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Startup: verifiche della Guardia di Finanza sulla reale sussistenza dei requisiti di legge

Startup: verifiche della Guardia di Finanza sulla reale sussistenza dei requisiti di legge

Il Tribunale di Udine, durante l’udienza del 18 gennaio 2018, ha stabilito che, nell’ambito delle start up innovative, la natura amministrativa degli atti necessari per l’iscrizione della società nel registro speciale delle imprese con qualifica di start up innovative, non preclude l’accertamento in sede pre fallimentare della reale sussistenza dei requisiti di legge per l’attribuzione di tale qualifica e la conseguente assoggettabilità o meno al fallimento della società.

Fail Fast

L’art. 31, 1° comma del Decreto Legge n. 179 del 18 ottobre 2012, convertito con modificazioni dalla L. n. 221 del 17 dicembre 2012 recita quanto segue:

La start up innovativa non è soggetta a procedure concorsuali diverse da quelle previste dal capo II della legge 27 gennaio 2012, n. 3.”

Infatti, in caso di insuccesso, le start up innovative possono beneficiare di procedure più rapide, ovvero la procedura di composizione delle crisi da sovra indebitamento e di liquidazione del patrimonio, con esonero dalle procedure di fallimento, concordato preventivo e liquidazione coatta amministrativa.

Verifiche in sede pre fallimentare per stabilire l’assoggettabilità al fallimento della start up innovativa

Nel caso di specie, nonostante la disciplina del Fail Fast prevista per le start innovative, il Tribunale di Udine, ha decretato la verifica da parte della Guardia di Finanza dell’effettivo e prevalente svolgimento di attività di sviluppo, di produzione e di commercializzazione di prodotti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico, e del rispetto dei requisiti previsti dall’art. 25, 2° comma del Decreto Legge n. 179 del 18 ottobre 2012, convertito con modificazioni dalla L. n. 221 del 17 dicembre 2012.

Se, da tale verifica, dovesse emergere il non rispetto dei requisiti, la start up verrà esclusa dalla disciplina del Fail Fast e sarà assoggettabile a fallimento.

Per approfondire

Tribunale di Udine e verifiche della GdF

Diventare imprenditori innovativi

Diventare imprenditori innovativi

Esce oggi “Diventare imprenditori innovativi“, la prima guida di Corriere Imprese, che raccoglie i contributi di imprenditori, professionisti e attori dell’ecosistema startup.

Rappresenta la mia prima collaborazione con il Corriere della Sera, un mix di ispirazione (le 9 mosse per innovare il proprio business, le 10 domande da porsi) e approfondimenti sulle nuove leggi per startup e Pmi innovative.

La Guida comprende i contributi di: Alberto Baban, Sandro Mangiaterra, Elena Mauro, Anna Amati e Meta Group, Marco Camisani Calzolari, Mattia Corbetta, Andrea Granelli, Alberto Mason e il Trend Lab di InnovArea, Rosario Emmi, , Milena Prisco, Giancarlo Giudici, Dorotea Rigamonti e Paolo Ernesto Crippa, Emanuela Sabbatino, Luca Simone Scarani, Antonello Gaviraghi. e del sottoscritto Andrea Arrigo Panato che si è occupato di Fail Fast ovvero delle procedure alternative al fallimento per le start up.

Note personali

Corriere Imprese è un dorso di Corriere Veneto e al di là dell’indubbio prestigio derivante dall’aver potuto contribuire ad un progetto promosso da Corriere della Sera e da Alberto Baban Presidente Piccola Industria e, come tale, Vicepresidente di Confindustria, confesso che la parte più bella sarà raccontarlo a mia nonna (un po’ Venezia, un po’ Chioggia), per lei scrivere in buon italiano ha contato sempre di più che far di conto. E poi il Corrierone è sempre il Corrierone, e se veneto vale doppio.

Per appprofondire

Buona lettura.

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