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Sottovalutare il rischio di un rallentamento della crescita

Sottovalutare il rischio di un rallentamento della crescita

Sottovalutare il rischio di un rallentamento della crescita

Il documento “Financial Stability Review November 2023” della Banca Centrale Europea analizza vari aspetti della stabilità finanziaria nell’area dell’euro.

Le prospettive per la stabilità finanziaria dell’area euro rimangono fragili poiché le condizioni finanziarie più restrittive si stanno propagando sempre più all’economia reale e le tensioni geopolitiche si stanno intensificando. Le risorse economiche accumulate in questi ultimi anni da famiglie ed imprese (rallentando gli effetti di inflazione ed aumento tassi) potrebbero portarci a sottovalutare il rischio di un rallentamento della crescita economica. Il documento va letto pensando ai potenziali effetti sui singoli settori a cui la nostra azienda appartiene e sull’ecosistema (fornitori, clienti, famiglie, ecc.) perché più rapidi sono i cambiamenti più lontano bisogna guardare.

“Siamo prigionieri delle 5 “D”: Demografia, Deglobalizzazione, Digitalizzazione, Decarbonizzazione, Debito. I poveri ne hanno una sesta: Delocalizzazione.” Riccardo Ruggieri

Il documento “Financial Stability Review November 2023” della Banca Centrale Europea analizza vari aspetti della stabilità finanziaria nell’area dell’euro. Esso tratta argomenti come l’impatto delle condizioni finanziarie più strette sulle imprese, le famiglie e i governi, la sostenibilità del debito sovrano, il settore bancario e i mercati finanziari non bancari. Il documento sottolinea in particolare i rischi emergenti legati a tassi di interesse più alti, le sfide alla redditività delle banche e le vulnerabilità nel settore immobiliare. Analizza anche l’impatto della digitalizzazione dei servizi finanziari e le implicazioni per la stabilità finanziaria.

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Panoramica Generale

  • Contesto Macroeconomico: L’outlook sulla stabilità finanziaria nell’area dell’euro rimane fragile, influenzato da tassi di interesse più alti, tensioni geopolitiche e rischi inflazionistici​
  • Temi Chiave: Le preoccupazioni per la stabilità finanziaria sono incentrate su vulnerabilità dei mercati e delle istituzioni non bancarie, costi più alti del debito per aziende, famiglie e sovranità, e potenziali impatti sulla qualità degli asset bancari​

Prospettive Economiche

  • Crescita Economica: Vi sono state molteplici revisioni al ribasso delle previsioni di crescita economica, con aspettative di una crescita del PIL dell’area dell’euro dell’0,7% nel 2023 e dell’1,0% nel 2024. Il PMI manifatturiero indica una contrazione economica​
  • Inflazione: L’inflazione generale è diminuita significativamente, ma l’inflazione core rimane alta. Le prospettive di inflazione dipendono fortemente dai prezzi dell’energia e dalle tensioni geopolitiche​

Mercati Obbligazionari e Sovrani

  • Stress sui Mercati Obbligazionari: Nonostante una generale riduzione dello stress, permangono significative incertezze e differenze tra i paesi dell’area dell’euro. Le prospettive di sostenibilità del debito sono influenzate dalla politica fiscale e dai piani di bilancio nazionali​

Imprese

  • Profitabilità e Crescita delle Imprese: Le aziende hanno mantenuto buoni margini di profitto, ma la crescita sta rallentando in diversi settori a causa di condizioni finanziarie più restrittive​
  • Richiesta di Prestiti Bancari: C’è stato un calo nella domanda di prestiti bancari e nell’emissione di titoli di debito da parte delle aziende, influenzato dall’aumento dei tassi di interesse e dalla ridotta capacità di servizio del debito​.
  • Diminuzione della leva finanziaria. Le imprese hanno limitato il loro indebitamento in un clima di aumento dei costi di finanziamento, provocando una diminuzione della leva finanziaria. La minore domanda di credito rispecchia anche la maggiore disponibilità di fonti interne per finanziare le spese in conto capitale, come ampie riserve di liquidità e solidi utili non distribuiti accumulati durante la ripresa post-pandemia.
  • La crescita sta rallentando. Le imprese dell’area euro hanno beneficiato di utili lordi robusti per tutta la prima metà del 2023, riflettendo i continui aumenti dei prezzi di vendita ma l’attività sta rallentando in diversi settori. Finora, i settori orientati ai servizi non sono stati colpiti così gravemente, ma alcuni settori industriali sono già in contrazione. Persiste l’incertezza sul percorso futuro di questo rallentamento. I rischi al ribasso potrebbero materializzarsi, soprattutto se l’inflazione rimane troppo elevata per troppo tempo e innesca un ulteriore inasprimento delle condizioni finanziarie o se si verifica uno shock esterno. Ciò potrebbe assumere la forma di nuovi aumenti sostanziali dei prezzi dell’energia o di strozzature nell’offerta, possibilmente guidati da tensioni geopolitiche.
  • Timing: Le vulnerabilità delle famiglie e delle imprese stanno aumentando lentamente a causa del deterioramento dei risparmi derivanti dal periodo covid (famiglie) e dagli utili accumulati nella ripresa post covid (imprese) e man mano che si manifestano tassi ufficiali più elevati o che si deve rifinanziare il debito.
  • Sottovalutazione del rischio. Gli investitori potrebbero sottovalutare il rischio di un rallentamento della crescita economica.

Fallimenti Aziendali e PMI Settoriali

  • Fallimenti Aziendali: I fallimenti aziendali stanno aumentando, con segnali di deterioramento nelle prospettive di crescita economica. La situazione varia tra i diversi settori e paesi​. Particolarmente sotto analisi il settore immobiliare. Se da un lato le condizioni di finanziamento restrittive aiutano ad allineare la domanda aggregata con l’offerta e a garantire che l’inflazione ritorni al livello target, dall’altro possono anche spingere i mutuatari eccessivamente protratti in difficoltà finanziarie. I forti aumenti dei tassi di interesse sono particolarmente impegnativi per i mutuatari che hanno elevati livelli di debito contratto a tassi variabili o prestiti che scadono per il rifinanziamento a breve termine. I redditi disponibili, i ricavi societari e le posizioni fiscali potrebbero subire un’ulteriore contrazione se l’attività economica dovesse deludere ulteriormente o se i prezzi dell’energia aumentassero nel prossimo inverno.

Queste informazioni offrono un quadro dettagliato delle sfide attuali e delle prospettive di stabilità finanziaria nell’area dell’euro.

Per approfondire

Il Financial Stability Review fornisce una panoramica dei potenziali rischi per la stabilità finanziaria nell’area dell’euro. L’obiettivo è quello di promuovere la consapevolezza nel settore finanziario e tra il pubblico sulle questioni relative alla stabilità finanziaria dell’area dell’euro. Viene pubblicato due volte l’anno, con la prossima uscita provvisoriamente fissata per il 15 maggio 2024.

SCARICA: Il documento “Financial Stability Review November 2023” della Banca Centrale Europea.