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Impairment test in un contesto di crisi

Impairment test in un contesto di crisi

Linee guida per l’impairment test dopo gli effetti della pandemia da covid 19

Le società che adottano gli IAS/IFRS sono chiamate a svolgere l’impairment test delle attività immobilizzate (materiali, immateriali e partecipazioni) ogniqualvolta si manifestino fattori esterni o interni di presunzione di perdita di valore (IAS 36.12). La pandemia da Covid 19 per intensità ed imprevedibilità costituisce per tutte le imprese un fattore esterno di potenziale presunzione di perdita di valore e pertanto richiede un’analisi di impatto (assessment) della crisi sul valore di tutte le attività immobilizzate. Ciò non significa necessariamente che tutte le attività debbano essere sottoposte ad impairment test. Tuttavia è da presumere che la maggior parte delle imprese si trovi nella condizione di dover effettuare il test di impairment.
L’elemento che contraddistingue l’impairment test in questa fase della crisi è rappresentato dalla grande incertezza che caratterizza lo scenario macroeconomico che non solo rende difficile effettuare previsioni, ma comporta anche una continua evoluzione dello scenario di riferimento. Tutto ciò si traduce:

  1. in una maggiore incertezza nelle stime alla base delle valutazioni che, per definizione, sono “forward looking” e
  2. nell’esigenza di chiarire gli elementi conosciuti e conoscibili alla specifica data della valutazione che, per definizione, deve essere “point in time”.

L’ OIV è stata sollecitata dagli Enti Fondatori a produrre un documento di orientamento nella forma di Discussion Paper per gli esperti (interni o esterni) alle entità chiamate a svolgere l’impairment test ai sensi IAS/IFRS.

I principali aspetti rilevanti dell’impairment test in un contesto di crisi

Due sono i principali aspetti rilevanti dell’impairment test in un contesto di crisi:

  1. la buona fede dell’esperto, degli amministratori e del management dell’entità nel voler rappresentare al meglio delle informazioni e conoscenze a loro disposizione alla data della valutazione gli effetti che la crisi può comportare sulla specifica entità, CGU o attività;
  2. la trasparenza del processo seguito nella stima del valore recuperabile e del suo razionale, essendo le valutazioni sempre opinioni che richiedono l’esercizio di giudizio professionale, da cui discende la disclosure e la qualità dell’informazione di bilancio.

Discussion Paper in bozza (Exposure Draft)

Il Discussion Paper offre, in forma di linee guida:

  • un quadro sistematico di riferimento per la stima del valore recuperabile delle attività in un contesto di crisi, caratterizzato da elevata incertezza;
  • alcune indicazioni da seguire nella costruzione dell’impianto valutativo ai fini di impairment test;
  • alcune soluzioni adottabili per trattare l’incertezza delle valutazioni, sulla base delle best practice identificate da un gruppo di lavoro OIV che comprende accademici, professionisti, esperti di valutazione a fini di financial reporting ed analisti finanziari.

L’applicazione delle linee guida suggerite nello specifico contesto richiede un’attenta analisi degli specifici fatti e circostanze.

Le linee guida

Le linee guida concorrono a formare un quadro sistematico dei punti di attenzione che il nuovo contesto rende rilevanti ai fini delle valutazioni di impairment test. Le linee guida sono finalizzate ad offrire le best practice che gli esperti di valutazione esterni o interni all’impresa dovrebbero considerare. L’allegato al documento fornisce – in forma di basis for conclusion – il razionale delle linee guida.

Per approfondire

Linee guida per l’impairment test dopo gli effetti della pandemia da covid 19