L’identità come driver di valore in un mondo omologato
L’identità come driver di valore in un mondo omologato
Riflessioni in ordine sparso sulle capacità distintive, sui fattori critici di successo e non solo
Negli ultimi giorni, ho avuto modo di riflettere sull’importanza dell’identità e, soprattutto, sulla necessità di puntare su di essa per rimanere competitivi e creare valore in un contesto sempre più omologato. Le capacità distintive di un’impresa non sono solo un elemento di differenziazione, ma rappresentano il fulcro della sua strategia per sopravvivere e prosperare in un mercato dinamico e globalizzato.
Riflessioni in ordine sparso sulle capacità distintive, sui fattori critici di successo e non solo Share on XLe belle fotografie di Natale
Ogni anno, mia moglie ci tiene ad immortalare la nostra famiglia con una sessione fotografica natalizia. Quest’anno, ho chiesto al fotografo di fare anche alcune foto da usare in un contesto professionale. Tuttavia, il risultato è stato una serie di immagini completamente omologate, seguendo il modello classico delle foto professionali dei grandi studi e delle società di revisione: posa a tre quarti, braccia conserte, sguardo deciso.
Queste immagini, pur curate, risultano però inutili per trasmettere la nostra autenticità come studio.
Il nostro vantaggio competitivo risiede nella nostra diversità: “noi non siamo quella cosa lì”.
In questo caso, l’omologazione è stata la conseguenza sia di una richiesta poco esplicita da parte mia sia del modello di business del fotografo che, comprensibilmente, ha seguito lo standard più efficiente per tempo e costi.
La nostra Due Diligence è differente
Durante una recente riunione, un cliente ha evidenziato le sue perplessità sui servizi di Due Diligence offerti sia dalle principali società di revisione sia dalle boutique di consulenza. Essi risultano troppo dipendenti dalle dichiarazioni del venditore, un approccio poco adatto al suo specifico modello di business.
La soluzione potrebbe essere quella di co-progettare un modello di Due Diligence che rifletta i bisogni effettivi dell’azienda, coinvolgendo l’advisor fin dall’inizio del processo, nel disegno dello stesso per precisione.
Per affrontare tali sfide, potrebbe essere utile sviluppare un modello ibrido, rafforzando la struttura interna per le attività prodromiche di M&A e affidando verifiche specifiche, ben definite nel mandato, a consulenti esterni. Questa collaborazione, basata sulla personalizzazione, è la chiave per evitare la trappola dell’omologazione e rispondere in modo più efficace alle esigenze del cliente.
ChatGPT e l’Intelligenza Artificiale
L’intelligenza artificiale, e in particolare strumenti come ChatGPT, ha fatto enormi progressi, permettendoci di svolgere alcune attività in modo più rapido ed efficiente, e avvicinandoci molto agli standard produttivi dei grandi studi. Tuttavia, è evidente che il vero valore aggiunto per noi non sta nell’uniformarci a questi standard, ma piuttosto nell’utilizzare la tecnologia per esaltare le nostre capacità distintive per valorizzare la nostra proposta di valore.
L’utilizzo di un sistema come ChatGPT può migliorare l’eleganza e la rapidità del lavoro, ma deve essere gestito con consapevolezza. La tecnologia, se non utilizzata correttamente, rischia di omologare la nostra identità. La sfida, dunque, è duplice: imparare a usare questi strumenti mantenendo la nostra unicità e allenare la capacità di formulare richieste chiare e distintive, non solo alle macchine, ma anche ai partner e consulenti. E’ prima di tutto una questione di strategia in fondo.
Sintesi e Strategia
L’identità aziendale è un fattore critico di successo, soprattutto in un contesto di mercato sempre più competitivo e standardizzato. Le aziende che riescono a valorizzare la propria identità e le loro capacità distintive riescono a differenziarsi in maniera significativa, offrendo valore aggiunto che non può essere replicato da modelli standardizzati. Questo approccio non solo rafforza la posizione competitiva dell’azienda, ma ha anche un impatto diretto sui flussi di cassa futuri e sulla valutazione del valore d’azienda. Infatti, un’identità forte e una strategia di differenziazione coerente possono aumentare la fidelizzazione dei clienti e migliorare i margini operativi, portando a una maggiore prevedibilità dei ricavi e a un rischio inferiore. Di conseguenza, i flussi di cassa futuri diventano più stabili e attrattivi per potenziali investitori, incrementando così il valore complessivo dell’azienda.
Alla fine, l’intelligenza artificiale ci spinge a riflettere sulla nostra strategia prima ancora di avviare qualsiasi algoritmo.
Non è sufficiente adottare tecnologie innovative: bisogna prima chiedersi come queste possano realmente supportare la nostra identità e valorizzare ciò che ci rende unici. È come avere uno strumento potentissimo: la sua efficacia dipende da quanto bene sappiamo dove e come usarlo. Per questo motivo, riflettere sulla strategia rimane sempre il primo passo, mentre l’utilizzo dell’AI deve venire dopo, come strumento per amplificare e rafforzare le competenze già consolidate ed incrementarne di nuove coerenti con lo sviluppo del progetto aziendale.
Attraverso una mappatura accurata delle proprie capacità distintive e una strategia di comunicazione chiara e personalizzata, è possibile difendere e potenziare il proprio vantaggio competitivo.
I prossimi passi identificati rappresentano le basi su cui costruire una difesa attiva della propria identità aziendale, assicurando una crescita sostenibile e distinta rispetto ai competitor.
Conclusioni e Prossimi Passi
Per mantenere la nostra identità e valorizzare le nostre capacità distintive, è fondamentale adottare un approccio consapevole e strategico. Questo richiede sia la comprensione profonda del nostro valore aggiunto sia la capacità di comunicare tale valore, internamente ed esternamente. Di seguito alcuni prossimi passi per supportare questo processo:
- Mappatura delle Capacità Distintive: Identificare in maniera sistematica le capacità che distinguono la nostra azienda e che costituiscono il fulcro del valore offerto al cliente.
- Formazione su Richieste Esplicite e Personalizzate: Formare i team aziendali e i partner all’arte di formulare richieste chiare e specifiche, che esaltino le capacità distintive e orientino le attività verso soluzioni su misura.
- Sviluppo di Modelli Ibridi di Consulenza: Integrare competenze interne ed esterne (il perimetro abbraccia il cliente ed i partner senza soluzione di continuità) per garantire un approccio flessibile ma coerente con l’identità aziendale, sia nelle operazioni ordinarie che straordinarie.
Dobbiamo tornare ad imparare a formulare le giuste domande.

