Le procedure concorsuali dopo la crisi Covid- 19

Le procedure concorsuali dopo la crisi Covid- 19

Le procedure concorsuali dopo la crisi Covid- 19

Le procedure concorsuali dopo la crisi Covid- 19 nelle Note e Studi di Assonime n. 8/2021

La crisi economica generata dalla diffusione del virus Covid-19 e l’implementazione della direttiva (UE) 1023/2019 impongono un ripensamento del sistema delle procedure concorsuali, per favorire la ristrutturazione delle imprese ancora vitali, ma incise dalla pandemia, e la rapida liquidazione di quelle la cui insolvenza non sia reversibile.

Una recessione senza precedenti

L’emergenza sanitaria ha generato una recessione senza precedenti: secondo recenti dati Cerved, su 500.000 imprese classificate come sicure prima della pandemia, 182.000 sono diventate vulnerabili e 9.300 sono passate da solide a rischiose per effetto del Covid-19. A queste si affiancano 284.000 società che sono rimaste in un’area di vulnerabilità prima e dopo il Covid e 181.000 che sono passate da vulnerabili a rischiose. Sarebbero 81.000 le imprese con alta probabilità di fallire oggi, ma già a rischio prima della pandemia.

Stime della Banca d’Italia indicano per il biennio 2021-2022, un aumento nel 2021 di circa 6.500 fallimenti rispetto al 2019. Il sistema concorsuale italiano, più volte riformato a partire dal 2005, presenta alcuni buoni istituti, che vanno resi coerenti con i principi della direttiva europea e con le esigenze poste dall’attuale contesto economico. Il quadro delle fonti è complesso: la materia della crisi d’impresa è attualmente regolata dalla legge fallimentare del ’42 riformata, dalla legge sul sovraindebitamento individuale del 2012, e dalle diverse discipline sull’amministrazione straordinaria delle grandi imprese.

Criticità del codice della crisi

Il 1° settembre 2021 dovrebbe entrare in vigore il Codice della crisi, ma da più parti se ne invoca un rinvio in ragione delle criticità sollevate (in particolare sulle procedure di allerta e sulle limitazioni alle procedure di ristrutturazione) e delle esigenze di adeguamento alle norme europee. La complessità e l’incertezza delle regole costituiscono un freno agli investimenti e pregiudicano il corretto equilibrio tra interessi dei creditori e tutela dell’impresa, ostacolando la ripresa del sistema economico. Occorre una razionalizzazione del sistema che dia efficienza e competitività alle procedure concorsuali e consenta di guardare con fiducia alle nuove sfide imposte dal Covid-19.

Le misure per migliorare l’efficienza del sistema concorsuale

In questo documento vengono formulate alcune proposte per migliorare il sistema concorsuale attuale, riconducibili a tre aree tematiche:

  • misure di allerta e composizione assistita della crisi;
  • misure per semplificare e rendere più accessibili le procedure di ristrutturazione;
  • misure per accelerare le procedure di liquidazione e favorire l’esdebitazione.

Per approfondire

La crisi economica generata dalla diffusione del virus Covid-19 impone un ripensamento delle regole sulla crisi dell’impresa, per favorire la ristrutturazione delle imprese ancora vitali, ma incise dalla pandemia, e la più rapida liquidazione di quelle la cui insolvenza non sia reversibile.

Scarica il documento AssonimeNote e Studi 8/2021 – Le procedure concorsuali dopo la crisi Covid- 19