Articoli

Guida alla riforma della crisi di impresa e procedure di allerta

Guida alla riforma della crisi di impresa e procedure di allerta

La Camera ha approvato il disegno di legge che delega il Governo alla riforma delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza. Il provvedimento è stato modificato in più parti nel corso dell’esame in Commissione Giustizia con l’obiettivo di predisporre una riforma (organica) della crisi d’impresa basandosi su un nuovo approccio al fallimento. La Fondazione Nazionale Commercialisti ha predisposto un interessante documento che sottoponiamo all’attenzione del lettore: Guida alla riforma della crisi di impresa e procedure di allerta

Principali novità attese

Il provvedimento (attualmente all’esame del Senato) è innovativo sotto diversi profili:

  • viene introdotta una fase preventiva di “allerta”, finalizzata all’emersione precoce della crisi d’impresa e ad una sua composizione assistita;
  • si facilita l’accesso ai piani di risanamento e agli accordi di ristrutturazione dei debiti;
  • viene rivista la disciplina dei privilegi;
  • si elimina la procedura fallimentare sostituendola con quella di liquidazione giudiziale;
  • si rivisita, sulla base delle prassi verificate e delle criticità emerse, la normativa sul concordato preventivo;
  • si modifica la normativa sulle crisi da sovraindebitamento.

La Fondazione Nazionale dei Commercialisti ha predisposto una breve guida per approfondire, in una prospettiva aziendalistica e giuridica le novità relative alle procedure di “allerta”, finalizzate all’emersione precoce della crisi d’impresa e alla composizione dei contrapposti interessi.

Per approfondire

Scarica la guida alla Crisi d’impresa e insolvenza nella prospettiva aziendale e giuridica alla luce delle riforme in itinere

Iscriviti alla nostra newsletter

Crisi da sovraindebitamento e Transazione fiscale

Crisi da sovraindebitamento e Transazione fiscale

Transazione fiscale e composizione della crisi da sovraindebitamento

Evoluzione normativa e giurisprudenziale nella circolare n. 19/E del 6 maggio 2015

 

La circolare n. 19/E del 6 maggio 2015 fornisce chiarimenti relativamente alle modifiche legislative e agli interventi giurisprudenziali in materia di transazione fiscale, nonché ai nuovi istituti riguardanti la crisi dei soggetti esclusi dall’ambito di applicazione delle procedure concorsuali.

 

Transazione fiscale

In tema di transazione fiscale si registrano importanti interventi giurisprudenziali in materia da parte della Corte di cassazione, che si è pronunciata, in particolare, con le sentenze n. 22931 e n. 22932, entrambe depositate il 4 novembre 2011, nonché, in seguito, della Corte costituzionale che, con sentenza 25 luglio 2014, n. 225, ha dichiarato “non fondata la questione di legittimità costituzionale del disposto degli artt. 160 e 182-ter del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, … sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 97 della Costituzione”, laddove dispongono che la proposta di concordato contenente una transazione fiscale, con riguardo all’IVA, possa prevedere esclusivamente la dilazione del pagamento.

Crisi da sovraindebitamento

La legge 27 gennaio 2012, n. 3, rubricata “Disposizioni in materia di usura ed estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento”, ha introdotto una specifica normativa applicabile alle situazioni di crisi non assoggettabili alle procedure concorsuali.

In particolare, il Capo II di tale legge, modificato dall’articolo 18 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, ha previsto tre possibili procedimenti per i soggetti esclusi dall’ambito di applicazione della L.F., consistenti:

  • nell’accordo di composizione della crisi;
  • nel piano del consumatore;
  • nella procedura alternativa di liquidazione dei beni.

Per approfondire

Circolare n. 19/E del 06/05/15: Transazione fiscale e composizione della crisi da sovraindebitamento – Evoluzione normativa e giurisprudenziale – pdf