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Il Teatro fa bene alla cultura e la cultura fa bene all’impresa.

Il Teatro fa bene alla cultura e la cultura fa bene all’impresa.

Il Teatro fa bene alla cultura e la cultura fa bene all’impresa. Non chiedetemi come sia iniziata, come tutte le grandi storie si perde nei tempi. Di certo c’è che è continuata e che grazie ad un amico regista continua ad alimentarsi e ad appassionarci in un percorso che oscilla tra arte ed impresa.

Siamo alla vigilia di una grande sfida, Corrado d’Elia ha deciso di debuttare al Teatro Leonardo con la sua nuova opera “Romeo e Giulietta “. Un teatro di grande capienza e meno centrale dello storico Litta.

Una impresa spericolata che ha avuto un precedente con lo straordinario successo nel Don Chisciotte. Questa volta è tutto più difficile per costi, numero di attori, novità dell’opera ( un apparente paradosso trattandosi di un grande classico).

Romeo e Giulietta

Abbiamo quindi deciso di crederci anche noi invitando i nostri lettori, clienti ed amici ad andare ad assistere ad una delle più belle storie mai raccontate

La più bella storia d’amore di tutti i tempi in un nuovo allestimento magico, dinamico, emozionante e coinvolgente.

Su una scena composta da muri umani che si muovono e si intrecciano al ritmo di un’ossessiva musica trance, riviviamo l’appassionata vicenda dell’amore di Romeo e Giulietta e dell’odio di due potenti famiglie. Un frate, esperto alchimista di vita e di morte, conduce esperimenti con alambicchi umani, versando in ampolle vive le sue pozioni animate e scaldando fino all’ebollizione gli animi già infuocati degli uomini.
Allora il tempo si sdoppia e per uno scherzo del destino le ore dei due amanti si sfalsano e si moltiplicano in corse infinite. Così, una lettera che doveva arrivare non arriverà mai e il tempo del risveglio per uno diventa il tempo di morte per l’altro. Amore e Morte ancora una volta insieme, ad unire per sempre ciò che l’odio avrebbe tenuto eternamente distante: due amanti, parti tenute insieme ma leggermente sfalsate in un’unica, meravigliosa, eterna storia d’amore. Uno spettacolo magico, dinamico, emozionante e coinvolgente per raccontare questa storia senza tempo.
Due famiglie, Montecchi e Capuleti, ma soprattutto due generazioni: quella dei ragazzi e quella degli adulti.
Due mondi tragicamente incapaci di comunicare tra loro.
Due linguaggi diversi, qui intrecciati a creare un equilibrio delicato.

#perilteatro

Non lo chiediamo mai, facciamo una eccezione per questa volta, retwittate ( #perilteatro ) e condividete questo invito sulla vostra bacheca di Facebook se vi fa piacere.

Perché il Teatro fa bene alla cultura e la cultura fa bene all’impresa.

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Vi racconto di come sono entrato in Compagnia

Vi racconto di come sono entrato in Compagnia

Sembra strano anche a me e lo racconto con un po’ di pudore ma qualche tempo fa Corrado d’Elia mi ha proposto di far parte della sua Compagnia teatrale. Il progetto è bellissimo e mi ha subito entusiasmato ma rassicuro tutti gli appassionati, il mio (insieme a quello di molti altri più qualificati di me) sarà un contributo modesto, organizzativo e di progetto, l’arte resta in mano agli artisti.

Conosco Corrado personalmente da qualche anno e ma ho iniziato a seguire i suoi spettacoli parecchi anni fa. Sono sempre stato affascinato dalla sua voglia di raccontare di mettersi a disposizione dello spettatore senza la spocchia dell’intellettuale che ti mette un po’ sotto esame.

Da piccolo mia nonna mi raccontava molte storie e io la ascoltavo affascinato. C’erano Biancaneve, Cappuccetto rosso ma anche Enea ed Ulisse. E’ stata bravissima a farmi sognare con i grandi classici e quando anni dopo li ho rincontrati sui banchi di scuola non ho mai dimenticato che prima di tutto erano storie capaci di far sognare.

Negli spettacoli di Corrado ho ritrovato lo stesso approccio, lui vuole farti sognare non interrogarti.

Per questo ho accettato con entusiasmo quando mi ha proposto di contribuire a questa nuova avventura che avrà come palcoscenico uno dei più antichi teatri milanesi.

In questa Compagnia ho ritrovato molte cose in cui credo. La voglia di contaminarsi mischiando professionisti ed attori, uomini di cultura ed esperti di web ed automazione. Quel bisogno tutto milanese di fondere lavoro e cultura, arte ed organizzazione.

I progetti sono molti e pian piano ve li racconterò.

Il 2X1000 per la Cultura

Da quest’anno ogni contribuente può destinare una quota pari al due per mille della propria imposta sul reddito a favore di una delle associazioni culturali iscritte in un apposito elenco (che potete scaricare qui) istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (art. 1, comma 985, L. 28 dicembre 2015, n. 208).

Per esprimere la scelta a favore di una delle associazioni culturali destinatarie del due per mille il contribuente deve apporre la propria firma nell’apposito riquadro presente nella dichiarazione dei redditi, indicando il codice fiscale dell’associazione prescelta.

Ricordo che contribuente può destinare:

  • 8 per mille del gettito Irpef allo Stato oppure ad un’Istituzione religiosa
  • 5 per mille dell’Irpef a determinate finalità di interesse sociale
  • 2 per mille della propria Irpef in favore di un partito politico o di un’ associazione culturale

Le scelte non sono in alcun modo alternative tra loro e possono, pertanto, essere tutte espresse. Ciascuna scelta non determina maggiori imposte dovute.

Sostieni la Compagnia ed il Teatro

In un tempo in cui il sostegno pubblico alla cultura diventa sempre più incerto, abbiamo la possibilità di aiutare il Teatro, senza alcuno sforzo o sacrificio economico, per contribuire a costruire e far vivere nuovi spettacoli, a sviluppare nuove idee, a trovare nuove storie da raccontare e riuscire a portarle sulla scena.

Scrivi il codice fiscale 07239560969 nel riquadro a sostegno delle Associazioni Culturali. Donare il tuo 2×1000 non comporta nessuna spesa, è semplicemente una quota d’imposta a cui lo Stato Italiano rinuncia che ci permetterà di continuare a regalarti emozioni, bellezza e grande teatro.

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