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Composizione negoziata della crisi e transazione fiscale

Come ridurre il debito fiscale

Come ridurre il debito fiscale

Analisi della composizione negoziata della crisi e della transazione fiscale nell’ipotesi di riduzione del debito fiscale dell’impresa in crisi.

Fra le principali passività che gravano sulle PMI in crisi, particolare rilevanza assume quella relativa ai debiti tributari.
Due sono le concrete possibilità offerte dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza per la gestione dello stock di debito fiscale in un’ottica dunque di risanamento aziendale:
  • il percorso (solo in parte) stragiudiziale che l’imprenditore può intraprendere all’interno della fase di composizione negoziata della crisi;
  • la transazione fiscale attraverso il ricorso ad uno degli strumenti ristrutturatori di regolazione giurisdizionale della crisi o dell’insolvenza.

La composizione negoziata

La composizione negoziata fa parte delle misure di prevenzione della crisi.
L’art. 3, dopo aver sancito il dovere dell’imprenditore di dotarsi di assetti organizzativi adeguati in funzione della tempestiva rilevazione della crisi e dell’adozione di iniziative idonee a farvi fronte, elenca gli obiettivi che tale attività di monitoraggio deve perseguire.

Fra tali obiettivi, l’imprenditore ha il dovere di predisporre un sistema che consenta di ricavare le informazioni necessarie ai fini dello svolgimento del cd. test pratico per la verifica della ragionevole perseguibilità del risanamento, nonché dell’utilizzo della cd. lista di controllo particolareggiata.
Oltre a tale funzione, la CNC rappresenta uno strumento di gestione delle situazioni di squilibrio patrimoniale e/o economico-finanziario dell’impresa, a condizione che la stessa abbia una ragionevole possibilità di perseguire il risanamento.

La transazione fiscale

La transazione fiscale è perseguibile:
  • ove il debitore, all’interno della composizione negoziata concluda le trattative facendo ricorso ad uno degli strumenti di regolazione della crisi che prevedano la transazione fiscale (la stessa non è applicabile alla CNC, se non in ambito di procedura concorsuale adottata quale strumento di conclusione delle trattative);
  • ove il debitore faccia direttamente ricorso – senza dunque aver prima avuto accesso al percorso di composizione negoziata, in conseguenza dell’emersione dei segnali di crisi aziendale – ad uno degli strumenti di regolazione giurisdizionale della crisi e dell’insolvenza previsti dal D.Lgs. n. 14/2019.

Conclusioni

La transazione non trova autonomo ingresso all’interno della composizione negoziata quale mezzo per regolare la posizione debitoria dell’imprenditore e, in particolare, per “abbattere” l’entità delle obbligazioni fiscali maturate nei confronti dell’Amministrazione finanziaria.
Unico strumento per “abbattere” lo stock di debito fiscale è la formulazione ex art. 23 di una proposta di trattamento del credito fiscale-contributivo riconducendola all’interno di una proposta di concordato preventivo, di accordo di ristrutturazione ovvero di concordato minore, nel caso in cui si tratti di imprenditore non soggetto alla procedura di liquidazione giudiziale.

Per approfondire

Scarica l’articolo La gestione dello stock di debito fiscale per le piccole imprese  del Diritto della Crisi