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Quando l’attesa diventa viaggio

Il tempo è per i bambini un concetto meraviglioso ed astratto, tutto ruota intorno alle loro attese ed alle loro aspettative.

Per le feste siamo partiti per la montagna, raggiunti dopo qualche giorno da mia madre. Nella mente di mio figlio questi pochi giorni di separazione sono stati tutti occupati dall’epico viaggio effettuato dalla nonna per andarlo a trovare.

L’attesa è diventata viaggio essendo per lui inconcepibile che ci potesse essere qualcosa d’altro tra la voglia di entrambi di rivedersi. Al suo appassionante racconto delle avventure sulla neve di quei giorni seguiva sempre l’inconfondibile “… mentre tu eri in viaggio nonna”.

Un modo magnifico di dilatare il tempo, occupandolo solo con le cose importanti, coi sentimenti più spontanei. Perché sono sicuro che davvero il viaggio della nonna è iniziato appena salutato il nipotino ed è terminato quando è riuscita a riabbracciarlo.

Un rapporto con il tempo che confesso di invidiare profondamente a mio figlio, un rapporto con il tempo che lo fa infinitamente più ricco e più saggio di me.

Itaca di Costantino Kavafis

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
nè nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente e con che gioia –
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta; più profumi inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca –
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.