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Lavorare in silenzio

Lavorare in silenzio

Lavorare in silenzio

Il fascino segreto di lavorare in silenzio creando valore

Questi ultimi mesi sono stati faticosi ma molto proficui. Siamo cresciuti come Studio e sono cresciute le persone che insieme a me fanno parte e danno un senso a questo Studio.

In questi ultimi tre anni abbiamo assistito ad una abbuffata di webinar e di utilizzo della rete. Parimenti abbiamo assistito al progressivo defilarsi i molte delle persone di valore che la rete la popolano. In alcuni casi per motivi personali, in altri professionali (nuovi incarichi istituzionali o percorsi di carriera che non necessitano di essere troppo sotto i riflettori, ecc).

Con molte di queste persone (e con altre che si sono aggiunte) il confronto si è semplicemente spostato in altri luoghi, più diretti e personali.

La rete resta uno strumento che uso molto volentieri e con profitto ma ho da tempo la sensazione che le cose vere stiano accadendo da altre parti (che fortunatamente, seppur con un certo smarrimento iniziale, frequentiamo).

La rete resta uno strumento che uso molto volentieri e con profitto ma ho da tempo la sensazione che le cose vere stiano accadendo da altre parti (che fortunatamente, seppur con un certo smarrimento iniziale, frequentiamo). Share on X

Abbiamo molte novità da raccontare. Per la prima volta però sento meno l’esigenza di comunicarlo (o forse lo facciamo in modo diverso e con pubblico differente).

Il rumore di fondo, l’antidoto ed i rischi dell’antidoto

In realtà è da qualche tempo che mi rendo conto che il confronto è più silenzioso, avviene tra un numero minore di persone, più qualificate.

Il rischio dichiarato è di rinchiudersi in piccole élite autoreferenziali. Eppure i social, la stampa, la comunità professionale, spesso sembrano alimentare il rumore di fondo piuttosto che favorire l’approfondimento.

Usiamo da sempre la rete più che per promuoverci per apprendere ed imparare. La nostra forza è sempre stata quella di essere aperti alle contaminazioni.

Ed oggi ci ritroviamo a fare da ponte tra più ecosistemi (Milano/Boston, Bocconi/CaFoscari//Politecnico, consulenti/imprenditori, Finanza/commercialisti, ecc.), a metterci in relazione (e mettere in relazione tra loro) con persone di valore ma con storie ed esperienze differenti.

Persone che hanno poco tempo (ed hanno paura di perderlo), che sono molto esigenti, che sono molto concrete. Ci spronano e tutto questo ci fa bene.

In un Paese sempre più bipolare, diviso tra chi fa e chi critica e si lamenta, la crescita sembra passare dalla partecipazione a piccole comunità di apprendimento e di valore.

Alcuni pezzi del puzzle

Provo a riassumere alcuni pezzi del puzzle a cui ancora devo trovare una compiuta sistemazione nel nostro progetto professionale:

  • Membership: dopo un percorso di avvicinamento durante la seconda metà dello scorso anno, sono da poco stato “cooptato” in una associazione molto prestigiosa legata ai temi della corporate governance, della finanza d’impresa e delle tematiche ESG. Tutti temi che sempre più impatteranno sulle imprese nostre clienti anche se oggi ancora c’è poca consapevolezza;
  • Partnership: ci è stato proposto (ed abbiamo accettato con entusiasmo) di contribuire alla crescita di una community di startup legata al Politecnico di Torino ma presente anche in alcune università milanesi. Il confronto con l’accademia ci aiuta a mettere a sistema alcune intuizioni e, lo ripetiamo da sempre, le startup sono una straordinaria palestra per chi fa consulenza;
  • Master e seminari: tra pochi giorni annunceremo la collaborazione con un importante quotidiano economico. Abbiamo deciso di proporre dei corsi su argomenti che ci caratterizzano e coinvolgeremo alcuni professionisti del nostro network per insegnare ma soprattutto per imparare insegnando.

Altre iniziative sono in cantiere ma per ora è presto parlarne.

Il fascino segreto di lavorare in silenzio

In un mondo che perde di attenzione, che legge poco e che rincorre l’immediato, stiamo (con fatica perché ci ritroviamo comunque nei difetti elencati) riscoprendo l’importanza dei tempi lunghi, dell’approfondimento, del lavorare in silenzio.

Lavorare in silenzio, Il fascino segreto di lavorare in silenzio creando valore. #startup #restartup Share on X

E tutto questo non per un comunque lodevole intento speculativo ma per definire una roadmap fatta di cose concrete da fare nel breve insieme ai nostri clienti.

Con l’obiettivo di disegnare ampi orizzonti ma avendo ben chiaro che dobbiamo saper rispondere alla domanda dell’imprenditore: “Si ma in concreto, domani chi fa che cosa?”

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