azioni determinato sulla base di una perizia giurata di stima, redatta da soggetti iscritti all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, nell’elenco dei revisori contabili, nonché dai periti regolarmente iscritti alle Camere di Commercio, purché tale valore sia assoggettato a un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi.

La redazione e il giuramento della perizia (rivalutazione partecipazioni 2016) devono essere effettuati entro il 30/06/2016.

Si sottolinea che, nel caso in cui ci si voglia avvalere della procedura di rideterminazione delle partecipazioni in vista di un atto di trasferimento, non è necessario che la perizia sia predisposta prima della stipula dell’atto stesso, ma è sufficiente che la stessa venga disposta entro il termine di scadenza del 30/06/2016, quindi, anche successivamente all’atto di cessione (Circolare Agenzia delle Entrate n.47/E del 5/06/2002).

IMPOSTA SOSTITUTIVA

L’imposta sostitutiva, da applicare al valore di perizia, è pari all’8%, sia per le partecipazioni qualificate che per quelle non qualificate.

Tale imposta deve essere versata entro il 30/06/2016, in un’unica soluzione; ovvero, può essere rateizzata,  fino ad un massimo di 3 rate annuali di pari importo, a partire dal 30/06/2016; sull’importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi nella misura del 3% annuo, da versarsi contestualmente a ciascuna rata.

RAPPORTO CON LE PRECEDENTI RIVALUTAZIONI

Il contribuente che abbia rideterminato il valore delle partecipazioni e/o dei terreni usufruendo di precedenti rivalutazioni, ove lo ritenga opportuno, potrà usufruire della nuova disposizione; in questo caso, dovrà determinare, mediante una nuova perizia giurata di stima, il valore delle partecipazioni al 1/01/2016, ed, inoltre, procedere al versamento dell’imposta sostitutiva su questi valori.

I soggetti che si avvalgono della rideterminazione dei valori possono detrarre, dall’imposta sostitutiva dovuta per la nuova rivalutazione, l’importo relativo all’imposta sostitutiva già versata, oppure possono chiedere il rimborso dell’imposta sostitutiva già pagata.


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Rivalutazione di terreni e partecipazioni entro il 30 giugno 2015

Rivalutazione di terreni e partecipazioni entro il 30 giugno 2015

La manovra 2015 riapre nuovamente i termini relativi alla rideterminazione del valore o del costo di acquisto di terreni e partecipazioni non quotate posseduti all’1.1.2015. Un’agevolazione per sua natura straordinaria, sta diventando praticamente strutturale essendo ormai costantemente riproposta da diversi anni.

L’imposta da corrispondere vede aliquote raddoppiate rispetto alle precedenti rivalutazioni e dovrà essere pari al 4% del valore risultante dalla perizia per le partecipazioni non qualificate e al 8% per le partecipazioni qualificate ed i terreni.

Gli adempimenti in sintesi

Gli elementi da considerare ai fini di quest’ultima legge di rivalutazione sono riportati in tabella:

01-gen-15data di possesso del terreno o della partecipazione;
  
Aliquotaimposta sostitutiva calcolata sul valore di perizia nelle seguenti misure (aliquote raddoppiate):
 4% per le partecipazioni non qualificate;
 8% per le partecipazioni qualificate;
 8% per i terreni agricoli e le aree edificabili;
  
30-giu-15scadenza per la redazione e l’asseverazione della perizia, 
30-giu-15scadenza per il versamento dell’imposta sostitutiva (o della prima delle tre rate in caso di rateizzazione).

La perizia giurata di stima

I contribuenti che detengono partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati e terreni edificabili e con destinazione agricola, alla data del 1 gennaio 2015, possono rideterminare i valori di acquisto di tali partecipazioni a tale data.

Il nuovo valore è determinato sulla base di una perizia giurata di stima; in particolare, per le partecipazioni il valore è determinato in relazione alla frazione del patrimonio netto della società rappresentativa della partecipazione stessa.

La relazione di stima deve essere riferita al valore di mercato dell’intero patrimonio sociale e sottoposta a giuramento.

Il valore “rideterminato” è utilizzato ai fini della determinazione delle plusvalenze realizzate in occasione della cessione a titolo oneroso dei suddetti terreni e partecipazioni, in luogo del costo o valore di acquisto.

Copia originale della perizia, unitamente ai dati identificativi dell’esperto e al codice fiscale della società periziata (nonché unitamente alle ricevute di versamento dell’imposta sostitutiva) devono essere conservati dal contribuente ed esibiti o trasmessi su richiesta dell’Amministrazione finanziaria.

Per approfondire:

Si segnala il precedente articolo: La rivalutazione del costo delle partecipazioni 2014 pubblicato su FiscoPiù e qui riprodotto per gentile concessione dell’Editore Giuffrè