The Disruption Of Management Consulting

Disruption Of Management Consulting

Disruption Of Management Consulting

Disruption Of Management Consulting, di questo argomento (in realtà del fallimento della consulenza in generale e delle mutate esigenze delle imprese ) ne parliamo da tempo. Un paio di anni fa organizzammo, un convegno “Accademia dei Pugni” al Il Sole 24 ORE che ebbe un buon successo ed apri a molte riflessioni. Ne trovate una sintesi anche su Restartup – libro edito da Egea.

Recentemente ho letto, grazie alla segnalazione di Andrea Elestici, un interessante documento sul settore della consulenza strategica e sui rischi/opportunità di discontinuità del modello di business. Analizza con attenzione i trend ma soprattutto si sforza di analizzarne i “perchè”, cosa ai miei occhi ben più importante.

Discontinuità strategica e consulenza

I settori che si sono dimostrati i più vulnerabili alle interruzioni sono stati quelli con:

  • Uno o pochi attori principali
  • Pratiche commerciali relativamente obsolete
  • Adozione lenta della tecnologia

Stranamente, la consulenza gestionale viene raramente citata nelle discussioni sui settori vulnerabili alle interruzioni (a meno che non si chieda a Christensen), nonostante il fatto che soddisfi tutte le qualifiche di cui sopra.

Il ritmo crescente del cambiamento tecnologico significa che, sempre di più, le raccomandazioni dei consulenti sono obsolete non appena vengono fornite. La consulenza, in altre parole, è inefficiente, inflessibile e lenta ad adattarsi. Ognuna di queste debolezze da sola suggerirebbe una rottura imminente: possederle tutte indica una grande battaglia in vista.

 

La vendita di strategia pura è quasi sempre un’attività con margini più elevati, soprattutto quando puoi impacchettare la tua strategia in determinati modelli ripetibili.

Oggi, l’ampia disponibilità di strumenti che aiutano le aziende a raccogliere e analizzare enormi quantità di dati, esperti di dominio on-demand e risorse di consulenza precedentemente “black-box” ed ex-consulenti hanno eliminato una parte della proposta di valore strategica dei grandi consulenze gestionali.

La strategia da sola è diventata più mercificata, costringendo a una riconfigurazione. Le grandi società di consulenza, sempre di più, devono raddoppiare l’esecuzione per rimanere pertinenti e utili.

 

Potrebbe essere un cambiamento lento e graduale, e i grandi nomi potrebbero benissimo resistere – non importa quanto siano snelli i loro ranghi – ma un cambiamento sta arrivando. E credo non solo per loro.

Una grande opportunità

Tutto questo per il nostro Studio potrebbe rivelarsi una grande opportunità per ridefinirci.

Oggi presidiamo bene una piccola nicchia con grandi potenzialità. La sfida è grande ma forse ci troviamo nel posto giusto per coglierla.

Se il commercialista vede ridursi lo spazio di manovra nei servizi tradizionali, parimente vede aprirsi spazi interessanti su servizi a maggiore specializzazione se saprà confrontarsi con player diversi che in parte già operano su quel mercato (ma il mercato sarà diverso).

“Nella consulenza, come in ogni altro settore, l’ingresso sbloccato è nel seminterrato delle aziende consolidate”, afferma Christensen. “Mentre l’apparato principale della consulenza si concentra su impegni sempre più grandi con i clienti, i piccoli clienti non sono sorvegliati”.

Proprio dai nostri clienti (forse è meglio dire da alcuni dei nostri clienti che operano in settori a maggiore dinamicità e concorrenza) riceviamo le indicazioni più strutturate a far evolvere la nostra proposta di servizi. Devo dire che abbiamo in loro i migliori alleati: contemporaneamente tifosi entusiasti e critici severi.

Sono loro a spingerci verso il giusto mix tra servizi innovativi e tradizionali (erogati in maniera differente però). Sempre rafforzando la nostra identità.

Sempre più difficile discutere sui social

Trovo un po’ noioso la rincorsa al “io l’avevo detto per primo” che molti hanno fatto leggendo un mio recente e breve post.
O lo scontro tra alcuni amici sul reciproco “sono contento che tu abbia cambiato idea” quando entrambi hanno in passato portato valore al dibattito. I social sono uno strumento potente se si mantiene la vanità lontana dalla discussione e si utilizza un approccio costruttivo.
Il cambiamento ha tempi diversi in base al settore ad alla professione. L’abilità del vero imprenditore è quella di cogliere il giusto tempo, non di arrivare prima del mercato in cui opera.
Ricordo inoltre che le big della consulenza ad oggi sono ancora tutte lì ed in discreta salute. Capaci, volendo, di trovare le risorse per modificare (pur a fatica) il loro modello. Non le darei già per morte.

Fare propri  i “perchè” del cambiamento

Mi interessa invece molto di più capire i “perché” ed interiorizzarli.
Il trend in se ha poco senso se non ne fai tue le analisi (e non basta leggerle o capirle superficialmente od importarle dall’America…).
Mi interessa approfondire i “perché “, solo così posso pensare di portare soluzioni utili al mio studio ed ai nostri clienti.
Cerco di essere molto pragmatico.

Laboratorio Startup

Lavorando con le startup (vere) ci si rende conto di molte cose, di come le loro esigenze di oggi saranno i trend di domani per le PMI.
Mi rendo conto però che per interiorizzare il tutto devo tornarci sopra più volte. Sia come studioso, sia come consulente.
Spesso ritrovando quanto letto in articoli e saggi nel caso concreto, nel confronto con un imprenditore, nell’operazione di M&A appena terminata.
Comprendendo realmente la teoria solo dopo averla affrontata nella pratica.
In un circolo virtuoso di teoria, pratica, teoria, ecc.
Questo ovviamente è il mio approccio, senza alcuna valenza universale.
Ad alcuni può sembrare che mi ripeta o riposti più volte gli stessi concetti ma a me serve per cogliere nuove sfumature attraverso la discussione. Perché poi applicarlo concretamente è diverso che parlarne o far formazione 😉

Una tavola rotonda

Mi piacerebbe prima dell’estate organizzare una tavola rotonda in cui raccogliere il punto di vista di alcune delle persone che partecipano al nostro gruppo facebook #Restartup. Credo ne uscirebbe un qualcosa di molto interessante.

Per approfondire