• Collegamento a LinkedIn
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Mail
  • Collegamento a Rss questo sito
  • Newsletter
  • Note legali
    • Privacy
    • Copyright
    • Cookies Policy
  • Area riservata
    • Area Clienti
    • Area Professionisti
    • Area Gruppo di Studio
  • Lavora con noi
    • Praticante
    • Borsa di studio
    • Stage curriculare
  • Impegni ESG
  • Contattaci
  • Home
  • News
    • Perizie di Stima
    • Fisco e Società
    • Riflessioni di un Commercialista
    • Articoli per ilSole24Ore
    • Editoriali per Economyup
  • Profilo
    • Lo Studio
      • Andrea Arrigo Panato
      • Clienti e settori
      • Lavora con noi
      • Network professionale
      • Presentazione istituzionale
    • La nostra storia
      • Modello di business
      • Le nostre case history
      • Scrivere e raccontare
      • L’importanza di un buon caffè
      • Breve rassegna stampa su di noi
  • Restartup
    • Restartup, il progetto.
    • Restartup, il libro.
  • Competenze
    • Consulenza
      • Consulenza tributaria
      • Consulenza societaria
      • Consulenza tecnica (Ctp, Ctu)
    • Small and Family Business
      • Imprese di famiglia
      • Passaggio generazionale
      • Tutela del patrimonio
    • Perizie di Stima
      • Perizie di stima e valutazioni di azienda
      • Operazioni di finanza straordinaria
      • Ristrutturazioni societarie
    • Crisi e risanamento
      • Piano attestato
      • Accordo di ristrutturazione
      • Concordato preventivo
  • Gruppo di Studio
    • Accademia dei pugni
    • Incontri del Gruppo di Studio
    • Biblioteca di Studio
    • Best practice professionali
  • Pubblicazioni e Convegni
    • Articoli
      • Articoli e pubblicazioni
      • Collaborazioni editoriali
      • ilSole24Ore – Econopoly
    • Lezioni e convegni
      • Master e corsi professionali
      • Scuola di alta formazione
      • Lezioni e testimonianze
    • Libri e Manuali
      • Libri scritti da noi
      • Libri scritti anche su di noi
      • Libri che ospitano nostri approfondimenti
  • Biglietto da visita
  • Menu Menu

Tag Archivio per: pli

Sei in: Home1 / pli

Articoli

E voi, perchè mi avete creduto?

25 Aprile 2019/in Riflessioni/da Andrea Arrigo Panato

E voi, perchè mi avete creduto?

Il 25 aprile è da sempre una data difficile in Italia. Fatta di opposte manifestazioni: da una parte i nostalgici della dittatura, dall’altra i “sinceri democratici” figli di chi inneggiava la dittatura del proletariato e rifiuta di sfilare con la brigata ebraica. In mezzo, spesso silenziosi, quelli che, seppur di differenti orientamenti, realmente si opposero (quando il fascismo era sostenuto da ampio favore popolare) mettendo a rischio ciò che avevano, la propria libertà, la propria posizione sociale, la vita dei loro cari.
Eppure dovrebbe essere una occasione per riflettere in silenzio sul fascismo che è dentro di noi, sui pericoli di ricaderci.
Provando a fare i conti con quella domanda che Don Benedetto ci butta in faccia come fosse un guanto di sfida e a cui ogni buon liberale dovrebbe provare a dar risposta: “E voi, perchè mi avete creduto?“.
In questi ultimi anni gli italiani hanno creduto troppo a troppi. Perchè il fascismo non è solo il saluto romano ma è fatto dei piccoli compromessi di ogni giorno. Del voto in cambio di qualche vantaggio a discapito del proprio Paese, dell’articolo di giornale partigiano, del sostegno in cambio dell’ avanzamento di carriera. L’anti fascismo deve essere un esercizio soprattutto individuale. Essere liberali è tremendamente faticoso.
Essere liberali è tremendamente faticoso. Share on X
“Anche a me di rado sale dal petto un impeto contro di lui al pensiero della rovina a cui ha portato l’Italia e della corrutela profonda che lascia nella vita pubblica (…)
Ma pure rifletto talvolta che ben potrà darsi il caso che i miei colleghi in istoriografia… fors’anche lo esalteranno.
Perciò mentalmente m’indirizzo a loro, colà, in quel futuro mondo che sarà il loro, per avvertirli che lascino stare, che resistano alla seduzione delle tesi paradossali e ingegnose e ‘brillanti’, perchè l’uomo, nella sua realtà, era di corta intelligenza, correlativa alla sua radicale deficienza di sensibilità morale, ignorante, di quella ignoranza sostanziale che è nel non intendere e non conoscere gli elementari rapporti della vita umana e civile, incapace di autocritica al pari che di scrupoli di coscienza, vanitosissimo, privo di ogni gusto in ogni sua parola e gesto, sempre tra il pacchiano e l’arrogante.
Chiamato a rispondere del danno e dell’onta in cui ha gettato l’Italia, con le sue parole e la sua azione e con tutte le sue arti di sopraffazione e di corruzione, potrebbe rispondere agli italiani come quello sciagurato capopolo di Firenze, di cui ci parla Giovanni Villani, rispose ai suoi compagni di esilio che gli rinfacciavano di averli condotti al disastro di Montaperti: “E voi, perchè mi avete creduto?”
Benedetto Croce, Diari, 2 dicembre 1943

La Banca Commerciale Italiana, alcuni ricordi e le precisazioni di uno storico.

11 Giugno 2018/in Articoli, Panatino, Riflessioni, vita da consulente/da Andrea Arrigo Panato

La Banca Commerciale Italiana, alcuni ricordi e le precisazioni di uno storico.

Banca Commerciale italiana, ci passo davanti tutte le mattine per raggiungere lo Studio attraversando Brera.
La vecchia COMIT fa un po’ parte della storia di famiglia. Il mio bisnonno faceva parte della sua alta dirigenza ed al liceo alcuni suoi locali ospitavano le riunioni di noi giovani liberali.
Ricordo molto chiaramente i giorni della fusione con Intesa.
Ai tempi facevo pratica da un ex professore della Bocconi che ne era stato dipendente in gioventù. Il suo studio era cliente di entrambe le banche, due filiali poste una di fronte all’altra.
Ed in quei giorni in cui la finanza cattolica si mangiava la finanza laica noi non avevamo dubbi da che parte stare e facevamo silenziosamente il tifo per un mondo che non c’è più.
Perché c’è stato un tempo in cui le imprese erano istituzioni ed il senso di appartenenza ad un certo mondo di valori era fortissimo.

Un tempo le imprese erano istituzioni e forte era l' appartenenza a quei valori. Share on X

La Pirelli fu un’altra grande impresa che intrecciò il suo destino con quello della mia famiglia ma questa è un’altra storia…. (Storie per il #panatino)

Questo mio pensiero su Facebook dello scorso sabato è stato completato da alcune precisazioni del Prof. Roverato che raccolgo qui per riproporvele e perché sarebbe un peccato lasciare che si perdano nel web. Si parla spesso male dei social ma se ben usati possono diventare una importante occasione di apprendimento o almeno questo si sono dimostrati per me.

Ottimo, gentile Andrea, preparare il #panatino alla “grande” storia: perché quella della COMIT è la storia della modernizzazione del nostro paese, e della sua trasformazione in uno dei grandi player dell’industria manifatturiera mondiale. Che continua ad essere tale, nonostante le nostre contraddizioni e il pessimo (e dilettantistico) ceto politico che, ahimè!, ci ritroviamo.
Due sole annotazioni, anzi tre, a quanto lei scrive, e ai commenti che si sono uniti alle sue parole:

  1. Raffaele Mattioli, banchiere umanista e uomo di raffinata cultura, più che un liberale fu un autentico spirito libero, come dimostrano il suo antifascismo (partecipò alla redazione del manifesto del Partito d’Azione), i suoi rapporti (più intellettuali che politici) con Palmiro Togliatti, la preservazione nei forzieri della Banca dei “Quaderni del carcere” di Antonio Gramsci che la polizia mussoliniana voleva distruggere, l’amicizia con l’economista Piero Sraffa, a lungo collaboratore di John Maynard Keynes ed autore, nel 1960, del fondamentale saggio “Produzione di merci a mezzo di merci”, in cui egli demoliva i principali assunti teorici delle teorie marginalistiche. Di Mattei, e della scommessa che Mattioli fece su quel controverso personaggio: Mattioli intuì che l’iea-business del Commissario liquidatore dell’Agip (puntare sulle risorse energetiche per avviare la ricostruzione di un paese sconfitto, e minato nelle sue infrastrutture) poteva essere una idea vincente: a distanza di così tanti anni, e con il ruolo che l’Eni svolge nel mondo, direi che Mattioli vide giusto, e che Mattei si rivelò un imprenditore pubblico di estrema lungimiranza. Del quale non posso apprezzare il modo disinvolo con il quale comprava il consenso dei politici perché non si opponessero alla crescita esponenzale dell’Eni, ma di cui apprezzo invece la caparbietà con cui costruì le radici dell’unica vera grande impresa globale che ha oggi l’Italia, e che dà oggi molto filo da torcere ai suoi principali competitors. Mattei era un grande corruttore, sì, ma aveva la visione d’insieme dell’imprenditore, in questo caso pubblico, che sa guardare lontano: una “visione” vincente, e fu per questo, forse, che – pur non essendoci sentenze che ci diano certezze in tal senso – egli morì nell’esplosione del suo aereo.

  2. Francesco Cingano fu il degno continuatore di Mattioli e, come lei ricorda, colui che portò la Comit fuori dalle secche in cui l’aveva ridotta Stammati. Mi permetto di linkarle un bel profilo, che riguarda anche Mattioli, scritto nel 2013 da Ferruccio De Bortoli.

  3. Finanza cattolica vs finanza laica, con la vittoria della prima. E se invece di chiamarla cattolica la chiamassimo finanza democristiana? già, perché se la DC è morta e sepolta, la finanza di cui si essa si impossessò grazie alle grandi Casse di Risparmio (in primis la Cariplo), è viva e vegeta! Nei giorni scorsi si è svolta, presente Mattarella, l’Assemblea dell’ACRI-Associazione delle Casse di Risparmio e Fondazioni Bancarie. Presidente di tale Associazione ne è Giuseppe Guzzetti, un democratico cristiano di lungo corso, più che ottuagenario e al suo ennesimo mandato, nonché magna pars della Fondazione Cariplo. Le Fondazioni controllano sia Banca Intesa che Unicredit, E un ex-Presidente del Consiglio ebbe l’improntitudine di affermare l’altr’anno (a margine delle polemiche sul crollo delle Popolari Venete, i cui asset, depurati dalle enormi sofferenze, furono poi “regalate” per 1 euro a Banca Intesa) che il suo Governo aveva buttato la politica fuori dalle banche! Peccato che i vertici delle Fondazioni, che controllano Intesa e Unicredit, ovvero le due principali banche del paese, siano in gran parte espressione della politica locale….

 

Il bello di esser stati liberali

18 Aprile 2015/in Riflessioni/da Andrea Arrigo Panato

Ero un ragazzino ai tempi in cui Altissimo era segretario del PLI … Non eravamo maggioranza  nel Paese ma tenevamo alta la bandiera.

Son passati anni ma la passione politica resta e riscopre se stessa anche se in forme diverse da allora.

Ho fatto in tempo a conoscere il conflitto politico vero, nel mio liceo la lotta tra Rossi e Neri è stata una cosa seria ed esser liberali non era facile.

Ricordo gli incontri semi clandestini in una stanzetta in Galleria Vittorio Emanuele messa a disposizione di noi ragazzini dalla Banca Commerciale Italiana, quando esisteva ancora la finanza laica.

I primi discorsi in pubblico ( che a parlar di pubblico vien quasi da ridere visti i numeri), la rabbia e l’orgoglio di far solo testimonianza.

La mia prima intervista ancora da liceale sul Giornale di Montanelli così critica sul livello degli insegnanti da condizionarmi il voto di maturità.

Reagan, lady Thatcher, poi Rocky IV, Wall Street, il crollo del muro di Berlino,  Gardini ed il Moro di Venezia.

Anni confusi ed entusiasmanti.

Ritrovare in Bocconi un mondo diverso rispetto al Paese, anni meravigliosi in cui la politica si mischiava alle feste in discoteca e ad infinite ore di studio.

Le offerte, rifiutate, da Forza Italia e le giornate passate in via Dante alla sede della Voce per testimoniare che ancora esisteva una borghesia (fatta solo da ventenni) che non tradiva ne rinnegava i propri ideali.

Esser stato liberale in quegli anni è stato bello, ci riconosciamo subito quando ci incontriamo, riesco abbastanza velocemente a distinguere addirittura tra i veri liberali ed i cugini amati/odiati repubblicani.

Che esperienza formativa straordinaria è stata…

 

Iscriviti alla Newsletter

La nostra newsletter è mensile, non vuole essere troppo invasiva ma un modo per iniziare a conoscerci.

Articoli recenti

  • Il valore dell’impresa dipende anche dalla sua capacità di raccontarsi
  • La distinzione fondamentale tra rischio di valutazione e incertezza di valore
  • InTesi percorso di mentorship 2026
  • Valutazione delle Partecipazioni in caso di Recesso
  • La valutazione delle partecipazioni secondo i PIV 2026
  • Valore di mercato e valore intrinseco

Categorie

RESTARTUP su Amazon

RESTARTUP su AmazonRESTARTUP su Amazon
X Logo X Logo Seguiresu X RSS Feed Logo RSS Feed Logo Abbonarsial canale RSS

Articoli recenti

  • Il valore dell’impresa dipende anche dalla sua capacità di raccontarsi
  • La distinzione fondamentale tra rischio di valutazione e incertezza di valore
  • InTesi percorso di mentorship 2026
  • Valutazione delle Partecipazioni in caso di Recesso
  • La valutazione delle partecipazioni secondo i PIV 2026

Meta

  • Accedi
  • Feed dei contenuti
  • Feed dei commenti
  • WordPress.org

Articoli per categoria

Acquisizione e cessione di azienda Agevolazioni fiscali Articoli Business plan Case History commercialista Conflitto tra soci Crisi e risanamento di impresa Econopoly Fallimentare Fisco e Società Impresa legal marketing Lezioni e convegni libri e manuali News Newsletter Operazioni straordinarie Panatino Passaggio generazionale Passaggio generazionale Perizie di Stima Restartup Riflessioni Societario Startup Startup Tributario Valutazione di azienda vita da consulente
© Copyright - Studio Panato | Dottori Commercialisti | P. IVA 03788280968
  • Newsletter
  • Lavora con noi
  • Biglietto da visita
  • Q Startup
  • Q Crescita
  • Valutazione d’Azienda, Perizie di Stima e M&A Advisory
  • Valuation Authority Hub
  • Andrea Arrigo Panato
  • Andrea Arrigo Panato
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Iscriviti alla nostra newsletter