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Osservatorio su Innovazione e Imprenditorialità in Piemonte

Osservatorio su Innovazione e Imprenditorialità in Piemonte

Osservatorio su Innovazione e Imprenditorialità in Piemonte

Il Piemonte è una regione ricca di eccellenze industriali che purtroppo sta perdendo di competitività non riuscendo a ridisegnare con forza il post FIAT. E’ una regione a cui devo molto e che credo abbia tutte le potenzialità per tornare a correre. Segnalo questa ricerca sia per l’importanza dell’analisi economica a livello regionale (per chi fa valutazione è fondamentale) sia per gli interessanti spunti in tema di casi virtuosi e strategie competitive anche in settori tradizionali.

L’economia del Piemonte è reduce da un prolungato periodo di difficoltà per la quasi totalità dei settori che la compongono. I dati disponibili mostrano come gli effetti sul numero di posti di lavoro e di imprese siano stati accompagnati da una generalizzata perdita di produttività, nonostante i ripetuti interventi sui costi operati dalle imprese.

In questi anni difficili per l’economia del Piemonte, le strategie basate esclusivamente sul contenimento dei costi non sempre sono state in grado di preservare la competitività delle imprese della regione, soprattutto nei settori tradizionali. 

Risultati più soddisfacenti sono invece derivati da scelte strategiche di riposizionamento e di trasformazione degli ambiti di attività, spesso guidate dalla capacità degli stessi imprenditori di cogliere nuove opportunità, accompagnate da investimenti su tecnologie e capitale umano, con un forte sviluppo e rinnovamento delle competenze, partendo da quelle già presenti sul territorio.

Sintesi della ricerca

Nella consapevolezza dell’impossibilità di generalizzare i risultati di un’analisi basata su un campione limitato di casi, ma anche nella convinzione della necessità di fornire alla discussione spunti stimolanti e di attualità, si possono indicare alcuni aspetti di interesse che emergono da questo primo Rapporto:

  • gli imprenditori e le imprese piemontesi continuano a mantenere livelli di eccellenza per modalità di produzione e qualità dei prodotti; tuttavia i mutati equilibri di mercato e la crescente distanza dai clienti finali (geografica e di concezione del prodotto) ne hanno ridotto la capacità di catturare il valore creato, con impatti negativi sui valori aggiunti prodotti;
  • strategie basate esclusivamente su scelte di aumento dell’efficienza e riduzioni dei costi/prezzi non sempre sono in grado garantire la sostenibilità dei vantaggi competitivi, soprattutto nei settori tradizionali. Scelte strategiche più complesse di riposizionamento e/o di trasformazione degli ambiti di attività, accompagnate da investimenti su asset e competenze in grado di ridurre le possibilità di imitazione da parte dei concorrenti, hanno dato risultati più soddisfacenti sul lungo periodo;
  • la formulazione di tali strategie ha sovente tratto origine dalla capacità degli imprenditori di identificare e cogliere nuove opportunità cambiando modelli di business e modalità di creazione del valore per i clienti. Nel fare ciò essi hanno saputo sviluppare e utilizzare in ambiti nuovi le competenze presenti nel territorio (con importanti spillover da imprese in crisi) integrandole con quelle richieste dalla trasformazione delle tecnologie;
  • un aspetto comune a tali strategie è la scelta di potenziare il numero di competenze posseduto dalle imprese (con un generale upskilling dei dipendenti), in modo da spostare la competizione su nuovi prodotti e nuove capacità di rispondere a bisogni dei clienti emergenti e di crescente complessità;
  • le dinamiche di innovazione sottostanti a tali scelte strategiche e ai conseguenti cambiamenti organizzativi sono da considerare come un fenomeno continuativo e da adattare alle esigenze e competenze della singola impresa;
  • rimangono numerose incognite per il futuro, relative sia alla capacità di sostenere con continuità le dinamiche di innovazione (soprattutto quelle relative ai processi di digitalizzazione di produzione e prodotti), sia alla capacità di catturare maggiori quote di valore creato all’interno delle filiere di appartenenza.

Per approfondire

Scarica il programma dell’incontro e i materiali del Rapporto (Executive Summary e testo integrale)