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I 24 principi chiave per valutare aziende in crisi

I 24 principi chiave per valutare aziende in crisi

La valutazione d’azienda è competenza fondamentale nella gestione delle discontinuità strategiche dell’impresa. Lo è a maggior ragione nelle situazioni particolarmente complesse in cui è addirittura a rischio la continuità aziendale. La dottrina si arricchisce di un interessante articolo che segnalo ai cultori della materia. Vi si trovano spunti anche per la consulenza alla gestione ordinaria d’impresa se fornita adottando un approccio valutativo (peculiarità del nostro Studio).

Valutazione delle imprese a rischio di non sopravvivenza

Tecnicamente le imprese a rischio di non sopravvivenza sono imprese che presentano un valore economico dell’attivo pari o inferiore al valore nominale del debito. Sono imprese per le quali l’equity è at the money o out of the money. Sono dunque imprese dove l’imprenditore ha già perso il capitale, ma gestisce ancora l’impresa, spesso nell’ambito di accordi di ristrutturazione, concessi dai creditori che rischierebbero in una liquidazione atomistica della società perdite molto rilevanti.

L’imprenditore non rischia (ha già perso il capitale)

Sono imprese particolari, dove l’imprenditore non rischia (ha già perso il capitale) e può solo guadagnare e dove i creditori rischiano ed anch’essi non possono che guadagnare da uno scenario di continuità aziendale rispetto ad uno scenario di liquidazione atomistica.
La valutazione di queste imprese è resa complessa dall’esistenza di molti fattori ed elementi che normalmente non sono presenti nella valutazione delle aziende in condizioni normali.

La valutazione delle aziende (Volume 3)

Sull’argomento segnalo un articolo a firma di Mauro Bini pubblicato su “La valutazione delle aziende”, terzo volume edito dalla Fondazione OIV. L’articolo è dedicato ad identificare alcuni principi chiave cui è utile far riferimento nella valutazione delle aziende a rischio di non sopravvivenza ed a proporre una formula generale di valutazione che consideri tutti gli elementi che i principi chiave permettono di identificare come rilevanti.

I 24 principi chiave

L’articolo in particolare vuole offrire attraverso 24 principi chiave i criteri che dovrebbero presidiare la valutazione delle aziende a rischio di non sopravvivenza ed i claims (strumenti di debito, ibridi, di equity) scritti sull’attivo di queste aziende.
L’articolo ha proposto anche una formula valutativa generale in grado di esplicitare tutti gli addendi e minuendi che esplicitamente o implicitamente l’esperto dovrebbe considerare ai fini della valutazione dell’impresa a rischio di non sopravvivenza.
La formula permette di evitare l’errore, molto frequente nella pratica, di trascurare tutti gli effetti che si accompagnano allo stato di crisi dell’impresa quali a solo titolo di esempio: i costi diretti ed indiretti di dissesto, i costi di monitoring e di bonding, il risk shifting che l’imprenditore può promuovere, l’incapacità di realizzare nuove iniziative, ecc.

Valutazione d’azienda e modelli di business

Valutazione d’azienda e modelli di business

Valutazione d’azienda e modelli di business. Nuova veste grafica e rilancio per “La valutazione delle aziende”, rivista fondata dal Prof. Luigi Guatri 25 anni or sono con lo specifico obiettivo di disporre di uno strumento di confronto e di aggiornamento sulle problematiche di maggiore rilievo nel campo della valutazione di aziende, di partecipazioni, di titoli azionari e di beni intangibili. Interessante la forte attenzione posta in campo valutativo sulla sostenibilità ed efficacia dei modelli di business dell’impresa.

Le sfide da affrontare

Bini nell’ editoriale ospitato nel primo numero ha individuato quattro principali aree nelle quali ritiene che la valutazione d’azienda abbia perso reference points:

  1. le tecniche valutative;
  2. i mercati finanziari;
  3. i modelli di business;
  4. i principi contabili e la regolamentazione.

L’attenzione posta sui modelli di business

Sono molto soddisfatto dell’attenzione posta su la valutazione d’azienda e modelli di business. Da tempo ormai, pur scontrandomi con lo scetticismo di molti colleghi, vado sostenendo che in momenti di forte cambiamento ed a maggior ragione in contesti competitivi particolarmente dinamici è necessario in primis focalizzare l’analisi sulla sostenibilità ed efficacia del business model dell’impresa e solo successivamente applicare le tecniche valutative che ben conosciamo.

L’analisi dei modelli di business è un’area dell’analisi fondamentale ancora nuova e priva di riferimenti consolidati. Tuttavia rappresenta una cornice indispensabile per far evolvere le tecniche valutative. La ragione va ricercata nel fatto che qualunque modello dinamico di valutazione deve essere in grado di rappresentare due diverse configurazioni di reddito: il reddito corrente normalizzato ed il reddito che l’impresa potrà esprimere nel futuro sulla base dell’evoluzione naturale del suo modello di business (declino, stabilizzazione o sviluppo).

Perchè è importante analizzare il business model?

Se il valore è funzione della capacità dell’impresa di mantenere la capacità competitiva nel tempo, assume rilievo l’analisi del modello di business.

il modello di business definisce le fasi della catena del valore che l’impresa presidia e finisce per condizionarne tanto la strategia (paradigma “strategia-struttura”) quanto l’efficacia della proposta competitiva;

Questo approccio consente di adottare una prospettiva di analisi allargata alla capacità dell’impresa di mantenere ed attrarre le risorse necessarie al suo mantenimento e sviluppo e soddisfare le esigenze degli stakeholders.

L’analisi del modello di business rappresenta dunque il punto di partenza di qualsiasi approccio olistico alla valutazione d’azienda.

La valutazione d’azienda nel Restartup

Proprio su questi concetti evidenziati da Bini ( valutazione d’azienda e modelli di business )  e più in generale sulla teoria della creazione del valore poggia il nostro nuovo servizio di consulenza dedicato alle PMI che vogliono tornare a crescere tornando a pensare come startup. Ridisegnando quindi il proprio modello di business valorizzando il DNA dell’impresa e quelli che spesso sono i valori familiari oltre che aziendali.

A settembre uscirà anche un nostro libro “Restartup” per EGEA la casa editrice dell’ Università Bocconi di Milano. Qui per essere aggiornati.

La Valutazione delle Aziende, la rivista

“La valutazione delle aziende” è l’unica rivista in lingua italiana rivolta alla valutazione delle aziende che si prefissa come obiettivo quello di stimolare il confronto fra accademia e professione su temi nuovi.

La rivista ospiterà articoli, tavole rotonde, dibattiti e confronti, privilegiando quei temi dove non si è ancora consolidata una best practice, svolgendo anche l’importante ruolo di segnalazione ad OIV dei temi che, da un lato, richiedono un approfondimento da svolgersi attraverso l’attivazione di gruppi di lavoro specifici e la pubblicazione di Discussion Paper e, dall’altro, non sono coperti dai principi di valutazione (PIV o IVS) e potrebbero richiederne l’ampliamento o la revisione. La rivista vuole dunque essere un momento di incontro tra gli esperti di valutazione del nostro Paese, cercando di attrarre le migliori competenze a confrontarsi, esponendo e discutendo di problemi che prassi e paradigmi consolidati non sono in grado di risolvere in forma soddisfacente.

La rivista intende contribuire ad accrescere la qualità delle valutazioni (“raise the bar”), promuovendo una maggiore attenzione alla sostanza piuttosto che alla forma delle valutazioni con la consapevolezza che buone valutazioni, vogliono innanzitutto una buona professione.

Per approfondire

La Valutazione delle Aziende è un e-journal liberamente scaricabile dal sito della Fondazione OIV.